Lancillotto
Nomen omen
FUORI DALLE B.A.L.L.E
Fondazione CariVerona pronta a salire nel Banco - Il Sole 24 ORE
"La Fondazione CariVerona punta ad aumentare la partecipazione nel capitale del Banco Popolare, quinto gruppo bancario italiano con sede a Verona. La decisione della Fondazione scaligera, che è anche azionista di UniCredit con il 4,9%, è stata presa venerdì scorso da una doppia riunione del consiglio di sorveglianza e del consiglio di amministrazione presieduti da Paolo Biasi che, stando alle indiscrezioni uscite nel week end sulla stampa locale, avrebbe «prenotato» fino a un massimo di 200 milioni dei 2 miliardi dell'aumento di capitale che il Banco Popolare lancerà a fine gennaio. Sottoscrivendo il 10% delle azioni di nuova emissione, e considerato che il Banco praticamente raddoppierà il proprio capitale, la Fondazione CariVerona verrebbe a trovarsi post-aumento con il 5% della cooperativa presieduta da Carlo Fratta Pasini.
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e la Fondazione CariVerona avrà strada libera dal punto di vista normativo, è assai probabile che salirà al 5% del Banco Popolare. Un investimento di 200 milioni che potrebbe essere finanziato con la riduzione della quota in UniCredit, con la discesa dell'1% (dall'attuale 4,9% al 3,9%). Uno swap di partecipazioni che non accrescerebbe l'esposizione dell'ente verso il settore finanziario. Ma che potrebbe avere impatti sui dividendi attesi (da cui dipendono le erogazioni). Senza contare che in UniCredit il fronte delle Fondazioni, da mesi a confronto con i fondi sovrani arabi e gli investitori internazionali, si indebolirebbe ulteriormente."
Un par di B.A.L.L.E. fuori..., questo sì che invece dovrebbe preoccupare, così non và per niente bene, a meno che non ci sia qualcuno disposto in contrapposizione ad aumentare la propria quota.


