Albrecht DÜRER – La Grande Passione
Visto che siamo nella Settimana santa, e traendo spunto dalla mostra in corso a Milano su Dürer a Palazzo Reale (ne abbiamo parlato nel thread Mostre), ho pensato bene di pubblicare qui le immagini della serie di dodici xilografie (undici più il frontespizio della pubblicazione) che il nostro incise tra il 1497 e il 1510 e che sono diventate note come la
“Grande Passione”. Il formato delle lastre è 392 x 278 mm.
Dürer incise poi, nel 1511, un’altra serie in formato minore (127 x 97 mm) nota come la
“Piccola passione” e in realtà più ambiziosa della prima, visto che consta di ben trentasette xilografie (trentasei più il frontespizio) che in questo caso spaziano dalla
Genesi al
Giudizio universale.
Entrambe le serie sono esposte in maniera completa alla mostra di Milano. Le immagini che pubblico qui sono tratte da Wikipedia, le informazioni da un librettino di Patrizia Foglia:
Albrecht Dürer-Bulini e xilografie, edito da Ceribelli.
“Le tavole che compongono la serie vennero elaborate da Dürer in periodi diversi: dal 1496 al 1499 elaborò sette xilografie,
Cristo sul monte degli ulivi, la
Flagellazione, il
Seppellimento, l’
Ecce Homo, la
Crocifissione, il
Cristo che porta la croce e il
Compianto, vendute dapprima come tavole sciolte. Intorno al 1510 vennero aggiunte a queste altre quattro opere: l’
Ultima Cena, la
Cattura di Cristo, il
Cristo al Limbo e la
Resurrezione. La serie venne poi completata nel 1511, quando Dürer decise di riunire le tavole in un unico volume, con un frontespizio con
Cristo deriso e, al verso delle incisioni, alcuni versi in latino (l’ultima tavola della serie, la
Resurrezione, reca invece al verso il colophon). La
Grande Passione ebbe notevole fortuna presso gli artisti del tempo: le tavole furono più volte replicate e ricordate nella letteratura artistica già a pochi decenni di distanza. Dal punto di vista stilistico si notano differenze tra il primo e il secondo gruppo di tavole che compongono la serie, dovute all’influenza dell’arte italiana sul linguaggio artistico di Dürer, all’indomani del suo secondo viaggio in Italia (1505-07). Le iniziative editoriali di Dürer costituirono per il tempo una grande novità: nessun altro artista aveva mai seguito personalmente ideazione, esecuzione e stampa di un volume composto da testi e immagini. La
Grande Passione è uno dei suoi
Grossen Bucher, i grandi libri, che si collocano nel solco della tradizione dell’editoria illustrata che ebbe grande fortuna nei Paesi Bassi e in quelli di lingua tedesca sin dalla metà del Quattrocento.”
Oggi inizio con il frontespizio e con una xilografia della
Piccola Passione, l’
Entrata di Cristo a Gerusalemme che non ho avuto il tempo di pubblicare ieri che era la Domenica delle Palme. Rispettando la cronologia degli avvenimenti descritti nei Vangeli, giovedì pubblicherò l’
Ultima Cena e la
Cattura di Cristo, Venerdì Santo tutte quelle della
Passione e la domenica di Pasqua la
Resurrezione.