Probabile deprezzamento euro e Bce potrebbe tagliare a 0,50%
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 17 gen - La pressante
necessita' delle economie mature di ridurre l'indebitamento,
i limitati investimenti delle aziende e la flessione dei
prezzi minacciano di innescare una recessione mondiale che
tuttavia puo' ancora essere evitata. E' l'analisi per il 2012
fornita oggi da Merrill Lynch Wealth Management secondo cui
l'economia mondiale il prossimo anno crescera' con un ritmo
del 3,7% e sara' trainata dai paesi emergenti. Secondo Bill
O'Neill, Chief Investment Officer for Europe, Middle East
and Africa (Emea), il tasso di crescita degli Stati Uniti
registrera' un modesto incremento (+1,9%) e la Cina
attraversera' un periodo di "soft landing". "Riteniamo
probabile un'espansione dell'economia cinese dell'8,6% nel
2012, rispetto al 9,2% previsto per il 2011 - ha detto
O'Neill - Per l'economia del colosso asiatico i rischi
maggiori sono l'impennata dell'inflazione o il calo degli
investimenti. L'India e la Russia dovrebbero confermare la
brillante crescita del 2011, che nell'anno complessivamente
dovrebbe essersi attestata rispettivamente al 7,5% e al 4%".
Sul fronte americano "la Federal Reserve verosimilmente
sosterra' il mercato immobiliare per combattere l'alta
disoccupazione e mantenere invariati i tassi almeno fino al
2014". Secondo il responsabile degli investimenti Emea di
Merrill Lynch, i consumatori dei paesi del G5 (Canada,
Eurozona, Giappone, Stati Uniti e Regno Unito) beneficeranno
del calo dell'inflazione. Nel G5 la crescita permane debole
e nel 2011 in media non e' andata oltre l'1,1% invece del
previsto 1,4%". "I rischi piu' preoccupanti sono l'insolvenza
del debito pubblico fuori controllo in alcuni paesi
dell'Eurozona - ha aggiunto O'Neill - e/o la loro uscita
dalla moneta comune. Tra gli altri possibili fattori
negativi ricordiamo la costante paralisi politica
dell'Europa, l'estensione ad altre aree geografiche delle
perdite causate nell'Eurozona dalla riduzione
dell'indebitamento, i possibili conflitti valutari, la corsa
dei risparmiatori al prelievo dei depositi bancari e
un'austerita' di bilancio troppo rigida. Tuttavia dall'Europa
potrebbero venire anche sorprese positive", ha precisato
O'Neill. In primo luogo la Banca Centrale Europea potrebbe
decidere prima del previsto di monetizzare il debito
pubblico e quello bancario, ma tale provvedimento potrebbe
intervenire solo dopo un ulteriore peggioramento delle
prospettive di crescita nell'Eurozona. Secondariamente,
proprio queste prospettive potrebbero essere ravvivate da
un'imprevista decisione della Bce di una consistente
riduzione allo 0,5% del tasso d'interesse. Il probabile
deprezzamento dell'euro nel 2012, determinato dal
rallentamento economico nell'Eurozona e dai piu' incisivi
interventi della Banca Centrale, dovrebbe controbilanciare
il calo della domanda dei consumatori finali nel vecchio
continente.