In fuga ma educati: i tre ladri salutano i vicini del derubato
Dopo il furto si fingono conoscenti ma l'escamotage funziona a metà
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Uscendo dalla villetta di Pontevico appena svaligiata hanno incrociato l'inquilina dell'abitazione affacciata davanti a quella della vittima del furto e, «spianando» un sorriso rassicurante, l'hanno salutata con un educato e cordiale «buonasera». Lei, pensando fossero conoscenti dei suoi vicini, ha risposto senza sospettare di nulla.
Lo sfacciato espediente degno di attori di varietà è bastato ai tre individui a guadagnare la fuga, compiuta ovviamente a passo lento per non dare nell'occhio. Pochi minuti dopo, riflettendoci sopra mentre fumava una sigaretta in giardino, quell'incontro ravvicinato con tre sconosciuti ha cominciato a non quadrare nell'animo della vicina di casa che assalita da un terribile sospetto è corsa a controllare la porta della villetta di fronte scoprendo che era forzata. Ricostruire mentalmente l'accaduto è stato allora questione di istanti, giusto il tempo necessario a comporre sullo smart phone il numero dei carabinieri e dare l'allarme. L'intervento è stato tempestivo ma sopratutto incisivo: mentre una pattuglia della stazione di Pontevico - erano le 18 di venerdì - convergeva nel nuovo quartiere in via Francesca teatro del furto, altri due equipaggi del Radiomobile di Verolanuova coordinati dalla centrale operativa hanno perlustrato le due potenziali strade di fuga dei ladri, ovvero la ss 45 bis e la strada provinciale 64 che porta ad Alfianello.
UN'INTUIZIONE GIUSTA perchè i presunti autori del blitz sono stati bloccati alle Casacce, lungo la strada che da Alfianello porta a San Gervasio.
I tre stranieri dell'Est erano a bordo di una berlina di colore scuro. Hanno spiegato ai militari di non aver nulla a che fare con il furto ma a quanto pare nel bagagliaio dell'automobile avevano parte della refurtiva del colpo messo a segno a Pontevico e altri oggetti di provenienza sospetta. I due giubbotti, un lettore di compatc disk razziati insieme a una manciata di monete nella villetta di via Francesca sono stati restituiti ai proprietari e tre stranieri,
due moldavi e un macedone, sono stati arrestati. Stamattina compariranno in tribunale per l'udienza di convalida della misura cautelare. N.S.