Le sinergie sono più inesistenti che simboliche, la crescita immediata del titolo Autostrade è stata, inevitabilmente, legata al premio che l'acquirente Abertis offre.
Bisognerebbe capire a quanto ammontano i vantaggi fiscali dello spostamento in Spagna per due ragioni:
A) Capire qual'è il vantaggio effettivo di questa fusione per incorporazione per i soggetti che la fanno.
B) Per capire quanto ci rimette lo Stato italiano. Già c'è lo scorno dell'acquisizione da parte degli spagnoli, mettiamoci pure che c'è una concessione pubblica che occorre vedere se è legalmente alienabile, se ci metti pure che lo Stato italiano ci rimette del denaro (che, lo ricordo, dovrà trovare da altre parti) che la politica italiana sia ostile mi sembra perlomeno inevitabile.
Va aggiunto che la concessione è legata ad obblighi precisi in termini di investimenti e che i Benetton hanno fatto le classiche orecchie da mercante, peggio che mai veneto (al contrario di quando debbono incassare i pedaggi, con un'avidità abnorme e, per certi aspetti, ancor più visibile nella gestione di Autogrill).
Come cittadini italiani credo che i motivi di preoccupazione siano duplici, ossia da un lato fiscali perchè se mancano quegli introiti vanno trovati da altre parti e dall'altro relativi al fatto che un monopolista spagnolo-italiano potrebbe essere ancora più onnipotente nel non rispettare gli impegni di quanto non sia già stato il monopolista privato italiano.
Però è anche vero che per una controllante che sta a Barcellona ci potrebbero essere meno riguardi di quelli usati per i Benetton (che si sono sempre comportati da provocatori nei confronti dell'Anas, ma che non sono mai stati messi a posto come era giusto che fosse). Nella migliore delle ipotesi è la volta buona che almeno le buche vengono tappate

.
Da un punto di vista finanziario, che è quello che riguarda un forum di questo tipo, è difficile considerare Autostrade interessante. Anche se l'operazione andasse in porto, come è probabile, le quotazioni si sono adeguate appieno al premio in esame e non ci sono le sinergie che ci possono essere con gli sportelli bancari.
Quindi la domanda sorge spontanea: dov'è il guadagno per noi?
Se non c'è tanto vale cercare altro

.
Però delle conseguenze ci potrebbero anche essere su altri titoli. E' vero che quando questa privatizzazione fu fatta accadde in un contesto di bilancio tale che l'operazione non può certo essere valutata fuori da detto contesto, non avrebbe alcun senso.
Ma è ancor più vero che si presta a polemiche tali da parte di rifondaroli e company da ostacolare altre privatizzazioni. In questo caso più che giustificate, specie vista l'insostenibile arroganza dei Benetton nel non tirare fuori il denaro promesso per gli investimenti, denaro che hanno l'obbligo di tirar fuori per mantenere la concessione.
Se la privatizzazione, almeno parziale, delle poste appare inevitabile è vero che Auto Abertis potrebbe bloccare definitivamente le tranche di ENEL ed ENEL è molto zavorrata da anni dalla prospettiva di ulteriori collocamenti che deprimono i prezzi.
Se, quindi, questa operazione facesse in modo che il collocamento dell'ultima tranche fosse davvero quello dell'
ultima ad almeno un titolo potrebbe fare bene.
Francamente a 6,945 in questo momento è molto difficile definirla cara in base ai fondamentali.
Discorso analogo per ENI, ma lì la questione è diversa perchè è legata soprattutto al petrolio.