Mi è successo di nuovo, grazie a quell'assassino di Fassino!

anche, prima, durante, sopra e sotto... che ambiguità (almeno per me)... o_O

rispondi se vuoi all'unica domanda importante da me già posta alla quale mi pare non hai fatto attenzione:

a quale titolo o per quale merito particolare un qualsiasi dirigente deve ricevere uno stipendio molto più alto di un suo sottoposto se non è da ritenersi mai responsabile dei guai che vengono dal basso???

Ecco, questa, non solo in ambito tecnico, è la domanda delle domande secondo me. Anche e soprattutto perche' se i dirigenti fossero chiamati a rispondere dei danni subiti da utenti, clienti e cittadini in proporzione al loro livello di responsabilita' (e l'etimologia ha un suo peso, a mio avviso), e conseguentemente di retribuzione, e fossero puniti di conseguenza, le cose in questo paese andrebbero in modo completamente diverso. Invece, per dire, Profumo esce da Unicredit con la banca sull'orlo del fallimento e quaranta milioni di buona uscita in tasca. E va a far danni in Monte Paschi, in prosecuzione della sua luminosa carriera.
 
se sei tra quelli che: "il povero dirigente non ha colpe, prendetevela coi sottoposti fannulloni ed incapaci", perché non presenti una petizione per liberare quei 6 poveri angioletti miliardari forse ingiustamente arrestati, sei tra manager e dirigenti della ThyssenKrupp ritenuti responsabili della morte di sette operai per il rogo divampato tra il 6 e il 7 dicembre 2007 nell’acciaieria torinese?

Sono stati ritenuti responsabili di omicidio colposo, omissioni di cautele antinfortunistiche e incendio colposo aggravato... ma a ben vedere nessuno di loro ha mai veramente compiuto personalmente un omicidio, né era laggiù in fabbrica, quella maledetta notte, ad appiccare l'incendio...

dici che il giudice, dopo ben 9 anni di processi, ha preso una cantonata?:rolleyes:
 
anche, prima, durante, sopra e sotto... che ambiguità (almeno per me)... o_O

rispondi se vuoi all'unica domanda importante da me già posta alla quale mi pare non hai fatto attenzione:

a quale titolo o per quale merito particolare un qualsiasi dirigente deve ricevere uno stipendio molto più alto di un suo sottoposto se non è da ritenersi mai responsabile dei guai che vengono dal basso???


ambiguo?
ma se la prima frase era per Fassino ... su su leggere prego
sul fatto che ritengo responsabie tutta la catena organizzativa, ti basterebbe leggere non dico tutto quello che ho scritto, ma almeno quello che hai citato
la responsabilità non è mai uguale ovunque uguale, ma appunto si deve articolare: se il dirigente ha emanato una regola per cui i cartelli devono essere messi ad altezza uomo, la colpa è del dirigente; se non è definita l'altezza, o esiste una norma per cui i cartelli devono essere messi dove non ostacolano, la colpa è dell'operaio, del caposquadra e via salendo, certo fino al sindaco, ma in forma attenuata, tra chi agisce, chi controlla e chi supervisiona

o la colpa di ogni cosa ricade su Mattarella ??
 
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se sei tra quelli che: "il povero dirigente non ha colpe, prendetevela coi sottoposti fannulloni ed incapaci", perché non presenti una petizione per liberare quei 6 poveri angioletti miliardari forse ingiustamente arrestati, sei tra manager e dirigenti della ThyssenKrupp ritenuti responsabili della morte di sette operai per il rogo divampato tra il 6 e il 7 dicembre 2007 nell’acciaieria torinese?

Sono stati ritenuti responsabili di omicidio colposo, omissioni di cautele antinfortunistiche e incendio colposo aggravato... ma a ben vedere nessuno di loro ha mai veramente compiuto personalmente un omicidio, né era laggiù in fabbrica, quella maledetta notte, ad appiccare l'incendio...

dici che il giudice, dopo ben 9 anni di processi, ha preso una cantonata?:rolleyes:



ma secondo te, se dico che sono responsabili ANCHE operaio e caposquadra, che hanno agito in modo da causare pericolo, dico che il dirigente è innocente??
ma la teoria degli insiemi è decaduta ?? Fassino ha abrogato anche la logica ????

nel caso ThyssenKrupp ... vediamo ...

Al centro delle inchieste, prima, e delle sentenze, dopo, ci sono state le gravi carenze in tema di sicurezza nello stabilimento di Torino, polo che il Gruppo dell'acciaio aveva deciso di chiudere da lì a qualche mese.
Herald Espenhahn, che aveva deciso «non solo il completo azzeramento degli investimenti previsti, degli interventi necessari [...]; ma l'altrettanto completo azzeramento delle condizioni minime di sicurezza indispensabili per lavorare su impianti come quelli dello stabilimento di Torino», in vista di una futura chiusura dello stabilimento. L'amministratore delegato aveva perciò accettato che il bene sicurezza dei lavoratori potesse venire sacrificato a favore del bene risparmio economico (cd. accettazione del rischio).



quindi, come sopra: se il dirigente ha detto che conviene mettere i cartelli bassi, è colpa del dirigente;
altrimenti, è colpa dell'operaio, e a crescere di tutta la catena organizzativa che lo ha permesso e/o non ha vigilato

Mattarella in galera !!!!!
oppure trova l'ordine di servizio che dice che i cartelli vanno messi bassi per fare prima per fare prima, in spregio alla legge antinfortunistica


ah ... e piantala di tirarmi dentro a livello personale ... se sei tra quelli ... prima il effeuccio ... prima ancora vomito e spregio ...
poi lo stratagemma di tirare fuori il caso emotivo ed orrendo di thyssen ... io che difendo igli angioletti miliardari ...
via via ...
siamo capaci di fare le persone civili?
o siamo già al penale ???
basta saperlo eh !
 
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Ecco, questa, non solo in ambito tecnico, è la domanda delle domande secondo me. Anche e soprattutto perche' se i dirigenti fossero chiamati a rispondere dei danni subiti da utenti, clienti e cittadini in proporzione al loro livello di responsabilita' (e l'etimologia ha un suo peso, a mio avviso), e conseguentemente di retribuzione, e fossero puniti di conseguenza, le cose in questo paese andrebbero in modo completamente diverso. Invece, per dire, Profumo esce da Unicredit con la banca sull'orlo del fallimento e quaranta milioni di buona uscita in tasca. E va a far danni in Monte Paschi, in prosecuzione della sua luminosa carriera.

perfetto
e la responsabilità è su azioni ed omissioni
ma attenzione che sotto Profumo c'è un sacco di altra gente che puzza;
e non è che se il vertice ssaccheggia, al direttore di filiale sia permesso rubare
 
perfetto
e la responsabilità è su azioni ed omissioni
ma attenzione che sotto Profumo c'è un sacco di altra gente che puzza;
e non è che se il vertice ssaccheggia, al direttore di filiale sia permesso rubare
E' evidente: il problema è che se qualcuno dall'alto stabilisce che la priorita' e' risparmiare sulle manutenzioni o vendere schifezze e che chi persegue tali poliche va premiato e chi vi oppone resistenza va penalizzato in vari modi, se punisci solo gli esecutori di queste politiche, o se anche solo li punisci in misura pari a chi le impone, di fatto queste politiche le stai autorizzando. E infatti si continua imperterriti su questa strada.
 
Un esempio: Firenze. Un esempio che purtroppo, tanto per non mettere in mezzo l'antirenzismo, e' riportabile praticamente alle municipalizzate di tutto il Paese.
All'indomani del crollo del Lungarno Nardella, anziche' scusarsi con la cittadinanza tutta per l'accaduto come sarebbe stato ovvio e doveroso fare, ha pensato bene di lasciare intendere che le responsabilita' vanno attribuite alla superficialita' dell'operato della squadra di dipendenti di Publiacqua che si è occupata della riparazione della prima rottura. Apparentemente non fa una piega, no? E tuttavia non è difficile capire che avre investito di piu', nel tempo, nella manutenzione delle tubature, vecchie di mezzo secolo, che correvano sotto il Lungarno crollato avrebbe verosimilmente evitato sia la prima che la seconda rottura.
Non c'erano soldi? Ma i soldi per fare del CDA di Publiacqua il costoso parcheggio per i fondoschiena di vari intimi amici del più potente sponsor politico di Firenze e della Toscana tutta si sono trovati: quindi non e' una questione di mancanza di denaro, ma di scelte di investimento. Scelte che non sono state fatte dai cittadini (al pari di quella di privatizzare il tutto) e men che meno dai dipendenti di Publiacqua che operano sul territorio.
Attribuire le responsabilita' all'ultimo anello della catena di comando non è sbagliato, ma è inutile: Hitler, o col bastone o con la carota, di volonterosi carnefici disposti a fare quel che ordina ne troverà sempre: è lui che va fermato.
 
perfetto
e la responsabilità è su azioni ed omissioni
ma attenzione che sotto Profumo c'è un sacco di altra gente che puzza;
e non è che se il vertice ssaccheggia, al direttore di filiale sia permesso rubare
La gente che puzza c'e' eccome, li' come in tutti i settori del vivere e del lavorare. Il problema è un sistema di incentivi e carriera che questa gente la premia. Nei gradi intermedi delle gerarchie delle grandi aziende e dello Stato ci trovi i pezzi di merda, ai vertici i sociopatici.
 
sul fatto che ritengo responsabile tutta la catena organizzativa, ti basterebbe leggere non dico tutto quello che ho scritto, ma almeno quello che hai citato
la responsabilità non è mai uguale ovunque uguale, ma appunto si deve articolare
....
o la colpa di ogni cosa ricade su Mattarella ??

perfetto
e la responsabilità è su azioni ed omissioni
ma attenzione che sotto Profumo c'è un sacco di altra gente che puzza;
e non è che se il vertice saccheggia, al direttore di filiale sia permesso rubare

mmm... io invece, fossi dirigente, ragionerei così:

sono da alcuni anni il SuperCapo, l'Amministratore Delegato di una grossa azienda... io dovrei avere come primo dovere istituzionale l'obbligo di conoscere profondamente TUTTI i manager\dirigenti della catena, per quanto lunga possa essere... tutti quanti, compresi gli ultimi che dirigono gli operai\impiegati\magazzinieri\ecc

informarmi, conoscere, oltre agli avanzamenti dei lavori, gli umori della truppa, studiarci insieme dei miglioramenti che agendo sul benessere delle persone ne favoriscano una più alta produttività, et similia...

A voi sembra che la classe dirigenziale italiana sia così? :rolleyes:

O piuttosto tutti quanti i manager italioti han solo pensato di creare negli anni un vuoto pneumatico coi sottoposti, tanto da diventare irraggiungibili e misconosciuti dalle ultime o penultime\terzultime\ecc foglie?

Se sotto Profumo ci sono dei puzzoni, i casi sono 2: o li conosce bene e quindi li spalleggia, o non li conosce affatto... propendo con dubbio per la seconda e perciò nella più totale assenza di controllo e confronto, ovvio che tutto degeneri...

La cura a questo caos l'ho già delineata:
ogni Nuovo Alto Dirigente, al suo insediamento, dovrebbe licenziare con decorrenza immediata TUTTI i dirigenti della precedente catena, istituendo un concorso per riassumerne quanti ne ritiene necessari (con diritto di prelazione per i precedenti licenziati, se superano il concorso)... e li deve conoscere personalmente TUTTI, deve sapere in chi deporrà la propria fiducia...

in Italia ciò non è quasi mai accaduto, ZERO ricambio per merito, oggigiorno ci sono dirigenti di 75 anni che ancora siedono su diversi troni... :rolleyes:

Quanto a Mattarella, rispetta i miei requisiti:
1) conosce benissimo i diretti sottoposti
2) non può giustamente tagliare nessuno, perché sono stati eletti dal popolo, non da lui
 
e poi, da un trader (se lo sei) non me lo aspettavo...

è la legge del mercato:

Alto rischio = alto premio

Basso rischio = basso premio

Tutto il resto sono chiacchiere, mafia e distintivo

anche questa è carina devo dire.. quasi mi era sfuggita
si chiama 'argomento ad hominem' , e si usa quando si difetta di meglio

lo evitiamo d'ora in avanti, cosa ne dici ??
 

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