Max, non me ne volere, ma....

Guarda che il mondo virtuale è più piccolo di quel che pensi: l'avevi scritto tu sul Fol che chattavi con porcone pescate su Badoo, non serve che lo legga scritto da Titano. Poi il fine ultimo lo sai tu, ma non fare il santo. Se poi non fosse vero, allora sei fesso due volte a farlo credere.
Sul resto, ti considero un poverino che se non avesse quelli che tu definisci troll, non parlerebbe nemmeno con lo specchio
puoi chattare anche sull'isola.. non penso che chattare sia un reato.. poi "Porcone" lo stai dicendo tu.. per cui se una esce con te da badoo è una porcona se invece usciva dal Fol era una santa
io definisco troll sempre le stesse.. persone che giornalmente.. quotidianamente sono sull'isola con le solite foto..
o chi come te ad ogni mia foto.. metti frasi di scherno.. non girare la solita frittata..
dai che ho sonno
 
puoi chattare anche sull'isola.. non penso che chattare sia un reato.. poi "Porcone" lo stai dicendo tu.. per cui se una esce con te da badoo è una porcona se invece usciva dal Fol era una santa
io definisco troll sempre le stesse.. persone che giornalmente.. quotidianamente sono sull'isola con le solite foto..
o chi come te ad ogni mia foto.. metti frasi di scherno.. non girare la solita frittata..
dai che ho sonno

A me frega meno di un cazzo di Badoo e di cosa ci puoi raccattaRe o fare.
Frega che uno non faccia il ganassa, perché tu, dopo tutto quello che hai scritto ovunque, sei un ganassa che fa la morale al mondo ma ha cadaveri nell'armadio.
Scrivi di meno che eviterai figure
Ora vai a nanna
 
"
Come ci si può liberare dalle idee false? domandai. Noi dipendiamo
dalle forme della nostra percezione. Le idee sono prodotte dalle forme
della nostra percezione".
G. scosse la testa:
"Di nuovo voi parlate di un'altra cosa. Voi parlate degli errori
derivanti dalle percezioni, ma non si tratta di questo. Nei limiti di
date percezioni si può sbagliare più o meno. Come vi ho già detto,
la suprema illusione dell'uomo è la sua convinzione di poter fare.
Tutti pensano di poter fare, vogliono fare, e la loro prima domanda
riguarda sempre ciò che dovranno fare. Ma a dire il vero, nessuno fa
qualcosa e nessuno può fare qualcosa. Questa è la prima cosa che
bisogna capire. Tutto accade. Tutto ciò che sopravviene nella vita di
un uomo, tutto ciò che si fa attraverso di lui, tutto ciò che viene
da lui — tutto questo accade. E questo capita allo stesso modo come
la pioggia cade perché la temperatura si è modificata nelle regioni
superiori dell'atmosfera, come la neve fonde sotto i raggi del sole,
come la polvere si solleva con il vento.
"L'uomo è una macchina. Tutto quello che fa, tutte le sue azioni,
le sue parole, pensieri, sentimenti, convinzioni, opinioni, abitudini,
sono i risultati di influenze esteriori, di impressioni esteriori. Di per
se stesso un uomo non può produrre un solo pensiero, una sola azione.
Tutto quello che dice, fa, pensa, sente — accade. L'uomo non può
scoprire nulla, non può inventare nulla. Tutto questo accade.
"Ma per stabilire questo fatto, per comprenderlo, per convincersi della
sua verità, bisogna liberarsi da mille illusioni sull'uomo, sul suo potere
creativo, sulla sua capacità di organizzare coscientemente la sua propria
vita, e co sì via. T utto q uesto in realtà no n esiste. T utto accade
— movimenti popolari, guerre, rivoluzioni, cambiamenti di governi,
tutto accade. E capita esattamente nello stesso modo in cui tutto accade
nella vita dell'uomo preso individualmente. L'uomo nasce, vive, muore,
costruisce case, scrive libri, non come lo desidera, ma come capita.
Tutto accade. L'uomo non ama, non desidera, non odia — tutto accade.
"Nessuno vi crederà se gli dite che non può fare nulla. Questa è
la cosa più offensiva e spiacevole che si possa dire alla gente. Ed è
particolarmente spiacevole e offensiva perché è la verità e nessuno vuol
conoscere la verità.
"Se capite questo, ci sarà più facile parlare. Ma una cosa è capire
con l'intelletto che l'uomo non può far nulla ed un'altra sentirlo viva-
mente 'con tutta la propria massa'; essere realmente convinti che è
così e mai dimenticarlo.
"Questa questione del fare (G. accentuava tutte le volte questa
parola) si collega del resto a un'altra. Alla gente sembra sempre che
gli altri non facciano nulla come si dovrebbe, che gli altri facciano
tutto sbagliato. Invariabilmente ognuno pensa che lui potrebbe fare
meglio. Nessuno comprende né vuol comprendere che ciò che viene
fatto attualmente in un certo modo — e soprattutto ciò che è stato
già fatto — non poteva essere fatto altrimenti. Avete notato come
parlano tutti della guerra? Ognuno ha il proprio piano, la propria
teoria. Ognuno è del parere che niente viene fatto come si dovrebbe.
In verità però, tutto viene fatto nell'unico modo possibile. Se una sola
cosa potesse essere fatta diversamente, tutto potrebbe diventare diverso.
E allora forse non ci sarebbe stata la guerra.
"Cercate di, capire quel che dico: tutto dipende da tutto, tutte le
cose sono collegate, non vi è niente di separato. Tutti gli avvenimenti
seguono dunque il solo cammino che possono prendere. Se le persone
potessero cambiare, tutto potrebbe cambiare. Ma esse sono quelle che
sono, e di conseguenza le cose, anche esse sono quelle che sono".
Era molto difficile da mandar giù.
"Non vi è nulla, assolutamente nulla, che possa essere fatto?",
domandai.
"Assolutamente nulla".
"E nessuno può fare nulla?".
"È un'altra questione. Per fare, bisogna essere. E bisogna per prima
cosa comprendere cosa significa essere. .....
 
tutti leggono tutto
alcuni scrivono
altri lasciano perdere a costo di passare per quelli che non hanno capito una minghia
altri ancora non capiscono davvero
 
mahh non so, a me pare che si esageri un po' tutti qui

vabbe vado ciò un' uscita con amici, se non precipito ci si becca stasera :clap: :clap: :clap:
 

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