Alla cortese attenzione di Tashtego

Maurizio Crozza, l'uomo che ha donato a La7 numeri di ascolto altissimi, con molta probabilità chiuderà il rapporto con l'emittente a fine anno. Dunque lo vedremo ancora in onda al venerdì da settembre alla ripresa della stagione televisiva, ma non più dopo le feste natalizie.

Pare proprio infatti che Cairo, il neo proprietario che sta cercando di far ripartire la rete tagliando spese a più non posso, abbia deciso che lo show del comico sia troppo dispendioso. E che dunque ci siano gli estremi per chiudere (consensualmente) il contratto con l'artista. L'intera produzione annuale (una trentina di puntate), stando a cifre circolate nei mesi scorsi, si aggira sui 14 milioni.
 
Gentile Ambasciatore degli Stati Uniti, in queste ore è tornato d'attualità lo scandalo del mutui subprime che nel 2008 portò al crollo dei mercato azionari di tutto il mondo e avviò la grave crisi economica che ancora oggi colpisce l'Europa, gli Stati Uniti e non solo. Il governo americano ha puntato l'indice contro Bank of America e lo stesso Presidente Barack Obama ha dichiarato: "Tornare al sistema della bolla destinata a scoppiare che ha causato la crisi finanziaria è inaccettabile". Ricordiamo ancora la filosofia del Presidente, come enunciata nel dicembre 2009, a soli pochi mesi dal crollo di Wall Street: "Sono necessarie nuove regole per la finanza, che correggano l'irresponsabilità sfrenata che ha generato la crisi economica...un disastro che si sarebbe potuto evitare se, non solo avessimo avuto nuove regole per Wall Street, ma avessimo avuto il coraggio di applicarle contro chi le viola. Gli speculatori stanno tornano in Borsa, i soliti squali, non lo permetteremo".
im MONOPOLY ages jpeg Ma in questi giorni, e contraddicendo la chiave etica del Presidente, l'azienda statunitense Hasbro starebbe per lanciare la nuova versione dello storico gioco da tavolo "Monopoly". Stavolta però le tradizionali proprietà immobiliari sono sostituite da pacchetti azionari di grandi multinazionali. Si passa dall'acquisto di immobili alla speculazione in Borsa e inoltre, novità decisamente preoccupante, sarebbe stata abolita la casella della "prigione".
MONOPOLY NL Mentre la Casa Bianca, con realismo e saggezza, pone l'accento contro le frodi dei titoli e gli abusi degli strumenti finanziari, il "Monopoly", gioco che da generazioni alfabetizza i giovani sui meccanismi del liberto mercato, torna ad esaltare la turbo economia che ha aperto la crisi finanziaria 2008, con il messaggio diseducativo che, in caso di violazione delle regole, non si viene neanche puniti.
monopoly Contrariamente a quanto accade in realtà negli Usa dove l'illecito in Borsa è punito anche con il carcere. Per noi gli Stati Uniti rappresentano il faro sulle tutele ai consumatori e spesso il nostro Paese ha seguito gli Usa su battaglie sociali a protezione dei cittadini. Perciò ci permettiamo di chiederle se non sia il caso di valutare eventuali provvedimenti delle autorità competenti o comunque una posizione critica sul nuovo Monopoly, gioco distribuito in tutto il mondo e quindi anche in Italia.

Michele Anzaldi, Marina Berlinghieri, Matteo Biffoni, Luigi Bobba, Lorenza Bonaccorsi, Federico Gelli, Ernesto Magorno (deputati Pd)


 
SCOPRIRE FASSINO E BAZOLI IN BARCA IN GRECIA
Consuelo Canducci per Contronotizia - quello che non trovi sui quotidiani - Consuelo Canducci
Se per mare scoprite Fassino e Bazoli ospiti in uno yacht di lusso, cosa vi viene da pensare?
piero fassino Immaginate un luogo lontano, come può essere un'isoletta della Grecia non battuta dal turismo di massa. Un'isola dove ci sono solamente un piccolo porticciolo, qualche casetta aggrappata al pendio di una collina brulla, due taverne dove mangiare e Maria, la capretta mascotte. Numero di abitanti, trentacinque.
Pochi giorni fa ero lì, ad Arki, il paradiso del velista solitario, il regno degli amanti del silenzio e della semplicità. Una delle isole più piccole e meno popolate dell'intera Grecia, completamente pedonale, che si esplora solo percorrendo piccole stradine di terra. Il porticciolo è l'unico vero centro dell'isola. Avevamo attraccato in rada perché il piccolo porto era già pieno e l'unico posto libero non poteva accogliere il nostro caicco. Tanto meglio.
Bazoli Seduta ad un tavolo della taverna, mentre sorseggiavamo un ouzo e l'oste puliva i pesci appena pescati, ecco arrivare Electa, un gioiello del mare di circa 40 metri, che ha cercato per mezz'ora di farsi largo tra le piccole barche a vela, per occupare quell'unico posticino ancora libero. Una manovra che mi ha ricordato un po' quelle delle signore Suv-dotate che, dopo aver accompagnato i figli a scuola, cercano il parcheggio perfetto di fronte al parrucchiere. E inevitabilmente usano la strategia "una botta davanti e una dietro" per infilarsi nei posti più stretti.
Electa ha ormeggiato così, una botta a destra, un'altra a sinistra. A quel punto è partito il commento del velista (italiano) solitario seduto vicino a noi: "eccolo là, il cafone del mare. Ma chi si crede quello lì, solo perchè c'ha il Perini?" Già, ho pensato, esattamente quello che dico io delle Suv-dotate. Capirete bene che a quel punto era salita la curiosità. Chi sarebbe sceso dallo yacht?
Giovanni Bazoli I primi sono stati gli uomini dell'equipaggio, in livrea, efficientissimi. E come i re magi hanno portato olio, vino e una torta. Hanno richiesto un tavolo da sei (vicino al nostro, peraltro) che hanno velocemente addobbato con candele e quant'altro dovesse servire all'importante ospite.
med36 giovanni bazoli Si davano un gran daffare, sembravano formichine operose, parlottavano con l'oste greco, si raccomandavano con la cameriera, raddrizzavano le posate e, dulcis in fundo, hanno fatto spostare il tavolo più lontano, in modo da posizionarlo nel centro della piccola piazzetta. Forse nel timore che i bimbi del nostro tavolo potessero disturbare.
Finchè, dall'oscurità, sono apparse tre figure che avanzavano piano, un po' claudicanti. Quando hanno raggiunto il cono di luce della taverna il mistero è stato svelato. Si trattava di Piero Fassino, Giovanni Bazoli, banchiere che non abbisogna di presentazioni e di un terzo individuo, presumibilmente l'armatore ospitante l'allegra combriccola. Con tanto di signore al seguito elegantemente vestite.
z33 piero fassino naso Il quadretto che mi si è presentato di fronte, così tremendamente fuori luogo, anacronistico e decontestualizzato, mi ha fatto, per un attimo, tremare. Mica perché un orgoglioso erede di Antonio Gramsci come Piero Fassino potesse viaggiare su uno yacht di quel calibro ed in compagnia di un miliardario. No, no. Ma perché mi ha fatto ripiombare tristemente nel piccolo provincialismo ostentato e per giunta arrogante, di casa nostra. Che mi ero illusa di riuscire, almeno in posti così remoti, di lasciarmi alle spalle.
 
È stata Jackie Kennedy la prima a rivelare infatti che l'Fbi, spiando King per dimostrare i suoi presunti contatti con i comunisti, in realtà scoprì molto di più sulle sue abitudini sessuali. Dal racconto della ex first lady, King sarebbe stato un adultero seriale, che aveva una vera e propria malattia per il sesso. Tanto che, la notte prima della celebre marcia su Washington, King avrebbe cercato di organizzare un festino a base di orge.
MARTIN LUTHER KING A confermare questa versione è stato poi un personaggio che King conosceva molto bene. Si tratta del reverendo Ralph Abernathy, nelle braccia del quale il politico morì dopo essere stato colpito da una pallottola a Memphis nel 1968.
Nella sua autobiografia, Abernathy racconta come, nonostante il matrimonio con Coretta Scott dalla quale ebbe quattro figli, King avesse un debole per le donne e per il sesso.
MARTIN LUTHER KING Addirittura, la notte prima di essere assassinato, il politico si intrattenne con ben due amanti, ed ebbe anche un alterco molto duro con una terza, tremendamente ingelosita. Una discussione che finì con King che perse le staffe e sbatté la donna sul letto. In pratica, non solo King era infedele con la moglie, ma lo era anche con le sue amanti.
CORETTA SCOTT KING Abernathy fu molto criticato per aver raccontato questi episodi, tanto che furono in tanti quelli che subito cercarono di smentirlo. Molti lo accusarono di aver voluto lucrare sulla memoria dell'amico. Eppure il reverendo ha continuato a sostenere questa versione fin sul letto di morte.
Ma del "vizietto" di Martin Luther King parlano anche diversi suoi biografi. Secondo il premio Pulitzer David Garrow, il politico se ne bullava anche con gli amici: "Sono fuori casa da 25 a 27 giorni al mese", avrebbe ripetuto più volte King, "scopare mi fa ridurre l'ansia".
MARTIN LUTHER KING E CORETTA SCOTT Non si è ben capito se avesse delle amanti fisse, ma quel che sembra praticamente certo è che King non perdesse occasione per sedurre nuove donne. Che fossero cene o serate di beneficenza poco importava, King avrebbe spesso e volentieri dormito con le donne appartenenti alla sua congregazione. Insomma, non proprio un comportamento appropriato per chi spesso citava il Vangelo e ribadiva la sacralità del sesso.
MARTIN LUTHER KING E CORETTA SCOTT Uno dei biografi più illustri, Taylor Branch, racconta che durante un viaggio in Norvegia, nel 1964, i membri dell'entourage del premio Nobel per la Pace furono pizzicati mentre rincorrevano delle prostitute mezze nude nei corridoi dell'hotel di Oslo dove alloggiavano.
L'Fbi, in mancanza di prove che avrebbero incastrato politicamente King, ha in più di un'occasione registrato le sue performance sessuali (in una delle quali King avrebbe gridato: "Sto scopando per Dio! Non sono un negro stanotte!") e avrebbe cercato di ricattarlo. Fatto sta che però il governo americano (forse anche a causa delle abitudini libertine dello stesso presidente JFK) non le rese mai pubbliche.
MARTIN LUTHER KING E JFK Solo una volta i servizi segreti fecero recapitare le registrazioni alla moglie di King, Coretta, la quale però le ignorò completamente.
Le memorie dell'amico Ralph Abernathy non si fermavano però ai vizi di King: "Le donne sono sempre attratte dagli eroi", ha raccontato, "e lui lo era sicuramente. Era affascinante, gentile, affabile e perfettamente educato. Attirava le donne a frotte, anche quando non voleva. Era un uomo di immensa bontà che riuscì a orientare le masse contro il razzismo in America".
 

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