Unicredit (UCG) Unicredit The Best

asta
andata proprio maluccio.........

oltre all innalzamento dei rendimenti
pure dal bid to cover nessuna buona notizia.........
infatti se ad una prima lettur sembrerebbe migliorato
ma poi se si considera la minore dimensione di questa asta rispetto alla precedente.....il bid o cover allora appare in diminuzione.

insomma situazione ancora merdosa e pericolosa...........

purtroppo da dove sono ho problemi ad rimanere collegato.........

ocio e in caso pront a stoppare.
 
a che punto siamo con il nostro long di giornata?
io sono partito da 1,248 s mi sa che è tanto se rivedo i miei soldi e le commissioni
 
viaggia regolare, tra 219 e 228
9 tic, 7 sicuri
ma cmq pochi con la miseria che mi è rimasta sul conto dopo lunedi... :(
 
Ultima modifica:
Buongiorno a tutti,
ho trovato diversi articoli oggi sul "ilfattoquotidiano.it" davvero interessante, per capire questa alta volatilità e speculazione specialmente nel nostro mercato.

Ne ho fatto un sunto:


Gli attacchi che stanno investendo mercati azionari e obbligazionari italiani hanno un mandante: la finanza ombra che ha letteralmente stravolto il sistema economico mondiale e che rischia di produrre danni incalcolabili. Le cronache registrano il ruolo della speculazione nell’andamento altalenante sia dell’indice di Piazza Affari sia dei prezzi dei titoli obbligazionari dai quali dipende lo spread, cioè la differenza dell’interesse pagato sui titoli di Stato decennali italiani rispetto a quelli della Germania. La volatilità trae origine dalle piattaforme di contrattazione lanciate dalle grandi banche e operanti nel segmento Over the counter, cioé non regolamentato. In gergo sono chiamate "dark pools" (pozze scure): si tratta di borse alternative dove si possono negoziare azioni senza che nessuno riesca a vedere i prezzi intermedi della contrattazione. E qui la speculazione, soprattutto quella ribassista, impazza con effetti incontrollabili
Il successo delle piazze alternative (ovvero Multilateral trading facilities – Mtf, dark pools e universo Over-the-counter) si spiega anche con la capacità di queste ultime di garantire il supporto tecnologico agli operatori dell’high frequency trading (Hft), un sistema speculativo in forte ascesa. Investite dalla concorrenza, e in assenza di una vera regolamentazione, le borse tradizionali hanno deciso semplicemente di adeguare l’offerta.
E’ il principio dell’Hft, il sistema di scambio ad alta velocità che negli ultimi anni sta letteralmente dilagando nelle piazze finanziarie tradizionali e non. Un meccanismo in cui ad operare non è l’uomo, il trader, bensì la macchina. Computer sofisticatissimi in grado di gestire algoritmi particolarmente complessi riducendo al minimo i tempi di attesa (la cosiddetta latency) e favorendo così le operazioni meramente speculative. Basta questo, insomma, per dare vita ad attacchi spettacolari in borsa trasformando il titolo in un semplice numero quando lo speculatore scende in campo e le variabili “vecchia scuola”, come le prospettive di crescita aziendale o le ipotesi di dividendi, vengono semplicemente messe da parte.

L’Hft è il vero fenomeno degli ultimi anni. Se ne è accorta anche la Consob che, in una relazione pubblicata in questi giorni sull’impatto delle piazze finanziarie “alternative”, ha evidenziato la clamorosa espansione degli scambi ad alta velocità.
La crescita inarrestabile delle dark pools non è un segnale confortante per la stabilità dei mercati azionari e tanto meno per il piccolo mercato borsistico italiano. I titoli azionari delle banche italiane sono sotto attacco da parte delle dark pools già dalla fine di giugno. Venerdì 8 e lunedì 11 luglio, i due giorni orribili dell’attacco speculativo al nostro paese, Unicredit e Intesa Sanpaolo erano ai primi posti nei libri d’ordini di Turquoise e Sigma-X (la dark pool di Goldman Sachs). Se non si introdurranno presto nuove regole, la speculazione sul nostro paese (e sulle altre borse europee) continuerà ad avvenire al buio, nelle “pozze scure” della finanza controllate dalle banche. Dove i fondi hedge e i grandi investitori internazionali continueranno ad agire indisturbati, pronti ad approfittare della prossima scintilla (una dichiarazione di Tremonti, un indice meno favorevole del previsto, un urlo di Bossi) per far scoppiare di nuovo la corsa alla vendita di titoli e la successiva rincorsa del governo, con il solito corredo di promesse, manovre e tagli per “rassicurare i mercati”.
 

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