scontro Iran-Israele

Iran al cambio di regime: Sion punta su Pahlavi?​

Maurizio Blondet 11 Gennaio 2026

come Israele guarda oggi ai monarchici iraniani – da opzione teorica a interlocutore reale.

Gli ultimi sviluppi sul terreno hanno cambiato il quadro. Non in modo ideologico, non in modo emotivo, ma in modo operativo. Oggi, agli occhi israeliani, i monarchici iraniani non sono più soltanto una componente simbolica dell’esilio: sono una delle forze che, di fatto, stanno dando direzione politica e narrativa alle proteste.

Per anni, la valutazione israeliana era prudente: i monarchici rappresentavano una memoria storica e un riferimento identitario, utili come cornice post-regime ma privi di presa reale sul presente. Oggi questa valutazione viene aggiornata. La presenza sempre più visibile dei simboli monarchici nelle piazze, la centralità del discorso nazionale non religioso e, soprattutto, il ruolo di Reza Pahlavi come punto di coordinamento politico esterno hanno modificato la percezione. ..... .......

 

perché piace lo Scià in Iran​

Maurizio Blondet 12 Gennaio 2026
Nel 1953, gli Stati Uniti (CIA) e il Regno Unito (MI6) orchestrarono un colpo di stato (Operazione Ajax) per rovesciare il primo ministro iraniano Mosaddegh, che aveva nazionalizzato il petrolio. Usarono propaganda, tangenti, assoldarono bande di manifestanti per fomentare disordini e supporto militare per arrestarlo, reinsediando lo Scià Mohammad Reza Pahlavi, che era fuggito per un breve periodo.

Questo ripristinò l’accesso occidentale al petrolio, iprivatizzando l’ente petrolifero di Stato .
Sta succedendo di nuovo?
Il colpo di Stato in Iran del 1953 fu attuato dallo scià dell’Iran Mohammad Reza Pahlavi per accentrare i poteri, deponendo il primo ministro democraticamente eletto, il nazionalista Mohammad Mossadeq, che aveva da poco nazionalizzato l’industria petrolifera.

Il colpo di Stato fu aiutato e pianificato dai governi del Regno Unito (nome in codice operazione Boot) e degli Stati Uniti d’America (nome in codice operazione Ajax o TP-AJAX).

Mentre il Regno Unito puntava a rafforzare il potere personale di Pahlavi per recuperare il controllo sui redditizi giacimenti petroliferi iraniani, gli Stati Uniti temevano che la crisi economica e politica dell’Iran dovuta alle politiche del primo ministro potesse aprire la porta alla penetrazione sovietica in Medio Oriente
 
1768228804837.png
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto