Mi è successo di nuovo, grazie a quell'assassino di Fassino!

Un esempio: Firenze. Un esempio che purtroppo, tanto per non mettere in mezzo l'antirenzismo, e' riportabile praticamente alle municipalizzate di tutto il Paese.
All'indomani del crollo del Lungarno Nardella, anziche' scusarsi con la cittadinanza tutta per l'accaduto come sarebbe stato ovvio e doveroso fare, ha pensato bene di lasciare intendere che le responsabilita' vanno attribuite alla superficialita' dell'operato della squadra di dipendenti di Publiacqua che si è occupata della riparazione della prima rottura. Apparentemente non fa una piega, no? E tuttavia non è difficile capire che avre investito di piu', nel tempo, nella manutenzione delle tubature, vecchie di mezzo secolo, che correvano sotto il Lungarno crollato avrebbe verosimilmente evitato sia la prima che la seconda rottura.
Non c'erano soldi? Ma i soldi per fare del CDA di Publiacqua il costoso parcheggio per i fondoschiena di vari intimi amici del più potente sponsor politico di Firenze e della Toscana tutta si sono trovati: quindi non e' una questione di mancanza di denaro, ma di scelte di investimento. Scelte che non sono state fatte dai cittadini (al pari di quella di privatizzare il tutto) e men che meno dai dipendenti di Publiacqua che operano sul territorio.
Attribuire le responsabilita' all'ultimo anello della catena di comando non è sbagliato, ma è inutile: Hitler, o col bastone o con la carota, di volonterosi carnefici disposti a fare quel che ordina ne troverà sempre: è lui che va fermato.


sceòte di investimento: come dicevo, e come per il caso Thyssen, questo è il punto di condanna
l'operaio però non può fregarsene per questo: faccia un bel verbale sullo stato dell'opera e chiarisca a chi va tutta la responsabilità
e chiuda il rubinetto, anche a costo di interrompere l'erogazione del pubblico servizio
 
La gente che puzza c'e' eccome, li' come in tutti i settori del vivere e del lavorare. Il problema è un sistema di incentivi e carriera che questa gente la premia. Nei gradi intermedi delle gerarchie delle grandi aziende e dello Stato ci trovi i pezzi di merda, ai vertici i sociopatici.


verissimo
questo rende la vita difficile, ma mettiamo anche in sicurezza quello che spetta a noi sistemare .. o almeno si eseguano solo gli ordini scritti e non anche gli 'incoraggiamenti'
 
o ci sono dei puzzoni, i casi sono 2: o li conosce bene e quindi li spalleggia, o non li conosce affatto... propendo con dubbio per la seconda e perciò nella più totale assenza di controllo e confronto, ovvio che tutto degeneri...

La cura a questo caos l'ho già delineata:
ogni Nuovo Alto Dirigente, al suo insediamento, dovrebbe licenziare con decorrenza immediata TUTTI i dirigenti della precedente catena, istituendo un concorso per riassumerne quanti ne ritiene necessari (con diritto di prelazione per i precedenti licenziati, se superano il concorso)... e li deve conoscere personalmente TUTTI, deve sapere in chi deporrà la propria fiducia...
mmm... io invece, fossi dirigente, ragionerei così:

sono da alcuni anni il SuperCapo, l'Amministratore Delegato di una grossa azienda... io dovrei avere come primo dovere istituzionale l'obbligo di conoscere profondamente TUTTI i manager\dirigenti della catena, per quanto lunga possa essere... tutti quanti, compresi gli ultimi che dirigono gli operai\impiegati\magazzinieri\ecc

informarmi, conoscere, oltre agli avanzamenti dei lavori, gli umori della truppa, studiarci insieme dei miglioramenti che agendo sul benessere delle persone ne favoriscano una più alta produttività, et similia...

A voi sembra che la classe dirigenziale italiana sia così? :rolleyes:

O piuttosto tutti quanti i manager italioti han solo pensato di creare negli anni un vuoto pneumatico coi sottoposti, tanto da diventare irraggiungibili e misconosciuti dalle ultime o penultime\terzultime\ecc foglie?

Se sotto Profumo ci sono dei puzzoni, i casi sono 2: o li conosce bene e quindi li spalleggia, o non li conosce affatto... propendo con dubbio per la seconda e perciò nella più totale assenza di controllo e confronto, ovvio che tutto degeneri...

La cura a questo caos l'ho già delineata:
ogni Nuovo Alto Dirigente, al suo insediamento, dovrebbe licenziare con decorrenza immediata TUTTI i dirigenti della precedente catena, istituendo un concorso per riassumerne quanti ne ritiene necessari (con diritto di prelazione per i precedenti licenziati, se superano il concorso)... e li deve conoscere personalmente TUTTI, deve sapere in chi deporrà la propria fiducia...

in Italia ciò non è quasi mai accaduto, ZERO ricambio per merito, oggigiorno ci sono dirigenti di 75 anni che ancora siedono su diversi troni... :rolleyes:

Quanto a Mattarella, rispetta i miei requisiti:
1) conosce benissimo i diretti sottoposti
2) non può giustamente tagliare nessuno, perché sono stati eletti dal popolo, non da lui


cioè, il sindaco di Torino dovrebbe licenziare TUTTI i dirigenti, fare un concorso e poi conoscerli TUTTI personalmente
mica male: e in quanto tempo dovrebbe fare tutto questo?
pensiamo poi a Roma: ci vorrebbero settimane solo per stringere la mano a tutti, altro che conoscerli


Mattarella conosce i suoi sottoposti? sottoposti eletti dal popolo?
ma sappiamo che è lui che nomina e destituisce il Presidente delConsiglio,
lui solo può sciogliere le Camere è anche il vertice del Consiglio Superiore della Magistratura
e che è il capo delle Forze Armate ?
per tacer del resto (e dico nulla!!!) conosce tutti i generali marescialli e Ammiragli ? e si fida di tutti ???


ma quanto era in alto quel cartello, Petronio ?
possiamo sapere questo per cominciare a capire, senza fare iperbole ?
 
verissimo
questo rende la vita difficile, ma mettiamo anche in sicurezza quello che spetta a noi sistemare .. o almeno si eseguano solo gli ordini scritti e non anche gli 'incoraggiamenti'
Effe, hai presente che aria tira?


"Roma, (askanews) - Come si fa a cambiare una grande azienda?

La domanda arriva a Francesco Starace, ad di Enel, nel corso di un incontro con gli studenti della Luiss. E la risposta del manager non tarda a suscitare polemiche:

"Per cambiare un'organizzazione ci sono alcune cose abbastanza semplici, e stranamente viene sempre creato un problema sul cambiamento. Innazitutto ci vuole un gruppo sufficiente di persone convinte. Non è necessaria la maggioranza, basta un manipolo di cambiatori. Poi vanno individuati i gangli di controllo dell'organizzazione che si vuole cambiare, e bisogna distruggere fisicamente questi centri di potere. Per farlo, ci vogliono i cambiatori che vanno infilati lì dentro, dando ad essi una visibilità sproporzionata rispetto al loro status aziendale e creando quindi malessere nel ganglio che si vuole distruggere. Appena questo malessere diventa sufficientemente manifesto, si colpiscono le persone che si oppongono al cambiamento. E questo va fatto nel modo più plateale e possibilmente manifesto possibile. In modo da ispirare paura o esempi positivi nel resto dell'organizzazione. Questo va fatto velocemente, con decisione e senza nessuna requie. E dopo pochi mesi l'organizzazione capisce, perché alla gente non piace soffrire. E quando capiscono che la strada è un'altra, tutto sommato si convincono miracolosamente e vanno tutti lì. Cioè, tutto sommato, è facile. (fare sentire applausi)."

Il pubblico
applaude, ma qualcuno si interroga sull'uso della parola "paura". E allora l'ad di Enel riformula la ricetta in modo più sintetico:

"Non paura, cioè: se il cambiamento siamo convinti, è giusto, poi tutto sommato il capo sono io, quindi si fa, dopodiché, la cosa succede".
 
Effe, hai presente che aria tira?


"Roma, (askanews) - Come si fa a cambiare una grande azienda?

La domanda arriva a Francesco Starace, ad di Enel, nel corso di un incontro con gli studenti della Luiss. E la risposta del manager non tarda a suscitare polemiche:

"Per cambiare un'organizzazione ci sono alcune cose abbastanza semplici, e stranamente viene sempre creato un problema sul cambiamento. Innazitutto ci vuole un gruppo sufficiente di persone convinte. Non è necessaria la maggioranza, basta un manipolo di cambiatori. Poi vanno individuati i gangli di controllo dell'organizzazione che si vuole cambiare, e bisogna distruggere fisicamente questi centri di potere. Per farlo, ci vogliono i cambiatori che vanno infilati lì dentro, dando ad essi una visibilità sproporzionata rispetto al loro status aziendale e creando quindi malessere nel ganglio che si vuole distruggere. Appena questo malessere diventa sufficientemente manifesto, si colpiscono le persone che si oppongono al cambiamento. E questo va fatto nel modo più plateale e possibilmente manifesto possibile. In modo da ispirare paura o esempi positivi nel resto dell'organizzazione. Questo va fatto velocemente, con decisione e senza nessuna requie. E dopo pochi mesi l'organizzazione capisce, perché alla gente non piace soffrire. E quando capiscono che la strada è un'altra, tutto sommato si convincono miracolosamente e vanno tutti lì. Cioè, tutto sommato, è facile. (fare sentire applausi)."

Il pubblico
applaude, ma qualcuno si interroga sull'uso della parola "paura". E allora l'ad di Enel riformula la ricetta in modo più sintetico:

"Non paura, cioè: se il cambiamento siamo convinti, è giusto, poi tutto sommato il capo sono io, quindi si fa, dopodiché, la cosa succede".

mi è chiarissimo
purtroppo

e mi è chiaro che a certi fascisti le cose vanno per il verso giusto per i soliti due vecchi motivi:
1 il manipolo di stronzi, qui sopra detti 'cambiatori'
2 e chi cede alla paura .. e di chi al sistema alla fine ci sta anche se non ha paura, e sono tanti e troppi e 'azzupparci il pane' e a trovare comodo il sistema:
tranne poi dare la colpa al capo e mondarsi delle proprie
nel 1945 tutta la colpa fu di Mussolini e di fascisti non ce n'erano più ... chissà eh ?


sul resto, ogni organizzazione è per necessità stessa organizzata in modo coeso:
incredibile come ci siano non solo gangli di controllo organizzativo, ma anche fragilità legate proprio alla organizzazione
talvolta basta una email 'scappata' per avere effetti notevoli: Wikileaks alla fine ha imparato da Malaparte

ma stiamo parlando di un cartello alla fine, di altezza per ora ignota
 
cioè, il sindaco di Torino dovrebbe licenziare TUTTI i dirigenti, fare un concorso e poi conoscerli TUTTI personalmente
mica male: e in quanto tempo dovrebbe fare tutto questo?
pensiamo poi a Roma: ci vorrebbero settimane solo per stringere la mano a tutti, altro che conoscerli

vabbé, mi tocca inutilmente spiegare che un AD ha riporti e sottoriporti che si diramano sotto di lui, il cui compito è, appunto, informare il capo di cosa sta succedendo...

senza contare il fatto che parecchie storture, nelle grandi aziende, sono segreti di Pulcinella conosciuti da tutti, operai, impiegati e sindacati... possibile che i capi non ne sappiano niente? :mumble:

senza contare il fatto che i media sovente denunciano tanti casi limite (da quanto tempo, ad es, si parla dell'ATAC di Roma?)... ma questi grandi dirigenti li consultano, almeno, i giornali o la TV, la radio, Internet, ecc?
non sembrerebbe, perché nulla cambia...

quando tutti sanno e nessuno provvede, si può sapere di chi CAZZO è la responsabilità????? :wall:
 
vabbé, mi tocca inutilmente spiegare che un AD ha riporti e sottoriporti che si diramano sotto di lui, il cui compito è, appunto, informare il capo di cosa sta succedendo...

senza contare il fatto che parecchie storture, nelle grandi aziende, sono segreti di Pulcinella conosciuti da tutti, operai, impiegati e sindacati... possibile che i capi non ne sappiano niente? :mumble:

senza contare il fatto che i media sovente denunciano tanti casi limite (da quanto tempo, ad es, si parla dell'ATAC di Roma?)... ma questi grandi dirigenti li consultano, almeno, i giornali o la TV, la radio, Internet, ecc?
non sembrerebbe, perché nulla cambia...

quando tutti sanno e nessuno provvede, si può sapere di chi CAZZO è la responsabilità????? :wall:


calma neh
spiega allora utilmente perchè hai testualmente scritto
che li deve conoscere personalmente TUTTI
mica l'ho scritto io eh! (bastava dire: beh mi sono lasciato andare ... e del resto non è il primo thread dove le sparo un pò grosse...
invece si preferisce tirarne fuori un'altra... vabbuò)
notare che riporti e sottoriporti sono innocenti... non hanno intrallazzi e cordelline, sono tutti innocenti


ciò detto, credo che anche Mattarella sia edotto dell'ATAC e di Pulcinella ...
perchè non lo mandiamo in galera? se non Mattarella, almeno Pulcinella dico io !!!


resta il mistero di base, quello da cui tutto partì in origine:
il motivo della contesa tra Caino e Abele ?
no, più semplicemente,

quanto era in alto quel cartello ?????????
 
mi è chiarissimo
purtroppo

e mi è chiaro che a certi fascisti le cose vanno per il verso giusto per i soliti due vecchi motivi:
1 il manipolo di stronzi, qui sopra detti 'cambiatori'
2 e chi cede alla paura .. e di chi al sistema alla fine ci sta anche se non ha paura, e sono tanti e troppi e 'azzupparci il pane' e a trovare comodo il sistema:
tranne poi dare la colpa al capo e mondarsi delle proprie
nel 1945 tutta la colpa fu di Mussolini e di fascisti non ce n'erano più ... chissà eh ?

sul resto, ogni organizzazione è per necessità stessa organizzata in modo coeso:
incredibile come ci siano non solo gangli di controllo organizzativo, ma anche fragilità legate proprio alla organizzazione
talvolta basta una email 'scappata' per avere effetti notevoli: Wikileaks alla fine ha imparato da Malaparte

ma stiamo parlando di un cartello alla fine, di altezza per ora ignota

noto che continui imperterrito con la tua strategia di confondere continuamente i soggetti ed i bersagli della discussione, addirittura dando degli "stronzi fascisti" a coloro che vogliono cambiare lo status quo... :rolleyes:

o forse sono io che non ti capisco, per cui ricorro ad un ultimo esempio molto semplice, in attesa di tua illuminante risposta:

è stato per lungo tempo vizio comune di alcuni dirigenti imboscati di grandi aziende statali e non quello di assegnare appalti a ditte esterne gestite, che combinazione, da parenti, amici o addirittura da loro stessi con prestanomi... oppure di assegnare premi e carriere solo ai sottoposti il cui padre, ad esempio, è un politico oppure idraulico o muratore ed ha prestato gratuitamente opera presso l'abitazione del dirigente...

mi spieghi cortesemente perché un "cambiatore" che si infiltri in questi piccoli malaffari, spezzando questi giochetti anche facendo paura ai furbetti e demansionandoli, dovrebbe essere definito uno "stronzo fascista"??? :-?
 
noto che continui imperterrito con la tua strategia di confondere continuamente i soggetti ed i bersagli della discussione, addirittura dando degli "stronzi fascisti" a coloro che vogliono cambiare lo status quo... :rolleyes:

o forse sono io che non ti capisco, per cui ricorro ad un ultimo esempio molto semplice, in attesa di tua illuminante risposta:

è stato per lungo tempo vizio comune di alcuni dirigenti imboscati di grandi aziende statali e non quello di assegnare appalti a ditte esterne gestite, che combinazione, da parenti, amici o addirittura da loro stessi con prestanomi... oppure di assegnare premi e carriere solo ai sottoposti il cui padre, ad esempio, è un politico oppure idraulico o muratore ed ha prestato gratuitamente opera presso l'abitazione del dirigente...

mi spieghi cortesemente perché un "cambiatore" che si infiltri in questi piccoli malaffari, spezzando questi giochetti anche facendo paura ai furbetti e demansionandoli, dovrebbe essere definito uno "stronzo fascista"??? :-?


Stai diventando impertinente

Li sopra rispondevo a Tash e non a te
Ma sarò più cortese con te di quanto tu lo sia con me e ti risponderò:
Fascista è il metodo e non l'obiettivo
Il firigente chevuol cambiare fornitore ha il potere di farlo, legalmente, agendo con pulizia e chiarezza e nel caso facendo denunce
Let aside che il cado in esame era di ina azienda di diritto privato e non di diritto pubnlico

Abbastanza chisro e diretto , altro che confondere
Invece non si risponde alle semplici osservszioni su Mattarella e le altezze


Ah ..
piantala di metterla sul personale cercando la rissa
Non è la prima volta che lo chiedo, forse l'ho chiesto confusamente ??? Grazie
 
Hai hai hai! Petronio continua a rischiare....
Fassino dice che ha un programma.....delle cose molto concrete...è quel concrete che mi allarmerebbe :brr:
 

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