Sono due le parole al centro delle cronache finanziarie di questi giorni, alle quali guardano operatori e analisti americani: Jackson Hole. Cio la localit del Wyoming dove si tiene l'incontro annuale di banchieri centrali ed economisti organizzato dalla Federal Reserve di Kansas City, e dove si discuter del rilancio della crescita economica globale.
L'attesa dei mercati tuttavia soprattutto per il discorso del presidente della Federal Reserve Ben Bernanke, in programma venerd mattina. Tutti attendono l'annuncio di un QE3 (un terzo quantitative easing) cio un'ulteriore immissione di liquidit sul mercato attraverso l'acquisto di titoli del Governo americano. La Fed ha gi messo in atto due sostanziose tranche di quantitative easing, una da 1.700 miliardi di dollari tra il dicembre 2008 e il marzo 2010, e l'altra da 600 miliardi, terminata lo scorso giugno. L'obiettivo sostenere una crescita in questo momento congiunturale sempre pi debole.
Del resto gi il 9 agosto nell'ultima riunione del Federal open market committee (Fomc), il comitato monetario della Fed, era arrivata la decisione senza precedenti di tenere i tassi vicino allo zero per altri due anni, dopo che erano stati portati a quel livello a dicembre del 2008. Una mossa audace sulla quale non c' stata unanimit : hanno votato no tre membri del comitato, il che non accadeva dal 1992. Ma l'esigenza di aiutare la ripresa estremamente modesta (+1,3% nel secondo trimestre del 2011, appena 0,8% nei primi sei mesi) ha prevalso.
Ma potrebbe non bastare. La disoccupazione rimasta inchiodata al 9,1%, l'agenzia Standard & Poor's ha declassato il rating degli Stati Uniti ad AA+, l'indice della Fed di Filadelfia, che misura le condizioni del settore manifatturiero nel distretto orientale (circa 250 aziende) ad agosto sprofondato a quota -30,7 dopo il +3,2 di luglio. la performance peggiore dal marzo 2009, quando il Paese era in recessione.