News, Dati, Eventi finanziari Le news di venerdi 12 agosto

giuseppe.d'orta

Forumer storico
Per un panorama completo delle news di oggi, e per discuterle insieme, vi invito a navigare il consueto topic sul Forum di Piazza Affari.
 
Unipol, se compra Bnl potrebbe dover cambiare lo Statuto

Un nuovo ostacolo si aggiunge alla scalata di Unipol a bnl, diventata improvvisamente molto faticosa. Alcuni azionisti di minoranza della compagnia assicurativa, rappresentati dall'avvocato Antonio Grava, ritengono che con l'acquisizione di una banca quattro volte più grande (Bnl ndr.) la natura dell'istituto subirebbe un cambiamento e potrebbe dover essere costretto a variare il proprio Statuto, azione che renderebbe a tali soci il diritto di recesso e di rimborso delle quote con la conseguenza che la scalata diventerebbe molto più onerosa. Il piccolo gruppetto di azionisti ha chiesto in tal senso il parere di Guido Rossi, ex presidente della Consob, ora consulente di Abn amro nella questione Antonveneta, il quale propenderebbe per una risposta positiva sebbene non radicale come quella di chi pensa che addirittura una compagnia assicurativa non possa cambiare attività visto che maneggia il denaro degli assicurati.
 
Tokyo, il Nikkei termina quasi invariato

Chiusura praticamente in pareggio per il mercato azionario giapponese. L'indice Nikkei ha segnato infatti un arretramento dello 0,01% a 12.261,68 punti mentre il Topix ha ceduto lo 0,11% a 1.245,13 punti. Responsabili di una seduta conclusasi all'insegna della debolezza sono stati i dati macroeconomici diffusi in serata, soprattutto un Pil trimestrale in crescita dello 0,3% ma inferiore alle previsioni del mercato.
 
BPI tratta l'uscita da Antonveneta

La Banca popolare italiana si attrezza per la trattativa con gli olandesi, come onorevole via d'uscita alla scalata su Antonveneta e che con ogni probabilità sarà gestita dall'attuale cda insieme al custode giudiziario, Emanuele Rimini. Non quindi dall'ex ad Giampiero Fiorani, che la Procura milanese ha sospeso fino a ottobre dalla carica. A Lodi c'è voglia di voltare pagina e il cda di ieri sancisce il ritorno alla collegialità nella gestione e la disponibilità a fare un passo indietro su Padova. Vanno in questa direzione la nostra nomina di Paolo Landi a coordinatore delle direzioni centrali, e dei due advisor Lazard e Dresdner a depositari della continuità strategica alla prospettata operazione con Banca Antonveneta. In altre parole i due consulenti della scalata hanno da oggi la missione di disincagliare l'esplosiva situazione. Ieri Rimini, gestore del 29,5% dei titoli Antonveneta sotto sequestro giudiziario, ha detto che la soluzione conciliativa ossia la cessione del pacchetto ad Abn Amro è sicuramente la più naturale.
 
Apertura in rialzo per le borse europee

Primi scorci di seduta in area positive per le principali borse del Vecchio continente sull'onda della buona chiusura di Wall Street nonostante i nuovi record toccati dal petrolio. In evidenza il Dax di Francoforte che sale dello 0,35% in apertura, +0,16% per il Fse 100 londinese mentre il Cac 40 parigino lascia sul terreno un marginale 0,02%.
 
CreVal scioglie jv con Julius Baer nel private banking

Il Credito Valtellinese ed il gruppo elvetico Julius Baer hanno formalizzato una lettera d'intenti per il riacquisto da parte del Gruppo CV della quota di maggioranza della Julius Baer Creval Private Banking. E' quanto riporta una nota, spiegando che dopo le verifiche intercorse le parti hanno reciprocamente preso atto del venir meno dei presupposti per la prosecuzione del joint venture agreement sottoscritto nel febbraio del 2003 ed hanno pertanto deciso di perseguire ciascuna i propri obiettivi nel settore del private banking con progetti separati. "La nuova intesa siglata prevede il passaggio del 51% del capitale della JBCPB al Gruppo Creval ad un prezzo complessivo di circa 9,5 milioni di euro. Il trasferimento della proprietà è previsto per una prima tranche, pari al 41% del capitale sociale di JBCPB per il prossimo mese di ottobre, mentre le azioni rimanenti passeranno di proprietà entro luglio 2006". L'accordo sarà sottoposto al vaglio delle autorità competenti per le necessarie autorizzazioni.
 
Avvio positivo per il listino milanese

Partenza ben intonata per Piazza Affari che si accoda all'umore positivo degli altri principali listini del Vecchio Continente. L'S&P/Mib si riporta a ridosso di quota 34 mila punti in rialzo dello 0,16%, +0,04% per il Mibtel. Da ricordare che lunedì 15 la borsa di Milano resterà chiusa per festività.
 
Re: BPI tratta l'uscita da Antonveneta

giuseppe.d'orta ha scritto:
La Banca popolare italiana si attrezza per la trattativa con gli olandesi, come onorevole via d'uscita alla scalata su Antonveneta e che con ogni probabilità sarà gestita dall'attuale cda insieme al custode giudiziario, Emanuele Rimini. Non quindi dall'ex ad Giampiero Fiorani, che la Procura milanese ha sospeso fino a ottobre dalla carica. A Lodi c'è voglia di voltare pagina e il cda di ieri sancisce il ritorno alla collegialità nella gestione e la disponibilità a fare un passo indietro su Padova. Vanno in questa direzione la nostra nomina di Paolo Landi a coordinatore delle direzioni centrali, e dei due advisor Lazard e Dresdner a depositari della continuità strategica alla prospettata operazione con Banca Antonveneta. In altre parole i due consulenti della scalata hanno da oggi la missione di disincagliare l'esplosiva situazione. Ieri Rimini, gestore del 29,5% dei titoli Antonveneta sotto sequestro giudiziario, ha detto che la soluzione conciliativa ossia la cessione del pacchetto ad Abn Amro è sicuramente la più naturale.


Ciao Volt,
credo che il titolo BPI possa avere dei benefici dall'uscita da Antonveneta, in quest'ottica ritieni ancora troppo rischioso un ingresso sulla ex-Lodi (attualmente quota 8,08-8,10) oppure ci può stare?.
 
La storia, come avevamo già detto, alla fine pare che sarà un vantaggio per BPI: incassa il danaro dell'uscita da Antonveneta e tiene in cassa i soldi dell'aumento di capitale che non spende più.

Solo che vedo in questo momento tanti di quei titoli promettenti che BPI pare poca cosa.
 
Mirato: utile pretassea 4.56 milioni (+18%) nel 2 trim

Secondo trimestre 2005 in crescita per i conti di Mirato che ha riportato un utile ante imposte consolidato di 4.56 mln di euro, +18% rispetto all'analogo periodo 2004. I ricavi netti sono stati di 42.45 milioni (+5.4%). Sul fronte redditività, l'ebitda è salito del 2.95% a 6.542 milioni di euro, +17.71% a 4.628 milioni per l'ebit. La posizione finanziaria netta negativa per 6.4 mln (+68.16%).
 

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