Gregoraci: «Chiedo pietà»
La soubrette 26enne, coinvolta nello scandalo Savoia, sulle concussioni sessuali, si protesta innocente e tira fuori tutti i suoi diplomi a dimostrazione della sua professionalità
Povera Elisabetta. La fanciulla non è che «una vittima» - stando al compagno Flavio Briatore - di uno scandalo più grosso di lei. Coinvolta nell'affaire Savoia e tirata in ballo dalle intercettazioni telefoniche che hanno portato agli arresti domiciliari per concussione sessuale il portavoce di Gianfranco Fini, Salvatore Sottile, la Gregoraci pare sia andata a deporre.
«Mi ha costretta», avrebbe dichiarato in un verbale segreto. In un'intervista rilasciata a La stampa, la show girl rincara: «È un episodio non bello quello che mi è successo. Lo so benissimo. Cancella tutti i miei meriti mi mette in una luce sbagliata, dimentica tutti i sacrifici che ho fatto per ottenere quello che ho ottenuto».
I sacrifici, appunto. Ma a cosa allude la Gregoraci?
«Non sono una che viene dal niente - dice -. Sono diplomata, ho il diploma in inglese, un altro in recitazione, un altro in danza». *
Povera Elisabetta, davvero. È andata a tirar fuori dal cassetto qualche inutile pezzo di carta. Di quelli che certificano che uno sa dire au ar iu e denghiu.
«Chiedo un po' di pietà, un po' di comprensione umana» implora lei, «Mi state tutti tormentando - conclude - ve ne rendete conto?». Però qui i conti non tornano. La signorina di buona famiglia («Basta vedere da dove vengo - dice la Gregoraci - la mia famiglia, i miei studi. Però io ho fiducia, le cose si metteranno bene») è o no coinvolta nel mercimonio sessuale che in tv pare sia prassi collaudata, come testimoniano altri volti Rai coinvolti, dalla Monsè alla Orlando, fino alla Saluzzi, per non parlare di certe carrierefulminanti un po' sospette?
Mentre Salvatore Sottile cerca di uscire dai guai buttandola sullo scherzo («Si tratta solo di una goliardata»), nell'ordinanza del gip si riportano «le dichiarazioni rese dalla Gregoraci, che appaiono emblematiche e inequivocabilmente sintomatiche dell'esistenza di un rapporto di soggezione, tipico della concussione».
Insomma, pare che Elisabetta abbia sostenuto d'aver avuto un rapporto sessuale con Sottile nel suo ufficio alla Farnesina il 10 marzo del 2005. La soubrette avrebbe anche parlato di un «clima intimidatorio» e di essere stata «costretta» ad accontentare le sue richieste. Ma costretta da che?
La Gregoraci non spiega. Dice anzi: «Secondo me le persone che leggono queste intercettazioni ci arrivano da sole a capire qual è la verità». Già, la verità: quella, forse, che l'ambizione senza talento, passione e vera determinazione, rende ricattabili. «Così imparano a fare le attrici - diceva Sottile al vicedirettore delle risorse umane Rai Giuseppe Sangiovanni -. Facessero le commesse». (Libero News)
* come li avrà ottenuti questi diplomi?
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