Analisi Intermarket ....quelli che.... Investire&tradare - Cap. 2

Si comunque anche i tagli dei tassi di australia e Corea nessuno se li è filati e questo la dice tutta sulla poca sensibilità attuale, segno che occorre lavorare ai fianchi l'aspetto psicologico.

Comunque barra 53 su di noi e poco oltre per i cani, per adesso tutto regolare. Io dal 9 maggio ho divergenza volumetrica su di noi, sia di FIB che di ETF ma non ancora sull'indice puro.
 
Si comunque anche i tagli dei tassi di australia e Corea nessuno se li è filati e questo la dice tutta sulla poca sensibilità attuale, segno che occorre lavorare ai fianchi l'aspetto psicologico.

Comunque barra 53 su di noi e poco oltre per i cani, per adesso tutto regolare. Io dal 9 maggio ho divergenza volumetrica su di noi, sia di FIB che di ETF ma non ancora sull'indice puro.
e oggi e' uscito anche il dato usa : utilizzo impianti sotto attese
 
x quelli ...della sisal , oggi parte l'obbligazione :eek: è callable :mmmm:

MILANO (MF-DJ)--A partire da oggi saranno in negoziazione sull'ExtraMot Pro le obbligazioni emesse da Sisal Holding Istituto di Pagamento (Sisal).

Sisal, spiega una nota, ha emesso obbligazioni per valore complessivo pari a 275 milioni euro con scadenza 30 settembre 2017 che corrispondono cedole semestrali pari al 7,25% annuo del valore nominale.

"Ci fa molto piacere che Sisal abbia scelto ExtraMot Pro per la quotazione delle sue obbligazioni", commenta Pietro Poletto, Responsabile dei mercati obbligazionari di Borsa Italiana. "A meno di due mesi dall'inaugurazione del nuovo segmento avvenuta con la quotazione dei bond emessi da Cerved, il listino raggiunge i dieci strumenti quotati, un primo importante traguardo del mercato che si vuole porre come alternativa principale per le societa' italiane che si rivolgono ai mercati dei capitali internazionali per le proprie esigenze di finanziamento"

101,1 minimo odierno :-o
 
Ultima modifica:
15:59 - ### Pil: economisti prevedono peggioramento stime Governo 2013, verso -1,5/-2% - FOCUS
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 mag - Pil in caduta nel
2013 al di sotto delle stime del Governo, che prevede, a
oggi, di chiudere l'anno con un -1,3%. I dati Istat sul primo
trimestre del 2013 (-0,5% rispetto al trimestre precedente)
offuscano l'orizzonte: gli economisti interpellati da
Radiocor prevedono una revisione delle stime governative e
indicano una fine d'anno tra -1,5 e -2%, nella peggiore delle
ipotesi. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha
fatto comunque bene, per gli economisti, a confermare gli
impegni con l'Europa sul rapporto deficit-Pil al di sotto del
3% ma il Governo deve mettere in campo in tempi brevi misure
anticicliche. "La previsione del -1,3% puo' rivelarsi
ottimistica - dice il capo economista di Nomisma, Sergio De
Nardis - si va verso un -1,6/-1,7% in media d'anno ma questo
implica che la caduta si fermi a meta' del 2013 e che ci sia
una leggera ripresa nel secondo semestre, altrimenti si va
verso -2%". Anche per Tito Boeri (Bocconi) "sarebbe piu'
realistico orientarsi verso un 2013 al -2%. Il Governo sconta
una ripresa nel secondo semestre anche grazie al pagamento
della pubblica amministrazione dei crediti commerciali delle
imprese, ma si va a rilento ed e' difficile che esplichi
effetti". Lapidario Fabrizio Onida, anch'egli della Bocconi:
"Siamo tornati al livello del 2000, dopo la recessione del
2009 e del 2012 siamo qui a leccarci le ferite. E' difficile
che ci sia una ripresa entro fine anno, il Pil sara' rivisto
al ribasso tra -1,5% e -2%, dipende dall'andamento dei
prossimi trimestri".
Fine anno peggiore delle stime governative anche per
Fiorella Kostoris: "Con una crescita acquisita di -1,5% e se
usciremo dalla recessione a fine anno vuol dire che il dato
migliore sara' peggiore dell'acquisito".
Di diverso avviso e decisamente piu' ottimista Innocenzo
Cipolletta, presidente dell'Universita' di Trento. "La stima
del Governo e' coerente se si considera una forchetta tra -1
e -1,5%. Penso che questo trimestre sia l'ultimo negativo, il
secondo probabilmente sara' piatto e il terzo a zero. Il
quarto sara' qualcosa positivo, ci sono segnali che lo
indicano, come l'export e la forte caduta delle scorte,
quindi penso che una previsione tra -1 e -1,5% ci possa
ancora stare". Anche Confindustria ritocchera' le previsioni
sul Pil: le ultime stime sono ferme a -1,1%. "Alla luce dei
dati di oggi - dice il direttore del Centro studi, Luca
Paolazzi - e considerando che il secondo trimestre dell'anno
potrebbe essere anche piu' pesante del primo, l'anno andra'
male e chiudera' peggio del previsto". Per Paolo Mameli,
economista del servizio studi di Intesa Sanpaolo, il dato del
primo trimestre "segnala rischi al ribasso sulla nostra stima
di un Pil (in flessione dell'1,5% nel 2013), visto che
l'attivita' economica e' attesa rimanere in territorio
negativo nei trimestri centrali dell'anno, e anzi non e' da
escludere un peggioramento nei mesi da aprile a giugno'.
 
15:59 - ### Pil: economisti prevedono peggioramento stime Governo 2013, verso -1,5/-2% - FOCUS
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 15 mag - Pil in caduta nel
2013 al di sotto delle stime del Governo, che prevede, a
oggi, di chiudere l'anno con un -1,3%. I dati Istat sul primo
trimestre del 2013 (-0,5% rispetto al trimestre precedente)
offuscano l'orizzonte: gli economisti interpellati da
Radiocor prevedono una revisione delle stime governative e
indicano una fine d'anno tra -1,5 e -2%, nella peggiore delle
ipotesi. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, ha
fatto comunque bene, per gli economisti, a confermare gli
impegni con l'Europa sul rapporto deficit-Pil al di sotto del
3% ma il Governo deve mettere in campo in tempi brevi misure
anticicliche. "La previsione del -1,3% puo' rivelarsi
ottimistica - dice il capo economista di Nomisma, Sergio De
Nardis - si va verso un -1,6/-1,7% in media d'anno ma questo
implica che la caduta si fermi a meta' del 2013 e che ci sia
una leggera ripresa nel secondo semestre, altrimenti si va
verso -2%". Anche per Tito Boeri (Bocconi) "sarebbe piu'
realistico orientarsi verso un 2013 al -2%. Il Governo sconta
una ripresa nel secondo semestre anche grazie al pagamento
della pubblica amministrazione dei crediti commerciali delle
imprese, ma si va a rilento ed e' difficile che esplichi
effetti". Lapidario Fabrizio Onida, anch'egli della Bocconi:
"Siamo tornati al livello del 2000, dopo la recessione del
2009 e del 2012 siamo qui a leccarci le ferite. E' difficile
che ci sia una ripresa entro fine anno, il Pil sara' rivisto
al ribasso tra -1,5% e -2%, dipende dall'andamento dei
prossimi trimestri".
Fine anno peggiore delle stime governative anche per
Fiorella Kostoris: "Con una crescita acquisita di -1,5% e se
usciremo dalla recessione a fine anno vuol dire che il dato
migliore sara' peggiore dell'acquisito".
Di diverso avviso e decisamente piu' ottimista Innocenzo
Cipolletta, presidente dell'Universita' di Trento. "La stima
del Governo e' coerente se si considera una forchetta tra -1
e -1,5%. Penso che questo trimestre sia l'ultimo negativo, il
secondo probabilmente sara' piatto e il terzo a zero. Il
quarto sara' qualcosa positivo, ci sono segnali che lo
indicano, come l'export e la forte caduta delle scorte,
quindi penso che una previsione tra -1 e -1,5% ci possa
ancora stare". Anche Confindustria ritocchera' le previsioni
sul Pil: le ultime stime sono ferme a -1,1%. "Alla luce dei
dati di oggi - dice il direttore del Centro studi, Luca
Paolazzi - e considerando che il secondo trimestre dell'anno
potrebbe essere anche piu' pesante del primo, l'anno andra'
male e chiudera' peggio del previsto". Per Paolo Mameli,
economista del servizio studi di Intesa Sanpaolo, il dato del
primo trimestre "segnala rischi al ribasso sulla nostra stima
di un Pil (in flessione dell'1,5% nel 2013), visto che
l'attivita' economica e' attesa rimanere in territorio
negativo nei trimestri centrali dell'anno, e anzi non e' da
escludere un peggioramento nei mesi da aprile a giugno'.




però soldi da buttare nel cesso li trovano sempre :wall::wall:


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