Titoli & commodities al vaglio 2010

:lol::lol::lol:

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Major C+1.07%BAC-3.38%GOOG+1.33%AAPL+2.23%T-1.77%GS-2.82%CPB-0.28%JPM-3.75%BP-4.35%IBM-0.84%SPY-1.31%WFC-5.05%GE-2.68%YHOO+0.32%RIG-8.90%MS-5.02%


domani le
banke dell'U€ strippano


;)
peccato ke sto aspettando i long:-o:ciao:


vix completata la 4 di 1 sul mn odierno.

come sempre gran lavoro :up:
gs e rig da paura
 
25/5/2010
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Ciò che Obama
chiederà a Napolitano
Barack Obama riceve oggi alla Casa Bianca Giorgio Napolitano per parlare dell’euro, la cui crisi minaccia di pregiudicare le deboli riprese americana e globale. Se l'amministrazione ha voluto accelerare i tempi della visita del Capo dello Stato è perché Obama ha bisogno di un interlocutore istituzionale per approfondire il tema della debolezza economica dell’Europa e in particolare per andare all’origine delle cause che comportano il pericolo di un effetto-domino fra i debiti sovrani delle nazioni considerate dai mercati più a rischio, fra le quali c’è anche il nostro Paese. La debolezza finanziaria della Grecia ha precipitato Obama dentro un mondo del quale sta tentando di sapere di più come insegnano a fare alla Law School di Harvard: andando alle fonti più dirette e meno coinvolte. Gli interrogativi a cui cerca risposta sono noti.

Il ministro del Tesoro Tim Geithner non comprende perché i 600 miliardi di euro di aiuti stanziati dall’Unione Europea sono in gran parte ancora sulla carta così come al Peterson Institute, molto vicino all’amministrazione, sono in molti a non capacitarsi del perché Eurolandia abbia una Banca centrale comune ma non una sola politica economica. Se l’incontro avuto con Napolitano a Roma alla vigilia del summit del G8 dell’Aquila servì a Obama per maturare stima personale e politica nei confronti del Capo dello Stato, adesso punta ad ascoltarlo sui temi europei che tanto pesano sull’economia americana perché, come si sente ripetere spesso dentro l’amministrazione, «o si cresce tutti assieme o non si cresce affatto».

A ciò bisogna aggiungere che al presidente americano piace avere interlocutori istituzionali slegati dalle vicende politiche contingenti che spesso finiscono per immobolizzare i governanti. Non è un caso che sul Medio Oriente ha come interlocutore privilegiato Shimon Peres, presidente israeliano del quale condivide la visione di fondo alla pace con gli arabi, così come quando si è trattato di avere una conversazione informale a tutto campo sulle crisi in America Latina, da Cuba al Venezuela, ha sfruttato la visita a Washington del sovrano spagnolo Juan Carlos. Sullo scacchiere di Eurolandia l’importanza di un partner istituzionale si spiega con le difficoltà in cui versano i leader politici dei maggiori Paesi da cui dipendono le sorti della moneta unica: Sarkozy e Merkel sono reduci in Francia e Germania da sconfitte politiche, Berlusconi è alle prese in Italia con gli scandali che bersagliano la maggioranza e Zapatero in Spagna deve vedersela con le ricadute di una pesante crisi economica.

Sono queste premesse che spiegano perché Napolitano si troverà nello Studio Ovale davanti ad un presidente portatore di una raffica di quesiti, anche molto specifici, sulla salute economica dell’Europa in un’atmosfera che promette di assomigliare a quella di un centro studi. Tanto più che siamo nella fase in cui il team di Obama deve definire l’approccio strategico ai summit di G8 e G20 in programma in Canada a fine giugno.

non preoccupatevi raga: windy ci dirà in anteprima gli argomenti dell'incontro... ora sarà già in videoconferenza :-o
 
Mercati: i dati macro italiani ed esteri di oggi

MILANO (MF-DJ)--Questi i dati macro-economici attesi oggi sulla base delle indicazioni dell'Ufficio Studi e Analisi Finanziaria di Banca Imi: *ITALIA: 9h30 - fiducia Isae consumatori maggio (precedente: 107,9 punti; previsione: 107,4 punti; consenso: 107,8 punti) 10h00 - vendite dettaglio marzo (precedente: +0,1% m/m, -0,4% a/a)

*G.B.: 10h30 - Pil 1* trim. def. (precedente: +0,4% t/t; preliminare: +0,2% t/t, -0,3% a/a; previsione: +0,2% a/a; consenso: +0,3% a/a)

*EURO-16: 11h00 - ordini industria marzo (precedente: +1,5% m/m, +12,2 a/a)

*PAESI UE 27: 11h00 - ordini industria marzo

*USA: 14h55 - indice Redbook vendite dettaglio prime 3 settimane maggio (precedente: +0,7% m/m, +3,1% a/a) 15h00 - indice Case-Shiller prezzi case 20 maggiori citta' marzo (precedente: -0,9% m/m, +0,6% a/a; consenso: +2,4% a/a) 16h00 - fiducia consumatori maggio (precedente: 57,9 punti; previsione: 59 punti; consenso: 59 punti) red/vin (fine) MF-DJ NEWS 2508:01 mag 2010
 
Ultima modifica:
Enel: presentate gia' 12 offerte per la rete Endesa (MF)

MILANO (MF-DJ)--Parte in accelerazione la vendita della rete gas di Endesa. Il gruppo iberico controllato da Enel avrebbe ricevuto ben 25 manifestazioni d'interesse per i suoi oltre 5.000 km di tubi, che si sono quasi all'istante tradotte in 12 offerte vere e proprie. Lo stesso consigliere delegato, Andrea Brentan, aveva detto che questa sarebbe stata una settimana cruciale per il dossier. Del resto per fondi e banche di investimento si tratta di un asset ideale da inserire in portafoglio. L'assenza di operatori del settore energetico, si legge in MF, non deve invece sorprendere, perche' la stessa Endesa ha voluto restringere il campo ai soli investitori istituzionali, imponendo anche un'opzione call per poter riacquistare il pacchetto di maggioranza. In questi giorni sarebbe gia' stato firmato il non disclosure agreement con i gruppi intenzionati ad andare avanti per aggiudicarsi l'80% della rete, valutato tra 600 e 800 mln euro. Tra questi ci sono il fondo australiano Macquarie, CvcCapital Partners, M&G Investments, Prudential e Axa Private Equity, che al momento di presentare le offerte vincolanti si fara' avanti con F2i, replicando il tandem che ha acquisito la rete del gas di Enel in Italia. A seguire le operazioni per conto di Endesa sono il Banco Santander e Deutsche Bank. L'obiettivo e' chiudere entro fine anno, in tempo perche' i proventi della cessione possano contribuire alla riduzione del debito della capogruppo Enel, previsto a 45 mld euro dagli attuali 51. red/gt (fine) MF-DJ NEWS 2508:08 mag 2010
 
Chiusura in profondo rosso per la Borsa di Tokyo: Nikkei -3,06%

(25 Maggio 2010 - 08:21)


MILANO (Finanza.com) - Chiusura in profondo rosso per la Borsa di Tokyo. L'indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,06% a 9.459,89 punti. Si tratta del livello più basso degli ultimi sei mesi. A pesare sul listino nipponico la tenuta del sistema bancario europeo, complice il commissariamento da parte della banca centrale spagnola di Cajasur e le notizie secondo cui il leader della Corea del Nord, Kim Jong-il, ha ordinato ai suoi soldati di essere pronti a combattere.
 
Ragazzi che ne pensate di provare a tradare un Po con le valute??
Io nn ci ho mai provato...voi che dite??troppo difficile?
Pensavo a qualche toccata e fuga in marginazione...
 

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