I mercati possono compiere ulteriori passi in avanti
NEWS ALERT: CORRADIN CARLO
Un break-out dei 17.000 punti aprirebbe rilevanti spazi di crescita che dovranno essere visti in ottica di ritorno sui 17.600/17.700 in primis e in seguito verso i 18.000. L’intervista a C.Corradin.
ALBERTO SUSIC 17 FEBBRAIO 20:09
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Di seguito riportiamo l’intervista sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari, con domande rivolte a Carlo Corradin, Analista di B&SJoint.
L’indice Ftse Mib ha corretto dall’area dei 16.850 punti, salvo poi riportarsi al di sopra dei 16.500 in chiusura di settimana. Come valutare l’attuale situazione di mercato e quali sono ora i livelli da seguire?
Siamo in una fase laterale da circa due settimane tra i 16.340 e i 16.650 punti, con degli excursus superiori tra l’8 e il 9 febbraio e inferiori nella seduta di ieri. Con la giornata di oggi il mercato ha cercato di riportarsi nella parte alta di questo range, ma è palese che i listini hanno corso parecchio fino ad ora. Per il nostro indice si è avuto un rialzo dai 14.500 punti, e anche di più per i mercati europei e americani, basti pensare che il Nasdaq Composite non si riportava sugli attuali livelli dal 2000.
Ci sono tanti motivi per ritenere che i mercati possano fare un ulteriore passo in avanti e primo tra tutti è una risoluzione del problema della Grecia. Questo darebbe quella tranquillità che farebbe trasmigare parte della liquidità dall’obbligazionario all’azionario, anche perchè i segnali per un contenimento della possibile fase recessiva in Europa ci sono. La Germania tiene e ci sono discreti segnali per la Francia, mentre l’Italia è ancora un’incognita visto che è entrata in recessione tecnica, ma le riforme che il Governo sta mettendo in atto potrebbero riservare delle sorprese.
Negli Stati Uniti l’agenda macro registra segnali positivi, visto che di recente le ultime valutazioni sul mercato del lavoro sono state decisamente incoraggianti, mentre il settore immobiliare segnale un ulteriore miglioramento. Nei giorni scorso l’indice Nahb è andato su valori che non si vedevano dal 2007, quindi prima che scoppiasse la bolla immobiliare.
Sono tutti tasselli che lasciano intravedere come l’America sia su un sentiero potenzialmente molto interessante, pur zavorrata dalla situazione Europa. Ci sono le polveri, c’è l’innesco, e basta solo che esploda la miccia e probabilmente se ciò accadrà si potrebbe attivare un circolo virtuoso che potrebbe regalare buone soddisfazioni nei prossimi mesi. Questo a patto ovviamente che non intervengano elementi che destabilizzino nuovamente il quadro generale.
Parlando in particolare dell’indice Ftse Mib, siamo concentrati sui 16.950/17.050 punti, valori segnati alla fine di ottobre scorso, quando il mercato sembrava poter partire verso l’alto. Il raggiungimento di questi livelli è avvenuto nei giorni scorsi e nelle prossime sedute capiremo se si è trattato di un consolidamento o di uno scarico in vista di una correzione.
Indubbiamente un break-out dei 17.000 punti aprirebbe rilevanti spazi di crescita che dovranno essere visti in ottica di ritorno sui 17.600/17.700 in primis e in seguito verso i 18.000.
Anche a livello di oscillatori il Ftse Mib è arrivato a toccare quota 70 sull’Rsi, cosa che non succedeva da febbraio 2011.
Quali sono i titoli che in questo momento meritano di essere seguiti più di altri a Piazza Affari?
Provando a cercare qualche altro tema diverso dai bancari, un occhio di riguardo è per Mediaset che ha stornato di recente dalla soglia dei 2,6 euro, scendendo fino a 2,31/2,32 euro, resistenza che da novembre ai primi giorni di febbraio aveva bloccato i tentativi di recupero. Riconquistata questa soglia a inizio mese, il titolo ha iniziato a stornare e segnali positivi si sono avuti a contatto con l’area dei 2,31/2,32 e ora l’attenzione si rivolge ai 2,6/2,62 euro, con proiezioni successive verso i 2,76 euro. Oltre questa soglia il titolo interromperebbe la fase negativa degli ultimi mesi, visto che proprio in quest’area sta transitando la media mobile a 200 periodi.
Un altro titolo interessante è STM che è molto vicino alla media mobile a 200 periodi, dalla quale però è stato respinto. Sopra i 5,05/5,1 euro il titolo ha consolidato e ora servirebbe un segnale di forza sopra i 5,4/5,5 euro. Con la rottura di questa soglia il prezzo tornerebbe sopra la media mobile a 200 periodi e questo sarà un segnale da tenere in considerazione in vista di possibili allunghi verso i 6 euro.
Quest’oggi a Piazza Affari si è messo in evidenza tra gli industriali Finmeccanica che ha occupato la prima posizione nel paniere del Ftse Mib. Consiglierebbe di acquistare questo titolo?
Vedo bene Finmeccanica che negli ultimi tre mesi e mezzo ha realizzato un ottimo consolidamento. Con il breakout di oggi spostiamo l’attenzione verso i 4,5 euro da dove il titolo ha stornato violentemente il 15 novembre scorso. Ci aspettiamo la ricopertura del gap-down che si è creato quel giorno, restando in un’ottica negativa di lungo periodo. Finmeccanica ha già recuperato molta strada dai minimi, con volumi di scambio molto sostenuti nelle fasi di risalita del prezzo e anche questo è da tenere bene in considerazione, magari attendendo qualche conferma in più.