Ok, grazie per la risposta
Se ci togliamo un 50%, in linea con il mercato attuale, possiamo arrivare alla quotazione di un paio di anni fa intorno ai 20 euro.
Con un mercato toro si potrebbe arrivare a 30 e qualcosa in più.
Con tutti i se e ma del caso parlare di 100 euro è una semplice utopia.
D'altra parte per avere certi potenziali deve essere associato un grado di rischio e capitalizzazioni decimate che nicox non ha...
Non so dirti. SE ti riferisci al Naproxcinod, per me la cosa + importante
è che il farmaco c'è. La CA che raggiungerà dipende dalla forza commerciale. L'unica cosa che mi sento di poter affermare che i pazienti con artrosi ed ipertensione sono il 50% dei pazienti. SE il mercato è X, allora la CA massima è X/2 + o - 10%.
Detto questo, a mio avviso le ricerche + interessanti sono nel campo degli ipertensivi (Merck). Sulla base della enorme letteratura scientifica sull'NO,
e sulla base anche dei dati ottenuti con naproxcinod e NO-latanoprost
un antipertensivo NO-releasing potrebbe essere potenziato rispetto all'antipertensivo di per se.
Detto questo:
a) Il valsente del Naproxcinod è ora operazione commerciale.
b) il valsente della ricerca Merck-Nicox è ora operazione farmaceutico scientifica.
i) il valore del naproxcinod c'è anche se come tutti gli altri farmaci non cura la malattia.
ii) il valore dell'eventuale ipertensivo non c'è ancora e se ci fosse, certamente non è dato di sapere (completamente) nemmeno alla Nicox.
Mi riferisco agli effetti dell'NO su homo sapiens e related living beings, per il regno vegetale è diverso.