Intesa: svalutazioni per 10,2 miliardi
WSI Pubblicato il 15 marzo 2012
Enrico Cucchiani, succeduto a Corrado Passera nella guida di IntesaSanPaolo.
Roma - Intesa Sanpaolo chiude il 2011 in rosso, causa l'impatto di svalutazioni, definite "fortemente prudenziali" per un valore di 10,23 miliardi di euro. L'istituto dichiara che si tratta di operazioni carta contro carta con impatto solo sulle scritture contabili e "nessun riflesso su cash flow, liquidità, solidità, coefficienti patrimoniali e redditività prospettica".
Precisamente, la perdita netta accusata dalla banca è stata pari a 8,19 miliardi di euro rispetto all'utile di 2,7 miliardi del 2010. Al netto delle svalutazioni, l'utile è stato comunque in flessione, a 1.930 milioni (-17,1% su base annuale).
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Le fanno uscire sempre in ritardo queste notizie, bravi bravi, complimenti!