Eccessivamente allineati fra loro, senza distinzione in base a cedola, vita residua e duration, i bond venezuelani quotano tutti fra i 27 e i 29,3 $, il che comporta rendimenti completamente disallineati, che vanno dal 233% per il 7,75% scadenza 2019 (Isin USP97475AN08) al 28,9% per il 7% scadenza 2038 (Isin USP97475AJ95). La “yield curve” assume così un connotato schizofrenico: in forte discesa dai 2 ai 5 anni per poi assumere una linea totalmente piatta. Ciò significa dare per scontato nel medio termine una profonda ristrutturazione del debito o addirittura un default, cose di cui si parla da tempo ma che ora trovano una certificazione nei numeri. Il problema è che l’argomento non desta più alcun interesse nel mondo finanziario, convinto che il fallimento sia scontato e debba trovare solo le modalità tecniche per non tradursi in motivo di crollo per buona parte degli emergenti.