Locazione e Fisco

1966

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Apro anche qui questo thread che ho avviato in altro forum

Secondo la vostra esperienza, riuscite a locare ad un canone superiore o inferiore rispetto a quanto richiesto dall' Agenzia Entrate? Nel caso non riusciate a locare ad un canone congruo rispetto a quanto richiesto come vi comportate?

Sull'annuario del contribuente 2009 a pag 122 si legge quanto riporto di seguito:

Disposizioni per combattere il fenomeno delle locazioni sommerse

Ai fini dell’accertamento dell’Irpef dovuta sui redditi dei fabbricati derivanti da immobili locati, è esclusa
la possibilità per l’ufficio di rettificare il reddito, se il contribuente dichiara l’importo maggiore tra:
• il canone di locazione risultante dal contratto, ridotto del 15 per cento;
• il 10 per cento del valore catastale dell’immobile.
Il valore dell’immobile dovrà essere determinato applicando alla rendita catastale il moltiplicatore 120,
cioè lo stesso moltiplicatore previsto ai fini dell’imposta di registro, rivalutato del 20 per cento.

> ANNUARIO DEL CONTRIBUENTE 2009
1. LA TASSAZIONE SUGLI IMMOBILI
Un’altra previsione è quella che riguarda i casi di omessa registrazione del contratto di locazione di immobili.
In tali ipotesi, oltre alle sanzioni per la mancata registrazione, si presume, salva documentata prova
contraria, l’esistenza del rapporto di locazione anche per i quattro periodi d’imposta antecedenti quello
nel corso del quale è accertato il rapporto stesso; quale importo del canone, su cui pagare l’imposta,
si presume, ai fini della determinazione del reddito, il 10 per cento del valore catastale dell’immobile.

Esempio
Un contribuente che dichiara nel contratto di locazione un canone mensile di 800 euro per la locazione
di un fabbricato la cui rendita catastale rivalutata è pari a 750 euro.
Il canone annuo di locazione ridotto del 15 per cento sarà:
800 x 12 = 9.600 – 1.440 (15 per cento di 9.600) = 8.160
Per determinare il 10 per cento del valore dell’immobile, si dovrà effettuare il seguente calcolo:
750 x 120 = 90.000 x 10 per cento = 9.000
Dal raffronto tra i due valori ottenuti, emerge che quello maggiore è il 10 per cento del valore catastale
dell’immobile. Pertanto, qualora il contribuente indichi nella dichiarazione dei redditi questo importo
(in luogo del canone riportato nel contratto di locazione, ridotto del 15 per cento), l’Ufficio non
potrà più rettificare, per l’immobile locato, il reddito dichiarato.


http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/...rio%202009.pdf
 

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