e vai ....
Crisi: Spagna, Zapatero, taglio del 5% stipendi pubblici
di ANSA
Premier: e' risposta a richieste Ue per una stretta a bilancio
(ANSA) - ROMA, 12 MAG - La Spagna tagliera' gli stipendi dei dipendenti pubblici del 5% nell'anno in corso e li congelera' nel 2011. Lo ha annunciato Zapatero.Il premier spagnolo ha spiegato che le misure sono una risposta alle richieste dei ministri delle Finanze Ue per una stretta ai bilanci dopo il pacchetto di aiuti anti-crisi e serviranno a riportare la fiducia sui mercati. Tra gli obiettivi del governo, e' previsto il taglio del rapporto deficit/Pil al 9,3% nel 2010 e al 6,5% nel 2011, dall'11,2% del 2009.L'annuncio dell'ulteriore giro di vite presentato da Zapatero e' stato ben accolto dalla borsa di Madrid: l'Ibex 35, che aveva aperto con una caduta dell'1,7%, ha riguadagnato i 10 mila punti, crescendo oltre il 2,5% dopo le 10 della mattina. Il premier socialista ha dettagliato oggi la sforbiciata da 15 miliardi richiesta alla Spagna dall'Eurogruppo per ridurre piu' velocemente il deficit gia' quest'anno ed il prossimo e riportarlo vicino al 3% nel 2013. Il governo ridurra' gia' nel secondo semestre 2010 gli stipendi dei funzionari pubblici del 5% e li congelera' nel 2011. Il taglio sara' progressivo e colpira' i redditi piu' alti, mentre il governo si tagliera' le proprie retribuzioni del 15%. Eliminato inoltre dal primo gennaio 2011 il cosiddetto cheque-bebe', l'assegno di 2.500 euro che lo stato staccava a tutti i cittadini che avevano un figlio. I tagli colpiscono anche le pensioni, sospendendo la loro rivalutazione nel 2011 -si salvano le pensioni minime e quelle non contributive. Le sforbiciate del governo toccheranno anche gli aiuti allo sviluppo e gli investimenti pubblici. Il governo ha inoltre chiesto a regioni e comuni un ulteriore risparmio di 1,2 miliardi di euro.