I lavoratori che non vogliono affidare il proprio TFR ai gestori si vedono discriminati rispetto ai loro colleghi che fanno lo stesso lavoro e che possono usufruire di una componente (per quanto modesta) della retribuzione aggiuntiva per il solo fatto di aver fatto una scelta diversa.
Francamente, crediamo che questo meccanismo sia ingiusto e che vada eliminato quanto prima!
I lavoratori che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (che fra l'altro sono la maggioranza) devono avere gli stessi diritti e la stessa retribuzione dei lavoratori che hanno scelto i fondi pensione.
In tutti e tre i casi, se il lavoratore decide di destinare al Conto Individuale Pensionistico un proprio contributo volontario deve ricevere il contributo del datore di lavoro a prescindere dalla scelta di investimento effettuata.
... di che vi lamentate, ma quale discriminazione,...quella misera %..(che a quanto ho capito e variabile in funzione di quale contratto di categoria si appartenga) non servirà nemmeno a coprire i costi che caricheranno sui versamenti effettuati ai fondi.
....se chiamate quella discriminazione (che è si una disparità di trattamento...ma susseguente a scelta di destinazione diversa).......
...cosa ne dite del contributo che verrebbe versato ai dipendenti Alitalia pari al 7% (dico sette) e non 1,2 o 1,9%
questa è disparità di trattamento fra persone della stessa categoria (dipendenti)...e che effettuano la stessa scelta!!!
Ulteriore aggravante: sono "dipendenti" che già percepiscono stipendi ben + elevati della maggior parte delle persone...che di conseguenza andranno in pensione comunque con + soldi....e che continuano a lavorare (ops..ultimamente a scioperare)..per un'azienda FALLITA che tutti noi continuamo a mantenere