SINIBALDO
Forumer attivo
La mafia a Wall Street: blitz con 120 arresti
____________________________________________
La più grande operazione della storia Usa contro una frode finanziaria (da cento miliardi). Coinvolti i principali clan della mafia americana
Data per sconfitta nelle strade, Cosa Nostra ricompare con il colletto bianco nel tempio della finanza mondiale.
Con 120 persone arrestate, operazioni finanziarie per 50 milioni di dollari (oltre 100 miliardi di lire) passate al setaccio, una ventina di società
coinvolte a vario titolo, i procuratori di New York e l'Fbi hanno messo a segno quella che hanno definito «la più importante operazione contro il crimine finanziario» nella storia degli Usa.
E Wall Street, ancora una volta, scopre che nel sottobosco del suo boom finanziario si agitano brokers corrotti, finanziare create con capitali mafiosi, persino truffe basate su Internet e sulla grande caccia alle società online.
Un'inchiesta che riporta in primo piano i nomi di due famiglie mafiose celebri, i Bonanno e i Colombo, ma che evidenzia anche l'esistenza di accordi con le altre tre famiglie newyorchesi (Gambino, Lucchese e Genovese) per spartirsi il ricco mercato delle frodi finanziarie.
Una 'pax mafiosa' che avrebbe permesso ai boss di Cosa Nostra di restare nell'ombra, mentre i loro uomini di fiducia agivano con i metodi di sempre:
violenze, minacce di morte, corruzione per 'convincerè vari protagonisti delle attività finanziarie che ruotano intorno a Wall Street ad agire secondo i voleri della 'piovra'.
«I tentacoli erano dovunque, in ogni angolo dei mercati», ha raccontato il procuratore Mary Jo White, che per mesi ha guidato un'inchiesta basata sul lavoro dell'Fbi - che ha agito anche con agenti sotto copertura - e sulle rivelazioni di testimoni e vittime del racket finanziario.
I metodi utilizzati per le frodi erano molteplici.
Secondo i procuratori, la mafia controllava segretamente numerose società di brokeraggio di New York, attraverso le quali venivano eseguite vaste operazioni di acquisto di titoli in violazione alle regole della Sec, l'organismo di controllo della borsa.
In seguito, pagando tangenti o semplicemente minacciando i broker con metodi 'vecchio stilè (è stato ricostruito anche un tentato omicidio), l'organizzazione ricorreva ad una serie di operazioni finanziarie per far crescere artificiosamente il valore dei titoli, per poi rivenderli.
Ciò che ha colpito gli inquirenti, è stata la capacità della nuova Cosa Nostra di adeguarsi alle nuove regole del mercato.
Per esempio, per far salire il valore di titoli in precedenza rastrellati, i mafiosi - attraverso i loro infiltrati nel mondo dei broker - hanno promosso alcune società facendole passare per Internet company, per indurre gli investitori a capitalizzarle.
In breve, però, si scopriva che erano false «dot.com», che in realtà avevano poco o niente a che fare con il ricco mondo dell'e-commerce e del business online.
Tra gli arrestati, figurano un ex investigatore della polizia di New York, 57 brokers, 12 promotori finanziari, 30 dipendenti e dirigenti di società coinvolte nelle frodi, un avvocato.
Ventuno società di brokeraggio e di promozione finanziaria sono rimaste impigliate nell'operazione, che ha portato a perquisizioni in diverse città degli Stati Uniti.
Due arrestati, Sebastian Rametta e James Chickara, che lavoravano come dirigenti per una catena di fast food di New York, Ranch-1, sono stati accusati di essere membri della famiglia Colombo.
E molti degli arrestati risultano affiliati alle cosche di New York.
Nel complesso scenario delle società coinvolte, ricostruito dall'Fbi, un posto di primo piano lo avrebbe avuto la DMN Capital Investments Inc, che controllava altre finanziarie più piccole e sembra al vertice della piramide della corruzione.
Le operazioni scoperte dagli investigatori sono avvenute tra il 1995 e il 1999 e non hanno risparmiato alcun settore del mondo finanziario: incursioni di capitali mafiosi sono state documentate anche nel settore dei fondi pensione.
Tirando le somme, l'Fbi ha stabilito in 50 milioni di dollari il danno complessivo per i mercati. «Ma le perdite per gli investitori - hanno detto gli investigatori - erano destinate a crescere a dismisura».
(da Il quotidiano)
SINIBALDO
____________________________________________
La più grande operazione della storia Usa contro una frode finanziaria (da cento miliardi). Coinvolti i principali clan della mafia americana
Data per sconfitta nelle strade, Cosa Nostra ricompare con il colletto bianco nel tempio della finanza mondiale.
Con 120 persone arrestate, operazioni finanziarie per 50 milioni di dollari (oltre 100 miliardi di lire) passate al setaccio, una ventina di società
coinvolte a vario titolo, i procuratori di New York e l'Fbi hanno messo a segno quella che hanno definito «la più importante operazione contro il crimine finanziario» nella storia degli Usa.
E Wall Street, ancora una volta, scopre che nel sottobosco del suo boom finanziario si agitano brokers corrotti, finanziare create con capitali mafiosi, persino truffe basate su Internet e sulla grande caccia alle società online.
Un'inchiesta che riporta in primo piano i nomi di due famiglie mafiose celebri, i Bonanno e i Colombo, ma che evidenzia anche l'esistenza di accordi con le altre tre famiglie newyorchesi (Gambino, Lucchese e Genovese) per spartirsi il ricco mercato delle frodi finanziarie.
Una 'pax mafiosa' che avrebbe permesso ai boss di Cosa Nostra di restare nell'ombra, mentre i loro uomini di fiducia agivano con i metodi di sempre:
violenze, minacce di morte, corruzione per 'convincerè vari protagonisti delle attività finanziarie che ruotano intorno a Wall Street ad agire secondo i voleri della 'piovra'.
«I tentacoli erano dovunque, in ogni angolo dei mercati», ha raccontato il procuratore Mary Jo White, che per mesi ha guidato un'inchiesta basata sul lavoro dell'Fbi - che ha agito anche con agenti sotto copertura - e sulle rivelazioni di testimoni e vittime del racket finanziario.
I metodi utilizzati per le frodi erano molteplici.
Secondo i procuratori, la mafia controllava segretamente numerose società di brokeraggio di New York, attraverso le quali venivano eseguite vaste operazioni di acquisto di titoli in violazione alle regole della Sec, l'organismo di controllo della borsa.
In seguito, pagando tangenti o semplicemente minacciando i broker con metodi 'vecchio stilè (è stato ricostruito anche un tentato omicidio), l'organizzazione ricorreva ad una serie di operazioni finanziarie per far crescere artificiosamente il valore dei titoli, per poi rivenderli.
Ciò che ha colpito gli inquirenti, è stata la capacità della nuova Cosa Nostra di adeguarsi alle nuove regole del mercato.
Per esempio, per far salire il valore di titoli in precedenza rastrellati, i mafiosi - attraverso i loro infiltrati nel mondo dei broker - hanno promosso alcune società facendole passare per Internet company, per indurre gli investitori a capitalizzarle.
In breve, però, si scopriva che erano false «dot.com», che in realtà avevano poco o niente a che fare con il ricco mondo dell'e-commerce e del business online.
Tra gli arrestati, figurano un ex investigatore della polizia di New York, 57 brokers, 12 promotori finanziari, 30 dipendenti e dirigenti di società coinvolte nelle frodi, un avvocato.
Ventuno società di brokeraggio e di promozione finanziaria sono rimaste impigliate nell'operazione, che ha portato a perquisizioni in diverse città degli Stati Uniti.
Due arrestati, Sebastian Rametta e James Chickara, che lavoravano come dirigenti per una catena di fast food di New York, Ranch-1, sono stati accusati di essere membri della famiglia Colombo.
E molti degli arrestati risultano affiliati alle cosche di New York.
Nel complesso scenario delle società coinvolte, ricostruito dall'Fbi, un posto di primo piano lo avrebbe avuto la DMN Capital Investments Inc, che controllava altre finanziarie più piccole e sembra al vertice della piramide della corruzione.
Le operazioni scoperte dagli investigatori sono avvenute tra il 1995 e il 1999 e non hanno risparmiato alcun settore del mondo finanziario: incursioni di capitali mafiosi sono state documentate anche nel settore dei fondi pensione.
Tirando le somme, l'Fbi ha stabilito in 50 milioni di dollari il danno complessivo per i mercati. «Ma le perdite per gli investitori - hanno detto gli investigatori - erano destinate a crescere a dismisura».
(da Il quotidiano)
SINIBALDO