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23:25 23 MAR 2011
(AGI) - Lisbona, 23 mar. - Tutti i cinque partiti all'opposizione - due conservatori e tre di tendenza marxista - hanno votato compatti una risoluzione per bocciare le misure che facevano parte di un piano di stabilita' e crescita per il 2011 e 2014 e e che avrebbe evitato al Portogallo la necessita' di ricorrere all'intervento di 'salvataggio dell'Ue, cosi' come gia' avvenuto per Grecia e Irlanda. Ha votato a favore delle misure solo il Partito socialista, che ha 97 seggi su 230.
Socrates, che non e' intervenuto nella seduta parlamentare e ha assistito solo al suo inizio, fara' a breve -dopo l'Incontro con il capo dello Stato, a cui probabilmente consegnera' le dimissioni- una dichiarazione al Paese. Il piano di austerity e' stato difeso in Parlamento da vari ministri, tra i quali quello delle Finanze, Fernando Texeira dos Santos, il quale ha avvertito delle gravi conseguenze finanziarie che avra' la bocciatura, considerata la pressione dei mercati sul debito sovrano portoghese. In un lungo dibattito, andato avanti per cinque ore, l'opposizione ha pero' criticato il piano governativo e accusato l'esecutivo di non sapere gestire la crisi e imporre gravi sacrifici alla popolazione. Il Portogallo, alle prese con delle finanze pubbliche dissestate, ha finora sempre insistito di essere in grado di finanziare il proprio debito sui mercati e di non avere bisogno di un soccorso finanziario come Grecia e Irlanda, nonostante le pressioni dei partner Ue perche' accettasse degli aiuti.
L'innalzamento a livelli record dei rendimenti sui bond, definito 'insostenibile', e il nuovo abbassamento del rating sul debito operato la settimana scorsa da Moody's hanno pero' fatto precipitare la situazione.
Il nuovo pacchetto di misure, chiamato 'Programma di Stabilita' e crescita', era stato presentato a sorpresa in occasione del vertice Ue dell'11 marzo e includeva duri interventi sulle pensioni e tagli al welfare, alla sanita' e all'educazione, provvedimenti che si sarebbero aggiunti agli aumenti delle imposte e alla riduzione degli stipendi nella pubblica amministrazione gia' varati nei mesi scorsi.
L'ambizioso obiettivo del governo Socrates era di tagliare di 7,3 punti percentuali il deficit/Pil, portandolo al 4,6% alla fine dell'anno per poi rientrare nei parametri di Maastricht a fine 2012.Il ministro delle Finanze lusitano, Fernando Texeira dos Santos, aveva sottolineato piu' volte nei giorni scorsi che senza l'approvazione del piano il paese sarebbe stato costretto a chiedere degli aiuti a Ue e Fmi. L'opposizione aveva pero' alzato le barricate da subito, secondo alcuni analisti perche' uscirebbe molto probabilmente vincitrice da un voto anticipato.
"Non vogliamo fare la fine di greci e irlandesi" aveva tuonato Socrates la settimana scorsa. Ma, con il destino del suo governo che sembra segnato, si tratta di uno scenario che appare ormai veramente difficile da scongiurare.
23:25 23 MAR 2011
(AGI) - Lisbona, 23 mar. - Tutti i cinque partiti all'opposizione - due conservatori e tre di tendenza marxista - hanno votato compatti una risoluzione per bocciare le misure che facevano parte di un piano di stabilita' e crescita per il 2011 e 2014 e e che avrebbe evitato al Portogallo la necessita' di ricorrere all'intervento di 'salvataggio dell'Ue, cosi' come gia' avvenuto per Grecia e Irlanda. Ha votato a favore delle misure solo il Partito socialista, che ha 97 seggi su 230.
Socrates, che non e' intervenuto nella seduta parlamentare e ha assistito solo al suo inizio, fara' a breve -dopo l'Incontro con il capo dello Stato, a cui probabilmente consegnera' le dimissioni- una dichiarazione al Paese. Il piano di austerity e' stato difeso in Parlamento da vari ministri, tra i quali quello delle Finanze, Fernando Texeira dos Santos, il quale ha avvertito delle gravi conseguenze finanziarie che avra' la bocciatura, considerata la pressione dei mercati sul debito sovrano portoghese. In un lungo dibattito, andato avanti per cinque ore, l'opposizione ha pero' criticato il piano governativo e accusato l'esecutivo di non sapere gestire la crisi e imporre gravi sacrifici alla popolazione. Il Portogallo, alle prese con delle finanze pubbliche dissestate, ha finora sempre insistito di essere in grado di finanziare il proprio debito sui mercati e di non avere bisogno di un soccorso finanziario come Grecia e Irlanda, nonostante le pressioni dei partner Ue perche' accettasse degli aiuti.
L'innalzamento a livelli record dei rendimenti sui bond, definito 'insostenibile', e il nuovo abbassamento del rating sul debito operato la settimana scorsa da Moody's hanno pero' fatto precipitare la situazione.
Il nuovo pacchetto di misure, chiamato 'Programma di Stabilita' e crescita', era stato presentato a sorpresa in occasione del vertice Ue dell'11 marzo e includeva duri interventi sulle pensioni e tagli al welfare, alla sanita' e all'educazione, provvedimenti che si sarebbero aggiunti agli aumenti delle imposte e alla riduzione degli stipendi nella pubblica amministrazione gia' varati nei mesi scorsi.
L'ambizioso obiettivo del governo Socrates era di tagliare di 7,3 punti percentuali il deficit/Pil, portandolo al 4,6% alla fine dell'anno per poi rientrare nei parametri di Maastricht a fine 2012.Il ministro delle Finanze lusitano, Fernando Texeira dos Santos, aveva sottolineato piu' volte nei giorni scorsi che senza l'approvazione del piano il paese sarebbe stato costretto a chiedere degli aiuti a Ue e Fmi. L'opposizione aveva pero' alzato le barricate da subito, secondo alcuni analisti perche' uscirebbe molto probabilmente vincitrice da un voto anticipato.
"Non vogliamo fare la fine di greci e irlandesi" aveva tuonato Socrates la settimana scorsa. Ma, con il destino del suo governo che sembra segnato, si tratta di uno scenario che appare ormai veramente difficile da scongiurare.