L'angolo delle buone notizie.

E' tutto di legno, ma nn era questo il problema ma che la 'festa' fosse in un sottoscala senza via di fuga ce n'era una di sicurezza ma era bloccata, insomma una schifezza che neanche a Napoli , con rispetto parlando
I fondamenti della difesa antincendio sono: prevenzione, protezione, soppressione, gestione dell' emergenza.
Pare nessuno sia stato rispettato.

Per inciso: dopo l' incendio del cinema Statuto di Torino, l'Italia è diventato uno dei paesi più attivi nella prevenzione al mondo.
 
I fondamenti della difesa antincendio sono: prevenzione, protezione, soppressione, gestione dell' emergenza.
Pare nessuno sia stato rispettato.
E' normale, nel senso che per un incidente cosi' grave occorre una lunga catena di negligenze.
Avevano messo il controsoffitto infiammabile.
Non avevano previsto adeguate uscite di sicurezza.
Avevano permesso i fuochi pirotecnici all'interno.
La cosa che mi fa rabbia e' che si potevano salvare lo stesso. Da un video si vede un ragazzo che tenta di spegnere un principio di incendio con altri che filmavano. Avevano tutto il tempo di uscire in maniera ordinata ma evidentemente non avevano coscienza del pericolo.
Questo puo' essere abbastanza normale per un ragazzo di 16 anni. Possibile pero' che nel locale non ci fosse qualcuno addestrato per queste evenienze? Un addetto alla sicurezza o anche un barman.
Quanti minuti saranno passati prima che l'incendio diventasse ingestibile?
 
Gli standard cambiano nel tempo.
Oggi il Titanic non potrebbe essere varato.
Passando a regolamentazioni piu' recenti:

La Diga del Vajont era a norma
Chernobyl era a norma
FUKUSHIMA! Una NUOVISSIMA centrale nucleare era a norma

E' sempre tutto costruito secondo le norme vigenti al tempo.

Quando ho fatto un corso a Roma mi hanno insegnato una cosa che non dicono mai, anzi.
Nelle attivita' industriali si affannano a raggiungere il rischio ZERO e ognivolta ci sbattono la testa perchè ci credono davvero, e fanno tabelle su tabelle, corsi di formazione infiniti, materiale didattico, audiovisivo......

La realta' è che il rischio ZERO non esiste, c'è un rischio residuo che non è mai zero e che devi accettare. Puoi ridurre al piu' possibile, ma il rischio ZERO lo hai solo quando sarai morto. Un cadavere non puo' farsi male in nessun modo

E questa cosa ce la aveva detta un ex pilota italiano di Tornado che aveva partecipato a missioni in Bosnia

E ci ha insegnato anche un altra cosa utile che nessuno sa: Avere una "mentalita' areonautica" che applicata alla vita di tutti i girorni significa guardare sempre tutto, anche se l'auto ha tutte le ruote prima di partire. Se manca una ruota ma resti fermo hai pochi danni, ma se parti a tutta birra senza una ruota moltiplichi i problemi per niente. Poi si fa in modo inconscio una volta abituati. Se notate prima di partire gli aerei vengono controllati da persone che NON sono il pilota. Il PILOTA prima di partire si fa un suo giro attorno all'aereo, e non gliene frega niente se gli dicono che è tutto a posto, lo deve vedere coi suoi occhi. Altrimenti non decolla
 
Ultima modifica:
Io non dovrei dirlo.......................ma!

Quelli che dicono: Attraverso la normativa abbiamo raggiunto il rischio zero

MENTONO
 
E' normale, nel senso che per un incidente cosi' grave occorre una lunga catena di negligenze.
Avevano messo il controsoffitto infiammabile.
Non avevano previsto adeguate uscite di sicurezza.
Avevano permesso i fuochi pirotecnici all'interno.
La cosa che mi fa rabbia e' che si potevano salvare lo stesso. Da un video si vede un ragazzo che tenta di spegnere un principio di incendio con altri che filmavano. Avevano tutto il tempo di uscire in maniera ordinata ma evidentemente non avevano coscienza del pericolo.
Questo puo' essere abbastanza normale per un ragazzo di 16 anni. Possibile pero' che nel locale non ci fosse qualcuno addestrato per queste evenienze? Un addetto alla sicurezza o anche un barman.
Quanti minuti saranno passati prima che l'incendio diventasse ingestibile?
Nel caso specifico non ne ho idea.
In media, ma dipende dal carico d' incendio (più altri fattori come attitudine a propagare la fiamma dei materiali, % d'ossigeno etc), prima del flash over passano tra i 3 e 10 minuti.
Ovviamente in assenza di sistemi di difesa attiva.
 
Io non dovrei dirlo.......................ma!

Quelli che dicono: Attraverso la normativa abbiamo raggiunto il rischio zero

MENTONO
Beh... In ambito tecnico è considerato ovvio che non vi sia rischio zero.
Solitamente si ragiona in termini di ALARP, rischio più basso ragionevolmente praticabile.
Di sicuro l' aggiornamento normativo, che annoia tanto quelli che lo vedono solo come un vincolo, ha di gran lunga migliorato la sicurezza di tutti.
 

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