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I soci di UniCredit sono pronti a sostenere un aumento di capitale. Lo ha detto l'ad di UniCredit, Federico Ghizzoni, in un'intervista al Financial Times (anticipata sul sito), aggiungendo che aspetterà ancora un paio di mesi almeno per annunciare il suo piano di rafforzamento del capitale. Ghizzoni rileva di voler aumentare la patrimonializzazione della banca, che a fine giugno aveva un core tier one capital ratio del 9,1, mentre a suo avviso e' vitale un dato sopra il 10%. L'amministratore delegato di Unicredit rileva che il patrimonio puo' essere aumentato attraverso «un aumento di capitale, una riduzione del rischi e la vendita di attivi. Credo che il mercato sia pronto a sostenerlo se si propone un piano credibile».
Lavori ancora in corso, aggiunge Ghizzoni, sui dettagli del piano industriale che e' stato presentato venerdi' alle fondazioni azioniste che non hanno ancora preso decisioni definitive. «Il mercato ha bisogno di un piano industriale, purche' sia credibile. Ma abbiamo bisogno di un minimo di stabilita' per presentare un piano», afferma il top manager. Quanto alla quota del 7% in mani libiche, Ghizzoni afferma che se fosse messa in vendita «sono certo che altri azionisti rileverebbero quelle azioni. Non è un problema». (Radiocor)
Lavori ancora in corso, aggiunge Ghizzoni, sui dettagli del piano industriale che e' stato presentato venerdi' alle fondazioni azioniste che non hanno ancora preso decisioni definitive. «Il mercato ha bisogno di un piano industriale, purche' sia credibile. Ma abbiamo bisogno di un minimo di stabilita' per presentare un piano», afferma il top manager. Quanto alla quota del 7% in mani libiche, Ghizzoni afferma che se fosse messa in vendita «sono certo che altri azionisti rileverebbero quelle azioni. Non è un problema». (Radiocor)

