Alla cortese attenzione di Tashtego

Bibite gassate: scoperto un “ingrediente segreto” tossico, vietato dalla legge e che provoca danni irreparabili alla salute
È già noto quanto facciano male le bevande gassate per i loro elementi noti. E ciò, nonostante le pubblicità delle case produttrici tendano ad identificarle come bevande “sicure per la salute” e senza alcun contenuto non “in regola con tutte le normative in vigore nei Paesi dove sono vendute”. Una frase non del tutto veritiera dal momento che la sostanza in questione è vietata da diversi anni in Giappone ed Europa.

La scoperta, e conseguente denuncia, è stata effettuata da una ragazza del Mississippi: Sarah Kavanagh. La ragazza ha promosso una petizione on-line sul sito web Change.org che sembra aver costretto, diversi colossi produttori di queste bevande ad ammettere la presenza della sostanza ed a progettare un piano di sostituzione della stessa nell’arco di un anno. Un tempo necessario per smaltire e organizzare i costi consistenti dell’operazione.

Ma di che sostanza si tratta? Parliamo del Bvo, dell’olio vegetale bromurato, un derivato di soia e mais che serve nella composizione delle bibite come emulsionante aromatico che grazie agli atomi di bromo riesce ad emulsionare gli oli essenziali e ad armonizzarne il gusto evitando che rimangano in superfice ma distribuendoli nell’intera bibita.

Un emulsionante che sembra essere presente nel 10 percento delle bibite americane, dal momento che la FDA, Food and Drugs Administration, lo considera sicuro.

Il bromo è un elemento altamente nocivo per il corpo umano. In particolare per il sistema endocrino. I suoi atomi sono in grado di causare ipotiroidismo legandosi agli stessi recettori che la ghiandola tiroidea utilizza per catturare lo iodio. Un fatto che inibisce la produzione degli ormoni tiroidei.

Uno degli ultimi studi sul Bvo, condotto nel 2003, riporta il caso di un uomo che presentava sul corpo piaghe insolite. Analisi del sangue hanno rivelato che i valori di bromo nel sangue del paziente erano circa due volte superiori a quelli normali.

La causa è stata identificata nell’abitudine del paziente di bere diversi litri al giorno di una bevanda che conteneva gli oli vegetali bromati: l’americana Ruby Red Squirt.

Mai sospettati effetti benefici, si ipotizzano, invece, gli effetti cancerogeni e i danni al sistema nervoso.

La legislazione americana purtroppo non tutela il consumatore dalla presenza di bromuro nelle sue varie forme, come ad esempio il metilbromuro, un antiparassitario per coltivazioni. Il sogno americano di libertà e progresso si scontra con una realtà di massificazione assassina, che assume diversi aspetti e sopprime sempre più non solo quella libertà che prometteva di tutelare ma lo stesso diritto alla vita.

Giselda Campolo

fonte: Bibite gassate: segreti di brevetto e ingredienti tossici - Signoraggio.it
 
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è stato calcolato che nella sua esistenza (secolare) il valore contabilizzato di una quercia in termini economici (umidità, ossigeno, mitigazione del clima, etc. secondo calcoli di una università è stimato a 143.000 Euro!!!!.
 
Ecco gli alimenti “amici del cervello”
Alzheimer, demenza, disturbi cognitivi. L’invecchiamento può riservare amare sorprese al nostro cervello, che improvvisamente perde colpi e dimentica volti, nomi, eventi fondamentali. Questo può accadere anche alle persone giovani a causa di una alimentazione scorretta. Esistono infatti cibi che danneggiano i percorsi neuronali e cibi che, al contrario, aiutano la mente a rimanere in forma.
Ecco la top ten dei cibi “amici del cervello”:
BROCCOLI: Le ricerche evidenziano chebroccoli e altre Brassicacee (cavoli, cavolini di Bruxelles, cavolfiori ecc.) sono tra gli ortaggi più utili per potenziare la memoria, persino quella verbale, la concentrazione e l’attenzione, riducendo il rischio di Alzheimer e di altri tipi di demenza. Il merito va al loro alto contenuto di vitamina C, antiossidante fondamentale, che rinforza i vasi sanguigni, compresi quelli del cervello, migliorandone l’elasticità, e all’acido folico, che abbassa i livelli di omocisteina, una sostanza implicata nei deficit mnemonici. Sono ottimi per condire la pasta, al posto del solito sugo.
NOCI: Le noci, ideali come spuntino spezza-fame e come ingrediente nella preparazione di gustosissime insalate, sia letteralmente che in modo figurato, richiamando i due emisferi del cervello umano, rappresentano “il cibo del cervello”. Costituite dal 15 al 20% di proteine, contengono acido linoleico (acidi grassi omega 6), acido alfa-linoleico (acidi grassi omega 3), vitamina E e vitamina B6, che le rendono un’ottima fonte di nutrimento per il sistema nervoso. Gli acidi grassi omega 3 delle noci sono particolarmente utili per le funzioni cerebrali. Il nostro cervello è costituito per più del 60% di grassi strutturali, che devono essere in primo luogo grassi omega-3, per far funzionare correttamente le sue membrane cellulari, principalmente composte di grassi, che sono i guardiani delle cellule. I grassi omega-3, flessibili e fluidi per natura, rendono facile, per le sostanze nutritive, passare attraverso la membrana esterna della cellula e aiutano a rimuovere i rifiuti in modo efficiente. Le noci possono anche aiutare a correggere i livelli di serotonina del cervello umano. Essa, come noto, controlla il nostro umore e il nostro appetito.
CURCUMA: La curcuma, una spezia di colore giallo presente anche nel curry, continua a stupire i ricercatori per via del suo principio attivo: la curcumina, nota per i suoi effetti antinfiammatori, benefici anche per il sistema nervoso e per la capacità di fornire un aiuto nella prevenzione dell’Alzheimer. Usate la curcuma spolverizzata sulle pietanze al posto del sale.
SPINACI: Gli spinaci sono una verdura ricca di proprietà benefiche, in grado di proteggere le cellule nervose dagli effetti dell’invecchiamento. Negli spinaci sono presenti in diverse quantità vitamine e sali minerali ma è in particolare lavitamina K che contribuisce al giusto equilibrio di cervello e sistema nervoso oltre che alla coagulazione del sangue in caso di ferite.
SEMI DI ZUCCA: Sorprendentemente, la più potente parte della zucca risiede nella sua parte meno utilizzata. I semi di zucca sono un potente alimento, ricco di sostanze nutritive, tra cui: zinco, vitamina A ed E, e il prezioso Omega 3 e Omega 6 acidi grassi. Lo zinco nei semi di zucca svolge un ruolo fondamentale nel migliorare la memoria e le competenze di pensiero.
MIRTILLI: Questi frutti di bosco contengono delle sostanze nutritive dette proantocianidine che proteggono il cervello dall’effetto delle tossine ambientali e sono in grado di diminuire l’attività dei radicali liberi. Le proantocianidine presenti nel mirtillo sono più concentrate ed efficaci delle vitamine C ed E e aiutano anche in caso di perdita di memoria o di declino delle abilità motorie. Questi frutti hanno poi azione antinfiammatoria.
POMODORI: Gustosi nelle insalate, ottimi per sughi e contorni, i pomodori sono davvero utili per la salute del nostro cervello, contenendo licopene, che ottimizza le funzioni cerebrali, incominciando dalla conservazione dei ricordi, oltre a proteggerci dal cancro. Quando cuociamo il pomodoro per fare il sugo, si produce fino a 5 volte di più licopene. Il calore della cottura, infatti, rompendo le pareti delle cellule del pomodoro, libera questa potentissima sostanza benefiche, rendendola completamente assorbibile dall’apparato digerente, proteggendo dai rischi di tumore.
TE’ VERDE: Le proprietà neuroprotettive del tè verde sono venute in luce da uno studio effettuato dai ricercatori dell’Universitá di Tohoku su oltre 1000 giapponesi di età superiore ai 70 anni, pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition. Dallo studio è emerso che chi consuma due o più tazze di tè verde al giorno vede dimezzate, rispetto a chi beve solo tre tazze alla settimana, le percentuali di incidenza di problemi mentali legati all’invecchiamento, con benefici visibili «a prescindere» da altri fattori tra cui la dieta, l’esercizio fisico o il fumo. Il tè verde è diventato una sana abitudine grazie alla presenza di sostanze che svolgono un’azione protettiva nei confronti di malattie neurodegenerative. E’ ricco di polifenoli, fondamentali nella lotta contro i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare e dei processi degenerativi, prevenendo i processi di invecchiamento cerebrale e in modo particolare le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.
CIOCCOLATO FONDENTE: Uno studio italiano pubblicato sulla riivista ‘Hypertension’ e sul sito dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha scoperto che cacao fa bene alla memoria e previene il declino cognitivo. Consumare ogni giorno i flavonoli del cacao, all’interno di una dieta bilanciata e controllata dal punto di vista calorico, può frenare il declino cognitivo che interessa ogni anno oltre il 6% degli over 70 con problemi di memoria, anticamera dell’Alzheimer. Dallo studio è emerso che i consumatori di cioccolato fondente hanno performance migliori in termini di funzionalita’ cerebrale, memoria a breve e a lungo termine, velocita’ di pensiero e capacita’ cognitiva complessiva, rispetto a chi ne consumava meno, oltre ad una riduzione della pressione sanguigna, dello stress ossidativo e dell’insulino-resistenza, , condizione legata al rischio di diabete
UOVA: Nelle uova si trova un nutriente chiamato colina, che svolge un ruolo importante per la salute delle funzioni cardiovascolari e cerebrali, consentenendo di mantenere una memoria efficiente. Il consumo di uova , però, dev’essere compreso tra un minimo di 2 e un massimo di 4 a settimana, perché, se da un alto garantiscono un notevole apporto di colina, dall’altro favoriscono un aumento del colesterolo. La colina è comunque contenuta anche in altri alimenti, come arachidi, merluzzo, pollo, pancetta, semi di girasole e cavolfiori.
 
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