nogain
Forumer storico
Se fossi na bella fika ti metterei la lingua in boccaIo credo che siamo al dèjavù, o meglio, come dice l'autore dell'articolo, si parte dal sassolino (Cipro) per poi potenzialmente trovarsi di fronte la montagna (Italia o Francia)...ma tutto questo sta accadendo da aprile 2010 quando si tirò fuori dal cilindro il "coniglio" Grecia.
La speculazione o comunque chi muove i mercati si comporta come un predatore, non mi stancherò mai di pensarlo e di dirlo; il leone ha un problema, deve mangiare e per farlo può decidere di scegliere...può attaccare un maschio adulto delle sue prede, ma questo comporterebbe molta fatica e non ultimo dei rischi notevoli, quali un calcio o un'incornata che vedrebbero il leone sconfitto o ferito a morte; quindi il predatore, decide di colpire o un vecchio del branco, magari malato e non più in forze, oppure un cucciolo che, inquanto tale non ha la forza di difendersi...quindi il predatore risolve il suo problema del cibo con una semplice equazione: massimo risultato con il minimo sforzo/rischio, poichè l'obiettivo è mangiare.
Ecco, se ci voltiamo indietro e guardiamo a come si sono mossi i predatori nei confronti dei mercati e sopratutto della zona euro, lo scenario è molto chiaro quanto semplice, è stato un approccio del tutto naturale alla zona euro; sono partiti in ordine di difficoltà, dai più piccoli, indifesi e sulla carta economicamente insignificanti, sino a quelli più grandi e malati.
Questo proprio a partire da aprile 2010 quando si aprì la caccia all'Europa, diventata sino ad oggi una sorta di riserva di prede per gli speculatori o meglio dire i mercati:
aprile 2010 si inizia a parlare di Grecia come se i problemi di questo stato sino ad allora fossero sconosciuti ai piùe per un paio di mesi non si fa nulla sino a fine maggio, quando vi furono le elezioni di una delle due camere del parlamento tedesco, proprio a cavallo con un'importante asta di titoli di stato greci in scadenza, di cui Berlino era tra i principali detentori...si spaventarono un po' i mercati ma tutto, ad elezioni avvenute e asta regolarmente saldata da parte di Atene con il supporto UE sembrò sciogliersi come neve al sole.
Qualche mese dopo, si inizio a parlare di Irlanda per i motivi fiscali di cui ha goduto per più un decennio quel paese, dove anche mia nonna aveva aperto una filiale finanziaria per ovvi motivi di interesse fiscale e anche lì con un semplice schiocco di dita l'Irlanda cadde e andò in crisi.
Poi fu il turno del Portogallo, tanto "grosso" da essere mandato sul lastrico in un paio d'ore (ricordo ancora quella mattina quando uscirono le news al riguardo)...e che verrà ricordato come il primo paese UE ad aver fatto un'asta di titoli di stato praticamente privata, non che gli importi fossero proibitivi ai più, ma per il Portogallo questa era linfa vitale e dove l'unico compratore furono i cinesi.
Subito dopo si iniziò ad alzare il tiro, sia come nome che come grandezza e, venne fuori la Spagna, di cui tutti sappiamo bene che ha basato la sua veloce crescita degli ultimi 10/15 anni unicamente sull'edilizia e quindi quando punti tutto su un cavallo e questo smette di vincere perchè stanco mica puoi lamentarti chiaro?!?!...e qui già l'alzata di tiro dei mercati fu più sensibile perchè poi di fatto si scriveva della Spagna ma si leggeva già di noi, Italia.
Quindi arrivarono a noi nel luglio del 2011, quando il nano-governo e il suo ministro delle sciagure Tremonti, ci raccontarono che i nostri conti erano a postoe che non avremmo avuto bisogno di alcuna manovra aggiuntiva, come no
ne fecero 3 in 4 mesi ferie comprese con mercati che venivano giù come pere e ci trovammo a novembre in una situazione senza precedenti e mi fermo qui.
In ultimo, e qui ne parlavamo già tra di noi, avevamo individuato come ultima preda finale la Francia, dove se già l'Italia in default non vedo chi se la possa permettere a livello mondiale, per motivi finanziari etc...figuriamoci la Francia; ebbene oggi questo scegnario è appena messo da parte, perchè al centro della scena c'è la piccola Cipro, con le sue banche piene di soldi russi, qualche grosso cinese e forse anche inglesi, storicamente parlando.
Il motivo è sempre lo stesso, cos'hanno in comune un greco, un irlandese, un portoghese, uno spagnolo, un italiano, un francese, un cipriota e un tedesco se non l'€...e sulla base di questo semplice e vitale legame, ogni volta ci vengono a provare la febbre per vedere se abbiamo ancora la forza di reagire o, sarebbe meglio dire se ci decidiamo a reagire una volta per tutte.
Quindi è chiaro quello che è accaduto, poi andare a capire se la Germania è stata l'unica attrice in cerca di un ruolo da protagonista in questa tragedia economica dell'€ io non lo so e non lo credo, credo piuttosto che loro si stiano comportando come è nella loro natura, da sempre, la storia ne è testimone...ma credo altresì che sulla scena vi siano anche altri attori desiderosi di un ruolo e di un cachè bello corposo.
In America, molti degli stati dell'Unione sono in difficoltà per non dire falliti, ma per l'appunto vi è un'Unione che sovraintende e garantisce, anche se in modo poco ortodosso ma che di fatto attualmente pare funzionare.
Qui in Europa invece, avendo alle spalle più di 2000 anni di storia e culture ampiamente differenti, ognuno per sè e vita me mors tua...e ricordiamoci che prima di essere politici, economisti, imprenditori etc... siamo delle persone e, in quanto tali abbiamo il nostro retaggio culturale formatosi sin dalla nascita, su cui poi nel corso della vita basiamo i nostri comportamenti e le nostre scelte; certo chiunque può modificare, migliorare o peggiorare il proprio modo di essere e la propria cultura, ma la matrice da cui si viene, per tutta una serie di motivi che adesso non sto ad elencare, incide e inciderà sempre sul nostro modo di essere, comportarci, prendere decisioni e reazioni davanti agli eventi.
Se dal punto di vista umano e culturale questo è capibile e nelle'ordine delle cose, non lo è assolutamente dal punto di vista politico ed economico, non oggi e non giunti a questo punto della situazione.



....siccome non lo sei ti dico brao e ti mando a fankulo

Cmq state prendendo tutti la kuelite
tipica malattia dei rekkia logorroici
Zioporko per leggervi devo prendermi le ferie

.....pubblicate un libro e fate prima 

Ps. Scherzo dog
e per un paio di mesi non si fa nulla sino a fine maggio, quando vi furono le elezioni di una delle due camere del parlamento tedesco, proprio a cavallo con un'importante asta di titoli di stato greci in scadenza, di cui Berlino era tra i principali detentori...si spaventarono un po' i mercati ma tutto, ad elezioni avvenute e asta regolarmente saldata da parte di Atene con il supporto UE sembrò sciogliersi come neve al sole.
ne fecero 3 in 4 mesi ferie comprese con mercati che venivano giù come pere e ci trovammo a novembre in una situazione senza precedenti e mi fermo qui.
...e sulla base di questo semplice e vitale legame, ogni volta ci vengono a provare la febbre per vedere se abbiamo ancora la forza di reagire o, sarebbe meglio dire se ci decidiamo a reagire una volta per tutte.