Pantene
Forumer attivo
Capisco questo punto di vista ma e' sempre vittima della sindrome da periscopio: e' uno scorcio, una visione limitata all'ultima riga dell'ultima pagina di un libro."Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione. Medicina, legge, economia ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita…"
L'uomo preistorico aveva tempo per la poesia? Quello che lo teneva in vita era la capacita' di procurarsi cibo e riparo. Quello che permette a noi di vivere oltre gli 80 anni in salute non e' la poesia, ma sempre la medesima capacita' di procurarsi cibo e riparo evoluta a un livello impensabile qualche migliaio di anni fa.
Solo grazie a questa conoscenza siamo riusciti ad avere abbastanza tempo da dedicare, volendo, alla poesia.
La poesia migliora la vita ma senza conoscenza non c'e' vita, non al livello a cui l'abbiamo portata rispetto agli altri animali.