Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 1

Stato
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*di Alberto Forchielli

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 13 gen - La flessione
delle riserve in valuta estera cinesi e' anomala e segnala
che e' in atto un'enorme fuga di capitali. E' anomala
perche' facendo i conti le riserve dovrebbero salire e non
scendere: con un avanzo commerciale dell'ordine di 160
miliardi di dollari e investimenti diretti per un centinaio
di miliardi anche sottraendo i circa 70 miliardi di
investimenti in uscita le riserve avrebbero dovuto crescere
a circa 3.400 miliardi, invece sono calate (prima flessione
dal 1998) a 3.181 miliardi. Questo significa che i cinesi
stanno portando i soldi fuori dai confini. Questo perche'
c'e' la percezione che la rivalutazione dello yuan non possa
proseguire: inutile tenere ricchezza in yuan a basso tasso
di interesse. Non solo. Diminuiscono in Cina le opportunita'
di investimento: l'immobiliare e' congelato, la borsa
scende, i tassi di interesse sono negativi. Cosi' i cinesi
non rimpatriano, e alcuni esportano, i fondi in valuta.

* Presidente di Osservatorio Asia

Beh non sarei cosi del tutto convinto.... ci potrebbe essere di mezzo l'internalizzazione dello valuta cinese in questi valori e sulla faccenda tassi beh i tassi in Cina sono piu alti che in molti paesi occidentali a me sembra... per cui la fuoriuscita a più a vedere con la paura di hard landing.... secondo me... e penso che la banca centrale cinese non sia del tutto scontenta, magari da un po di inflazione ma molte delle imprese cinesi in difficoltà prenderebbero una boccata d'ossigeno...e poi per chi fa uscire gli investimenti (soprattuto megacap internazionali) la vendite di treasury è un bell'avvertimento...
 
S&P colpisce anche l'Italia: rating a "BBB+". Taglio di due gradini

New York - L'Italia perde il rating A. Secondo quanto riporta Bloomberg, l'agenzia di rating S&P, oltre a tagliare la tripla A di Francia e Austria, ha colpito anche il nostro paese, abbassando la valutazione da "A" a "BBB+". E' quanto ha riportato un funzionario, che ha optato per l'anonimato in quanto la decisione non è stata resa ancora pubblica. Se le indiscrezioni venissero confermate, vorrebbe dire che l'Italia ha subito una bocciatura di ben due "notch", gradini, da parte di Standard & Poor's.

Una raffica di downgrade si appresta a colpire l'Europa. Il momento, da tanto tempo temuto dall'Eliseo, e' arrivato: Parigi perdera' oggi la sua tripla A. Secondo quanto reso noto dall'emittente francese TF 1, da Reuters e Agence France Press, e successivamente da Bloomberg e il Financial Times, l'agenzia di rating Standard & Poor's abbassera' il rating di merito del credito transalpino e quello dell'Austria. Viene così indetta subito una riunione di emergenza all'Eliseo, con il ministro delle Finanze Francois Baron, il premier Francois Fillon e il ministro del Bilancio Valerie Pecresse che si recano immediatamente dal presidente francese Nicolas Sarkozy.

Non sarebbero risparmiati dalla scure dell'agenza neanche la Spagna e il Portogallo: anche essi vedrebbero il loro giudizio essere tagliato di due gradini.

In attesa del comunicato ufficiale di S&P, va sottolineato che le voci hanno iniziato a circolare gia' nel primo pomeriggio nelle sale operative. Secondo i rumor l'agenzia si sta preparando ad annunciare - oggi stesso, a mercati chiusi - un downgrade del rating sulla qualita' del credito di diversi paesi dell'area euro, non solo della Francia, ma sicuramente non della Germania e dell'Olanda. Quello di Vienna dovrebbe passare ad AA+. I sei paesi dell'Eurozona che restano con il massimo giudizio sul credito sono dunque Germania, Olanda, Finlandia e Lussemburgo.

Non e' la prima volta che rumor simili diffondono il panico sui mercati. Ma stavolta l'informazine e' giunta da fonti affidabili ed ha subito avuto un impatto sui mercati, con l'euro che ha fatto un tonfo sotto $1,2650.

A diffondere le indiscrezioni e' stato un funzionario Senior dell'Eurozona, contattato dalla solitamente attendibile agenzia di stampa inglese Reuters. Anche Dow Jones ha pubblicato una notizia dai contenuti simili.


Va ricordato che alla fine dell'anno scorso la stessa agenzia di rating aveva messo in credit watch negativo tutti i paesi tripla A rimanenti del blocco a 27, tra cui Francia e Austria. Il presidente della Repubblica francese interverra' sulla tv nazionale per commentare il downgrade.
 
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