cd8
Forumer storico
Buonasera a tutti, volevo chiedervi un parere su una questione un po' ostica.
Un padre muore senza fare testamento e lascia l'eredità (due immobili) agli eredi legittimi, due figli A e B.
B pretende di avere tutta l'eredità portando argomenti senza validità legale e cambiandoli ogni due per tre.
A su consiglio prova a rivolgersi ad un legale, inizia ad avere problemi psichiatrici e viene ricoverata varie volte in reparto psichiatrico, le cui visite e cure con psicofarmaci continuano negli anni successivi.
Passano i mesi e viene presentata la denuncia di successione all'agenzia delle entrate.
Un giorno B trova A da sola e le chiede di recarsi nella sua abitazione lì vicino dove le fa firmare una scrittura privata (scritta a pc) nella quale A lascia a B circa l'80-85% dell'eredità perchè dichiara di aver ricevuto contanti dal padre quando era in vita (cosa non provata).
I familiari di A la trovano turbata e chiedendo con un po' di insistenza il motivo vengono a conoscenza della firma della scrittura, chiedendo come mai ha firmato tale documento A sostiene che era intimorita perchè B le aveva detto che le avrebbe portato via la casa dove abita se non firmava e che le aveva detto di non dire niente a nessuno fino a che fossero andati da un notaio (di questa minaccia però non ci sono testimoni ed inoltre B potrebbe portare come testimone della firma il figlio che lo difenderebbe visti i soldi in ballo).
Secondo voi la scrittura privata può essere annullata? (lasciando perdere la valutazione della capacità di intendere e volere al momento della scrittura che può essere un po' arduo ricostruire)
Oppure A ormai è condannata a perdere il 30 35% dell'eredità che le spetterebbe per legge? essendosi tra l'altro pentita della firma una volta che i familiari le hanno spiegato come fossero prive di fondamento le sue preoccupazioni sulla propria abitazione.
Grazie a tutti quelli che potranno darmi un parere.
Un padre muore senza fare testamento e lascia l'eredità (due immobili) agli eredi legittimi, due figli A e B.
B pretende di avere tutta l'eredità portando argomenti senza validità legale e cambiandoli ogni due per tre.
A su consiglio prova a rivolgersi ad un legale, inizia ad avere problemi psichiatrici e viene ricoverata varie volte in reparto psichiatrico, le cui visite e cure con psicofarmaci continuano negli anni successivi.
Passano i mesi e viene presentata la denuncia di successione all'agenzia delle entrate.
Un giorno B trova A da sola e le chiede di recarsi nella sua abitazione lì vicino dove le fa firmare una scrittura privata (scritta a pc) nella quale A lascia a B circa l'80-85% dell'eredità perchè dichiara di aver ricevuto contanti dal padre quando era in vita (cosa non provata).
I familiari di A la trovano turbata e chiedendo con un po' di insistenza il motivo vengono a conoscenza della firma della scrittura, chiedendo come mai ha firmato tale documento A sostiene che era intimorita perchè B le aveva detto che le avrebbe portato via la casa dove abita se non firmava e che le aveva detto di non dire niente a nessuno fino a che fossero andati da un notaio (di questa minaccia però non ci sono testimoni ed inoltre B potrebbe portare come testimone della firma il figlio che lo difenderebbe visti i soldi in ballo).
Secondo voi la scrittura privata può essere annullata? (lasciando perdere la valutazione della capacità di intendere e volere al momento della scrittura che può essere un po' arduo ricostruire)
Oppure A ormai è condannata a perdere il 30 35% dell'eredità che le spetterebbe per legge? essendosi tra l'altro pentita della firma una volta che i familiari le hanno spiegato come fossero prive di fondamento le sue preoccupazioni sulla propria abitazione.
Grazie a tutti quelli che potranno darmi un parere.
