Alla cortese attenzione di Tashtego

Carlo Conti: "Una famosa frase di Totti in campo prima di battere un rigore è stata 'Mò je faccio....?"
Concorrente: "..........."
Carlo Conti: "Mo je faccio er cu...?
Concorrente: "Er culo?
 
Le anime possono stringersi in un delirio più forte dei corpi. Per tenere con sé senza pericolo Eustolia, il vescovo Leonzio si evirò, preferendo il proprio amore alla propria virilità...
 
“Facevano sesso senza neanche toccarsi. Senza levarsi i vestiti di dosso”. Ancora una verità su Hitler ed Eva Braun. Secondo lo scrittore Martin Amis, il Fuhrer era così paranoico e ossessivo compulsivo nei confronti dell’igiene da non riuscire a concedersi un rapporto sessuale tranquillo. Pare infatti che fosse in grado di raggiungere l’orgasmo soltanto quando lei si alzava la gonna, mostrandole le gambe da lontano. E addirittura Martin Amis racconta che era disposto ad avvicinarsi oltre la "distanza di sicurezza" soltanto quando poteva proteggersi inserendo nelle mutande tovaglioli puliti. A conferma di quanto fosse poco adatto al sesso, c’è anche la testimonianza di sua nipote Angelika Raubal, era la figlia della sorellastra Angela con cui si dice avesse un rapporto incestuoso.
Martin Amis durante la presentazione del suo ultimo romanzo "The Zone of Interest", si è interrogato sulla sessualità del Fuhrer, cercando di capire il suo atteggiamento. "Dire che fosse gay o borghese represso è troppo facile per trovare una spiegazione alla sua ostilità verso il sesso con una donna. In realtà - dice - era un uomo vuoto. Privo di sentimenti. Era semplicemente un folle senza quid". Insomma l'autore non riesce a immaginare Eva Braun fumare dopo una sigaretta post-orgasmo, a pensare Hitler durante i preliminari. Ma solo un uomo vuoto e paranoico, ossessionato dall'igiene.
"Non voglio essere riduttivo, semplicista o frivolo, ma sono convinto che se nessuno ha mai capito Hitler è perché il suo atteggiamento nei confronti del sesso non è mai stato analizzato nel modo giusto. Hitler era vuoto e privo di sentimenti. E il sesso è il modo migliore per capire gli altri".
 
Gang di ragazzi bene denunciata nel Viterbese Torturava handicappato
Lo hanno trascinato da un' auto in corsa, gettato in un cassonetto e ammanettato


Anche un minore tra i balordi Gang di ragazzi bene denunciata nel Viterbese Torturava handicappato DAL NOSTRO INVIATO CIVITA CASTELLANA (Viterbo) - Una volta gli hanno legato i polsi con una cintura: poi, tenendo l' altro capo, lo hanno trascinato da un' auto in corsa. Non contenti, qualche tempo dopo lo hanno gettato in un cassonetto dell' immondizia che poi hanno rovesciato. Infine, e siamo all' episodio più recente, lo hanno ammanettato e, nel maldestro tentativo di liberarlo con una tenaglia, gli hanno afferrato la carne. Da circa un anno R.N. era diventato il passatempo preferito di un gruppo di balordi, tutti di famiglia bene. La sua voglia di ventenne di stare in compagnia e quella smisurata fiducia nel prossimo, favorita da un ritardo mentale, che gli impediva di capire la differenza tra un amico e un aguzzino, avevano fatto di lui l' oggetto dello scherno e della violenza di cinque giovani di Civita Castellana, una cittadina in provincia di Viterbo. L' omertà ha coperto per molti mesi i maltrattamenti di cui R.N. era vittima. Fino a quando i genitori, un pensionato e una casalinga, hanno deciso che la misura era colma. E' accaduto mercoledì scorso, quando il ragazzo si è presentato a casa, un modesto alloggio in un comprensorio di case popolari, con i polsi tumefatti. Il ragazzo, come aveva fatto altre volte, ha raccontato dell' angheria subita senza lamentarsi più di tanto, proprio per l' incapacità di cogliere fino in fondo il senso del sadico gioco con le manette. I familiari lo hanno accompagnato al pronto soccorso e poi hanno presentato la denuncia. Dopo una rapida indagine, i carabinieri di Civita Castellana, guidati dal comandante della stazione Ruggero Maroni, sono risaliti a quattro giovani tra i 18 e i 23 anni e a un minore. I reati contestati sono violenza privata aggravata in concorso e lesioni. Lo sfondo di questa storia è via San Gratigliano, uno stradone alberato alla periferia della cittadina, su cui si affacciano bar e sale giochi. E' un punto di ritrovo per i giovani di Civita Castellana. Anche R.N. ci passava molto tempo. «Nostro figlio esce come escono tutti i ragazzi della sua età - spiega la madre -. Se lo chiudiamo in casa per proteggerlo è molto peggio. Allora davvero andrebbe ai matti». «Dai, cantaci qualcosa», era solito sentirsi dire R.N. quando passava di fronte a un gruppo di ragazzi. Qualcuno ha giocato con la sua carta d' identità, imbrattando la foto con occhiali e baffi. Talvolta, ma questa è un' elencazione di scherzi «innocenti» che i genitori hanno a lungo tollerato perché preferibili all' isolamento, c' era chi si divertiva a strappargli i vestiti o a sputargli in faccia. I giovani che sostano nel viale cadono dalle nuvole. «Gettato in un cassonetto, trascinato da un auto? Possibile? Qualche scherzo o battuta, forse sì. In fondo si divertiva anche lui». Anche i meno giovani dicono di non saperne nulla. Eppure tutto avveniva alla luce del sole. «Sono ragazzi di buona famiglia - raccontano i carabinieri - ma passano tutto il loro tempo in mezzo alla strada, senza far nulla». Giulio Benedetti

Benedetti Giulio
 
Punizione terribile per un quarantenne indiano sorpreso a violentare una ragazza nella città di Ganganagar, nel Rajastan.
Attirati dalle grida della giovane donna, i residenti del quartiere lo hanno trascinato dal macellaio per picchiarlo e infine castrarlo con un coltello normalmente utilizzato per la carne. Le foto mostrano Suresh Kumar, questo il nome dell'uomo, gettato in mezzo alla strada, seminudo e sanguinante, accanto al pene e ai testicoli recisi. In seguito è stato portato all'ospedale, le sue condizioni sono "critiche".
 
Sembra che Virginia Bourbon del Monte, la madre dell’avvocato Agnelli, sia stata l’amante del capo delle SS in Italia Karl Wolff.
 
What should have been a good evening for everyone turned tragic Saturday, October 11 in Charleroi, Belgium. José Deflandre was organizing the biggest orgy of seniors in the country, at an undisclosed location in the city. The evening ended badly after five cardiac arrests and 2 pulmonary edemas.

The party, called « 50 shades of Karolos » brought together more than 200 senior citizens and thus obtained the title of biggest orgy of the year in Belgium and largest in Europe with seniors. Indeed, access to the evening was reserved only for those over 65.
 

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