Alla cortese attenzione di Tashtego

Golden Gate bridge - opening day. 1937
 
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Elena Cattaneo non si capacita. Un giudice del lavoro di Pesaro ha ordinato che un bambino debba ricevere infusioni Stamina agli Spedali civili di Brescia sotto la tutela di Marino Andolina, il medico indagato con Davide Vannoni per truffa e somministrazione di farmaci pericolosi. Le sentenze devono essere rispettate, e in questi giorni un piccolo paziente viene sottoposto a una "cura" che per la medicina non esiste.
Cattaneo si definisce "inorridita" e pensa "a un impazzimento giudiziario senza precedenti". In una intervista a La Stampa punta il dito contro il magistrato che ha autorizzato l'infusione Stamina nonostante l'inchiesta della Procura di Torino:
"Non so come il Csm e il Ministro di Giustizia possano spiegarlo ai cittadini. Marino Andolina, un medico senza alcuna competenza in materia di malattie neurologiche o staminali, per giunta indagato per truffa e somministrazione pericolosa di farmaci, grazie a un altro magistrato è stato messo nelle condizioni di diventare l'esecutore materiale dello stesso reato (...) Una parte della magistratura si arroga il diritto di decidere di scienza e salute. Dico solo una parte, perché fortunatamente sentenze corpose e sostanziate ne sono state emesse. E tutte a tutela del amalto. Tutte contro questa pratica tribale"
Cattaneo poi difende l'operato dell'Agenzia del farmaco dopo che il direttore Luca Pani ha minacciato le dimissioni proprio per il pronunciamento del giudice di Pesaro: "L'Aifa aveva fatto il suo dovere già due anni fa, bloccando tutta la follia Stamina. E' guidata in maniera impeccabile e coraggiosa".
Infine un ultimo affondo sul magistrato che ha ordinato le infusioni Stamina, il quale si difende dicendo di non sapere che Andolina fosse indagato: "No, non può un giudice che deve disporre che sia continuata in un bambino una pratica tribale, già compiuta in precedenza, non informarsi sulle persone su cui sta decidendo. Sono giustificazioni di lana caprina".
 
Elena Cattaneo non si capacita. Un giudice del lavoro di Pesaro ha ordinato che un bambino debba ricevere infusioni Stamina agli Spedali civili di Brescia sotto la tutela di Marino Andolina, il medico indagato con Davide Vannoni per truffa e somministrazione di farmaci pericolosi. Le sentenze devono essere rispettate, e in questi giorni un piccolo paziente viene sottoposto a una "cura" che per la medicina non esiste.
Cattaneo si definisce "inorridita" e pensa "a un impazzimento giudiziario senza precedenti". In una intervista a La Stampa punta il dito contro il magistrato che ha autorizzato l'infusione Stamina nonostante l'inchiesta della Procura di Torino:
"Non so come il Csm e il Ministro di Giustizia possano spiegarlo ai cittadini. Marino Andolina, un medico senza alcuna competenza in materia di malattie neurologiche o staminali, per giunta indagato per truffa e somministrazione pericolosa di farmaci, grazie a un altro magistrato è stato messo nelle condizioni di diventare l'esecutore materiale dello stesso reato (...) Una parte della magistratura si arroga il diritto di decidere di scienza e salute. Dico solo una parte, perché fortunatamente sentenze corpose e sostanziate ne sono state emesse. E tutte a tutela del amalto. Tutte contro questa pratica tribale"
Cattaneo poi difende l'operato dell'Agenzia del farmaco dopo che il direttore Luca Pani ha minacciato le dimissioni proprio per il pronunciamento del giudice di Pesaro: "L'Aifa aveva fatto il suo dovere già due anni fa, bloccando tutta la follia Stamina. E' guidata in maniera impeccabile e coraggiosa".
Infine un ultimo affondo sul magistrato che ha ordinato le infusioni Stamina, il quale si difende dicendo di non sapere che Andolina fosse indagato: "No, non può un giudice che deve disporre che sia continuata in un bambino una pratica tribale, già compiuta in precedenza, non informarsi sulle persone su cui sta decidendo. Sono giustificazioni di lana caprina".

guarda che l'infusione è stata effettuata [spero di non sbagliare] due giorni fa proprio dal direttore dell'ospedale
mentre il reparto si è ritenuto a disposizione per eventuali problemi


ciao
 
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