Melville

"...noi ci allegrammo, e tosto torno' in pianto:
che' da la nova terra un turbo nacque
e percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fe' girar con tutte l'acque
a la quarta girar la poppa in suso
e la prora ire giu', come Altrui piacque
INFIN CHE IL MAR FU SOPRA NOI RICHIUSO"

Quel mare che si chiude sui marinai come il coperchio di una bara e' lo stesso cimitero che ingoia l'equipaggio del Pequod. La sua superficie tranquilla dopo la punizione dei reprobi e' la stessa su cui galleggia l'innocente Ismaele aggrappato alla bara di Quiqueg.
 
Re: TESI

carrodano ha scritto:
Le ultime parole di Achab, prima di lanciare l'arpione sono rivolte a tash.
E quando tash, prima che la nave affondi, pianta il chiodo colpendo l'ala del falco,
il falco cola a picco con la nave.
Perchè la sua ala è rimasta conficcata nel legno.
Ora, mentre tutta la trama del libro è basata sull'ossessione di Achab per la balena che lo aveva ferito, il falco, PER CASO, passava di là e affondò con la nave.
Questo particolare mi ha colpito SOLO ADESSO. Non saprei come interpretarlo.

Tutte le catastrofi, tutte le vendette del cielo travolgono esseri che non c'entrano nulla. La guerra di Trioa fu scatenata per punire due adulteri, eppure "infiniti addusse lutti agli Achei" :rolleyes:
Sei proprio sicuro che a Sodoma non ci fosse nemmeno un giusto? Io no.
 
A proposito di Sodoma

Premessa

Nell'antico testamento l'omosessualità veniva condannata come un peccato grave.
Anche nel nuovo testamento la si descrive come un disordine e la morale sessuale cristiana la prevede come comportamento sbagliato.

Se mio fratello fosse gay, non per quello cesserebbe il mio amore fraterno...
Se mio figlio fosse gay, non per questo cesserebbe il mio amore paterno...
etc. etc.

Dio nel suo infinito amore è pronto al perdono.
 
carrodano ha scritto:
Se mio fratello fosse gay, non per quello cesserebbe il mio amore fraterno...
Se mio figlio fosse gay, non per questo cesserebbe il mio amore paterno...
etc. etc.

Dio nel suo infinito amore è pronto al perdono.
non ho ben capito se usi l'amore di Dio come motivo di forza/coraggio per "perdonare"
una persona omosessuale, che sia o meno un tuo parente.
 
Per quanto riguarda Dio
è senz'altro misericordioso.

La questione è un po' complessa.

Hai visto poeti dall'inferno
con di caprio ?
 
carrodano ha scritto:
Per quanto riguarda Dio
è senz'altro misericordioso.

La questione è un po' complessa.
invece la mia domanda indiretta era banalissima e semplicissima.
ti chiedevo se tu ritieni che un omosessuale debba essere perdonato,
cioè essere lavato di una qualche colpa, e ti chiedevo se tu,
ritenendo l'elargizione di questo perdono più grande di te,
unissi la tua modesta forza a quella di Dio, per poter assolvere l'omosessuale dal "peccato".

hai visto poeti dall'inferno
con di caprio ?
conosco bene la vicenda di Rimbaud e Verlaine ma non ho visto il film. tashtego mi sa di sì, se ben ricordo :)
 
ogni persona ha valore in se e per sè

io non devo perdonare nessuno

ognuno di noi ha bisogno del perdono e della misericordia di dio
 
domanda
ti chiedevo se tu ritieni che un omosessuale debba essere perdonato,

risposta
ogni persona ha bisogno del perdono di Dio
per la morale cristiana l'omosessualità è considerata un peccato

domanda
e ti chiedevo se tu,
ritenendo l'elargizione di questo perdono più grande di te,
unissi la tua modesta forza a quella di Dio, per poter assolvere l'omosessuale dal "peccato".

risposta
assolutamente no
non spetta a me giudicare persone che, per vari motivi, hanno fatto questa scelta,
persone che possono essere migliori di tante altre, in molti aspetti
 

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