Situazione Ucraina

questa AI somiglia al tuo marco. ieri per installare un programma in ubuntu le ho chiesto consiglio. Mi ha fatto bestemmiare per due ore
per le sue risposte "giusta osservazione" "scusa in effetti" "ecco ora ho capito"......
te continua pure a credere all'intelligenza di un altro, anzi di una cosa. Metti da parte la tua. Ti troverai certamente bene (finché funziona internet, quando si spenge si spenge anche la tua testa)
 
questa AI somiglia al tuo marco. ieri per installare un programma in ubuntu le ho chiesto consiglio. Mi ha fatto bestemmiare per due ore
per le sue risposte "giusta osservazione" "scusa in effetti" "ecco ora ho capito"......
te continua pure a credere all'intelligenza di un altro, anzi di una cosa. Metti da parte la tua. Ti troverai certamente bene (finché funziona internet, quando si spenge si spenge anche la tua testa)
Ma aldila dell'intelligenza artificiale, é vero, basta leggere il forum, che i putinani sono anche novax. Come fai a dire il contrario?
 
Ahahahahahah tanto presto cadranno.

Questa è una richiesta di aiuto rivolta ai lettori: siamo noi rincretiniti
o sono i leader europei che pensano di prenderci per i fondelli?


Il giorno dell’Epifania a Parigi si sono riuniti i rappresentanti dei 35 Paesi
che formano la cosiddetta coalizione dei volenterosi a sostegno dell’Ucraina.

L’appuntamento, che da alcuni dei partecipanti è stato definito storico (ma davvero?),
si è concluso con l’approvazione di una dichiarazione finale, articolata in 5 punti,
che nelle intenzioni dei firmatari dovrebbe costituire la chiave di volta
per garantire all’Ucraina la sicurezza post-bellica una volta giunti al cessate il fuoco.


A corollario del documento sottoscritto v’è n’è stato un altro,
concordato da Francia e Gran Bretagna,
nel quale si dichiara la disponibilità dei sue Stati
di creare una forza militare congiunta da dispiegare in territorio ucraino
per assicurare “visibilmente” la protezione occidentale a Kiev
da eventuali atti di forza russi.
 
Ultima modifica:
Tornando alla dichiarazione principale, i 5 punti su cui è stato raggiunto l’accordo riguardano:

la partecipazione dei volenterosi a un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco previsto dagli Stati Uniti;

il sostegno alle Forze Armate ucraine;

la creazione di una forza multinazionale per l’Ucraina;

impegni vincolanti a sostenere l’Ucraina in caso di un futuro attacco armato da parte della Russia, al fine di ripristinare la pace;

l’impegno ad approfondire la cooperazione di difesa a lungo termine con l’Ucraina
 
Aria fritta.
Consentire agli europei l’ingresso in armi nel Paese che i russi ritengono essere il proprio cortile di casa
equivarrebbe di fatto a una devastante sconfitta politica e militare.

È ipotizzabile che Vladimir Putin lo possa accettare in via negoziale senza essere stato battuto sul campo di battaglia?
Consentire la presenza di truppe Nato ‒ o di Paesi membri dell’Alleanza Atlantica ‒ in terra ucraina
sarebbe come se gli americani potessero tollerare la presenza di truppe russe a Cuba o in Nicaragua.

Il non-detto pubblicamente nel turbinio di tutti questi cotillon diplomatici
è che reagire militarmente all’iniziativa bellica di Mosca
significherebbe tuffarsi a capofitto in una guerra nucleare.

Ora, la domanda è: siamo disposti a correre un tale rischio
per proteggere la corrotta Ucraina?
 

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