Quasi tutte le grandi città fanno invece registrare valori di felicità ridotti. Si salva solo
Firenze, al 65° posto col 58,2% di tweet felici. Più staccata
Roma (54%, e 21 posizioni sotto
Firenze), mentre nei bassifondi della classifica troviamo
Torino (91° posto),
Milano (93°) e
Napoli (96°). Insomma, sembrerebbe proprio che vivere nelle metropoli, in un periodo di crisi perdurante, non sia una buona medicina per il sorriso, tra stress da (iper)lavoro (quando c’è), traffico, prezzi più alti e smog. La provincia più triste del 2013 è stata però
Aosta (44,2%), seguita da
Nuoro (45,8%), che anche quest’anno si conferma in penultima posizione, e
Padova (45,9%). Male anche Venezia (48%) e Olbia-Tempio (49,5%), che come la vicina Nuoro è stata una delle zone più colpite dal ciclone Cleopatra.
Se consideriamo invece le regioni italiane,
Puglia ed
Emilia-Romagna risultano quelle più felici nella classifica di iHappy, con valori intorno al 66%, mentre
Lombardia e
Veneto si fermano al 53% e sono in fondo alla classifica.
La mappa della felicità italiana: in giallo le province più felici