giambel
Forumer storico
quindi
giambel..tu dici che in assenza di date i movimenti sono netti
e non hanno dei movimenti regolari.............ovvero tu ora escluderesti rifiatamenti fisiologici dopo 1 mese di salita e tenderesti a dire che se scende scende di brutto![]()
studiatela bene te la sei meritata con la tua ironia io pago per averla:

"All’inizio di giugno, nei nostri corsi, avevamo avanzato l’ipotesi che area 1020p di S&P500 potesse esser raggiunta
nella prima metà d’agosto e così, in fondo, è stato. In quegli stessi corsi, tuttavia, invitavamo ad avere una certa
prudenza su quel che sarebbe potuto accadere al mercato azionario (in senso generale) nella seconda parte del
mese. Lo spunto c’era fornito dalla circostanza che, se fosse salito sin alla metà d’agosto come da previsioni, il
mercato americano avrebbe finito per porsi in netta divergenza con il Siderografo di Bradley (quest’ultimo, infatti, è
dalla metà di luglio che scivola verso il basso con buona continuità), creando una di quelle situazioni che, di solito,
rendono particolarmente probabile un’inversione (nel caso: “al ribasso”) del mercato azionario. Non solo: utilizzando
sempre il Siderografo, aggiungevamo che si sarebbe dovuto “davvero sperare” in una correzione del mercato perché
si potesse mantener quella positività di fondo acquisita lo scorso marzo. Come dire, insomma,, che già allora il
Siderografo non solo ci spingeva a credere probabile una correzione sul mercato azionario nel corso delle prossime
settimane, ma addirittura c’invitava ad auspicarla perché…"
sarà solo se lo S&P500 chiuderà il mese d’agosto
sotto l’apertura di giugno che l’Inversione al rialzo, costruitasi a marzo, potrà esser considerata,
secondo il Siderografo, un’inversione di medio/lungo periodo con obiettivi (almeno) alla primavera del
2010. ”
L’apertura di giugno, sul mercato americano, è stata a 923p, ma giacché il Siderografo è un grafico lineare,
bisognerebbe più opportunamente considerare quale apertura di giugno il valore conclusivo della prima seduta dello
stesso: 943p. Noi, tuttavia, avanzavamo allora un’ipotesi che poteva tagliar di netto ogni possibile ambiguità: “ Lo
S&P500 potrebbe chiudere il mese d’agosto sui livelli di fine aprile, inizio maggio: a cavallo dei 900
punti, insomma, un po’ meno piuttosto che più…”. Dagli attuali livelli, rappresenterebbe una caduta del 10%
circa in sole due settimane: non è poco, ma l’impresa (negativa) è assolutamente nelle possibilità di un mercato che,
in fondo, ha già fatto cose analoghe in un numero di sedute decisamente più modesto di quel che s’avrebbe a
disposizione in questo caso."
nella prima metà d’agosto e così, in fondo, è stato. In quegli stessi corsi, tuttavia, invitavamo ad avere una certa
prudenza su quel che sarebbe potuto accadere al mercato azionario (in senso generale) nella seconda parte del
mese. Lo spunto c’era fornito dalla circostanza che, se fosse salito sin alla metà d’agosto come da previsioni, il
mercato americano avrebbe finito per porsi in netta divergenza con il Siderografo di Bradley (quest’ultimo, infatti, è
dalla metà di luglio che scivola verso il basso con buona continuità), creando una di quelle situazioni che, di solito,
rendono particolarmente probabile un’inversione (nel caso: “al ribasso”) del mercato azionario. Non solo: utilizzando
sempre il Siderografo, aggiungevamo che si sarebbe dovuto “davvero sperare” in una correzione del mercato perché
si potesse mantener quella positività di fondo acquisita lo scorso marzo. Come dire, insomma,, che già allora il
Siderografo non solo ci spingeva a credere probabile una correzione sul mercato azionario nel corso delle prossime
settimane, ma addirittura c’invitava ad auspicarla perché…"
sarà solo se lo S&P500 chiuderà il mese d’agosto
sotto l’apertura di giugno che l’Inversione al rialzo, costruitasi a marzo, potrà esser considerata,
secondo il Siderografo, un’inversione di medio/lungo periodo con obiettivi (almeno) alla primavera del
2010. ”
L’apertura di giugno, sul mercato americano, è stata a 923p, ma giacché il Siderografo è un grafico lineare,
bisognerebbe più opportunamente considerare quale apertura di giugno il valore conclusivo della prima seduta dello
stesso: 943p. Noi, tuttavia, avanzavamo allora un’ipotesi che poteva tagliar di netto ogni possibile ambiguità: “ Lo
S&P500 potrebbe chiudere il mese d’agosto sui livelli di fine aprile, inizio maggio: a cavallo dei 900
punti, insomma, un po’ meno piuttosto che più…”. Dagli attuali livelli, rappresenterebbe una caduta del 10%
circa in sole due settimane: non è poco, ma l’impresa (negativa) è assolutamente nelle possibilità di un mercato che,
in fondo, ha già fatto cose analoghe in un numero di sedute decisamente più modesto di quel che s’avrebbe a
disposizione in questo caso."
Sarà proprio attorno a questa lunga premessa che ruoterà il nostro report nei prossimi giorni. Al momento,
ovviamente, non abbiamo nulla da aggiungere
ovviamente, non abbiamo nulla da aggiungere