Fernando'S
Forumer storico
La formula di Kelly
di Egidio Mariella
Il money management è sicuramente uno degli aspetti che riveste un ruolo di particolare rilevanza all’interno di un trade. Trascurare questo elemento può trasformare una buona strategia in una pessima strategia; viceversa, una razionale gestione del money management può trasformare un buon metodo in un ottimo metodo
Le strategie di gestione della posizione sono sicuramente molteplici e distinguibili in base a numerosi criteri; uno di questi è sicuramente la finalità che esse assumono all’interno delle nostre operazioni di trading.
Il tutto può essere finalizzato, ad esempio, ad una gestione ottimale del take-profit, ad una gestione ottimale dello stop-loss o ad una combinazione delle due. In un’altra categoria rientrano, invece, le tecniche di money management che mirano a massimizzare le probabilità di sopravvivenza sul mercato del trader. Tra queste, una delle più conosciute è forse quella che fa riferimento alla formula di Kelly.
La formula nacque ordinariamente per scopi totalmente diversi dal trading. L’autore, John Kelly, la propose infatti per dare una soluzione pratica ad un problema che studiava da tempo: il rumore sul segnale nelle telefonate che coprivano lunghe distanze. La stessa formula è stata poi utilizzata in numerosi campi, tra cui quello del betting (ogni genere di scommesse).
Vediamola:
Percentuale di Kelly = W - (1-W)/R
W rappresenta la probabilità che l’operazione si concluda positivamente, ossia la probabilità di successo; è quindi un valore che oscilla tra 0 ed 1. Per ricavare questo valore si fa spesso riferimento ai valori medi che si sono rilevati in fase di back testing del sistema.
R rappresenta invece il rapporto tra l’entità dei guadagni e quello delle perdite. Come nel caso precedente, anche in questo caso ci si riferisce ai valori medi rilevati. Ad esempio un gain medio pari a 100 euro e un loss medio pari a 20 euro, produrrebbe un coefficiente R pari a 5.
Il risultato della formula – che, per costruzione, sarà sempre comprese tra 0 ed 1 – indica quella che viene generalmente definita come percentuale di Kelly.
Essa evidenzia la percentuale ottimale del capitale che un trader dovrebbe usare, dati i valori di W ed R, per massimizzare le proprie probabilità di sopravvivenza sul mercato.
....qualcuno conosce/usa sta roba ??
di Egidio Mariella
Il money management è sicuramente uno degli aspetti che riveste un ruolo di particolare rilevanza all’interno di un trade. Trascurare questo elemento può trasformare una buona strategia in una pessima strategia; viceversa, una razionale gestione del money management può trasformare un buon metodo in un ottimo metodo
Le strategie di gestione della posizione sono sicuramente molteplici e distinguibili in base a numerosi criteri; uno di questi è sicuramente la finalità che esse assumono all’interno delle nostre operazioni di trading.
Il tutto può essere finalizzato, ad esempio, ad una gestione ottimale del take-profit, ad una gestione ottimale dello stop-loss o ad una combinazione delle due. In un’altra categoria rientrano, invece, le tecniche di money management che mirano a massimizzare le probabilità di sopravvivenza sul mercato del trader. Tra queste, una delle più conosciute è forse quella che fa riferimento alla formula di Kelly.
La formula nacque ordinariamente per scopi totalmente diversi dal trading. L’autore, John Kelly, la propose infatti per dare una soluzione pratica ad un problema che studiava da tempo: il rumore sul segnale nelle telefonate che coprivano lunghe distanze. La stessa formula è stata poi utilizzata in numerosi campi, tra cui quello del betting (ogni genere di scommesse).
Vediamola:
Percentuale di Kelly = W - (1-W)/R
W rappresenta la probabilità che l’operazione si concluda positivamente, ossia la probabilità di successo; è quindi un valore che oscilla tra 0 ed 1. Per ricavare questo valore si fa spesso riferimento ai valori medi che si sono rilevati in fase di back testing del sistema.
R rappresenta invece il rapporto tra l’entità dei guadagni e quello delle perdite. Come nel caso precedente, anche in questo caso ci si riferisce ai valori medi rilevati. Ad esempio un gain medio pari a 100 euro e un loss medio pari a 20 euro, produrrebbe un coefficiente R pari a 5.
Il risultato della formula – che, per costruzione, sarà sempre comprese tra 0 ed 1 – indica quella che viene generalmente definita come percentuale di Kelly.
Essa evidenzia la percentuale ottimale del capitale che un trader dovrebbe usare, dati i valori di W ed R, per massimizzare le proprie probabilità di sopravvivenza sul mercato.
....qualcuno conosce/usa sta roba ??