Alla cortese attenzione di Tashtego

Trattare le materie prime non e' come trattare le azioni, a prescindere dalla loro volatilità e fattore di rischio.
Pensare che si possa passare con disinvoltura dall'esperienza di trading sui Paesi emergenti - per citare un settore azionario particolarmente rischioso - al trading sul gas naturale utilizzando magari ETC a leva, attratti dai potenziali rapidi ed elevati rendimenti, è un ottimo sistema per dissolvere rapidamente (e spesso definitivamente) parti importanti del proprio capitale e poi cadere, a ragione, in profonde depressioni.

Il primo suggerimento da dare alle new entry, prima di cimentarsi in questo settore, è di prendersi qualche giornata per rileggersi il più possibile dei post dei vecchi threads.
Rivivere nelle testimonianze fornite in tempo reale da tutti coloro che oltre ad investire hanno scambiato con gli altri idee, euforia, paure e scelte di investimento è il modo migliore per comprendere quanto a dura prova sia sottoposto, nei momenti di maggiore volatilità, l'equilibrio emotivo più ancora del capitale investito.


Quindi si consiglia a chi si avvicina per la prima volta agli ETC di NON investire senza prima
Avere ben comprese le caratteristiche degli strumenti utilizzati (futures, certificati, ETC long e short con o senza leva), il rapporto che questi strumenti hanno con gl'indici sottostanti (ad esempio la dipendenza dagli spread tra i futures a scadenze diversa e quindi la dipendenza da contango o backwardation) e che influenza nefasta hanno su di essi il fattore tempo e il decadimento da volatilità.


Conoscere l'entità e l'imprevedibilità della volatilità delle quotazioni ed essere capace di gestirla, sia tecnicamente sia soprattutto emotivamente.


Aver predisposto una efficace gestione del rischio utilizzando stop loss, take profit, ingressi e uscite diluite nel tempo, strumenti di copertura, eccetera.


Conoscere gli orari di contrattazione e i rischi ulteriori che si corrono a tenere posizioni aperte per più giorni, esposte quindi alle fluttuazioni sul mercato americano mentre il mercato europeo è chiuso: i futures sul petrolio sono scambiati in continuo dalle ore 00:00 alle 23:15, mentre gli ETC si possono trattare solo a borsa italiana aperta.


Essere consapevoli della dipendenza delle quotazioni dal cambio euro/dollaro (i future sul gas sono quotati in dollari).


Essere certi di poter seguire quotidianamente le quotazioni, soprattutto nei momenti di svolta del mercato.


Conoscere la dipendenza delle materie prime da eventi politici, economici, ambientali che possono modificarne radicalmente e improvvisamente l'andamento.
Il mercato delle materie prime è particolarmente pericoloso per i cassettisti, non solo per il loro andamento ciclico ma soprattutto per le caratteristiche degli strumenti di investimento - massimamente gli ETC - che, in talune condizioni che si verificano spesso, possono non seguire (o seguire solo parzialmente) il sottostante nei rialzi, ma seguendolo fin troppo bene nei ribassi, di solito amplificandoli.

Un cassettista che s'illuda di recuperare le perdite attendendo tempi migliori dovrebbe osservare l'andamento in continuo calo, sia pure con oscillazioni, delle quotazioni degli ETC - soprattutto quelli in leva - rispetto al valore dei sottoindici DJ-UBSxx che sono il sottostante di ETC, calo coerente con quanto esposto nel paragrafo precedente: quando dopo una discesa una materia prima recupera la perdita, il certificato/ETC si ferma di solito a un valore inferiore, spesso anche di molto, a quello di partenza.
Suggerisco di guardare i grafici a due anni dell'indice DJUBSNG e dell'ETC "ETFS Leveraged Natural Gas" (ad esempio qui) per comprendere appieno e con solo uno sguardo, che armi di distruzione di capitali siano il tempo e il decadimento da volatilità applicati agli ETC!

Per contro, gli strumenti disponibili per operare, soprattutto quelli a leva, pur essendo estremamente pericolosi se utilizzati contro trend possono essere estremamente efficaci nelle operazioni intraday o nelle posizioni aperte con un orizzonte temporale brevissimo, ma a condizione di utilizzarli con coscienza e competenza: sono difficili da gestire come tutti quelli basati sui futures, dove disciplina e gestione del rischio sono copiosamente richiesti.

Rileggere e studiare i post precedenti è quindi un'ottima palestra, sia per consolidare le proprie competenze tecniche, sia per comprendere, dal diario in real time di chi c'è già passato, a quali momenti di tensione si andrà incontro.

Valutare quindi con molta attenzione quanto questo tipo di investimento sia compatibile con la propria preparazione tecnica e il proprio profilo di rischio.
Non entrare in questo mercato senza una strategia in grado di tollerare nuovi minimi. Pur senza operare con strumenti derivati tipo future o warrant, anche con strumenti con semplice leva 2 la possibilità di perdere il 20% in una sola giornata e il 50% o più in pochi giorni è tutt'altro che remota, anzi: è piuttosto concreta, come ha dimostrato l'ETC in leva sull'argento ai primi di maggio 2011.


uc
 
Infatti, il 70% dei migranti si mette davanti alla tv solo dopo le sette di sera. Il 40% si concentra sulla prima serata. Poi tutti a letto.

IENE MAMMUCCARI BLASI GIALAPPAS
Le sorprese arrivano sui canali preferiti: il 39,6% si orienta verso le reti del gruppo Mediaset (compresi i canali digitali). Solo il 27,4% preferisce la Rai. Insomma il servizio pubblico, che tra gli italiani resta forte negli ascolti nazionali, tra gli immigrati cede il primato alle reti del Biscione. Non solo. Al terzo posto troviamo i canali tematici come Real Time, Dmax, Laeffe, che risultano i più amati da un immigrato ogni cinque. Segue La7, al quarto posto.

gerry scotti 5
E ancora: gli stranieri paiono andare pazzi per l’informazione. Dal sondaggio emerge come uno su quattro (25,5%) guarda prevalentemente i telegiornali. Seguono i film (17,7%). Solo il 12% sta fisso su varietà e intrattenimento. La conferma arriva dai singoli programmi più seguiti: escludendo i tg, il primo risulta Le Iene ( 8,8%), seguono due appuntamenti di Raitre, come Ballarò (5,7%) e Report (4,8%).

Un dato significativo è che i primi cinque programmi sono tutti in qualche modo di informazione (compresa Striscia la Notizia , al quinto posto). Tra i primi 10 troviamo poi documentari e programmi di approfondimento: Super Quark,Ulisse e Geo& Geo. Concludono la classifica La prova del cuoco al settimo posto e la telenovela Il segreto all’ottavo.

gerry scotti 3
Guardando infine ai beniamini tv, in prima fila si piazzano ben tre volti Mediaset: spopola Gerry Scotti (18,9%), seguito da Maria De Filippi (12,1%) e Paolo Bonolis (10,6%). Solo tre donne nella top ten: oltre alla De Filippi, in settima posizione sale Barbara D’Urso e in nona Simona Ventura. Buon piazzamento per Maurizio Crozza (al quarto posto). Chiude la classifica Enrico Mentana. La Rai si affaccia tra i primi dieci posti grazie a Fabio Fazio e a Bruno Vespa. E Carlo Conti? Conquista l’ottava posizione. Poca cosa per il recordman di ascolti con l’Eredità prima e con l’ultima edizione del Festival di Sanremo poi. Ma così è, se sono gli immigrati a padroneggiare il telecomando.
 
1. Ogni anno vengono uccisi 30 milioni di pulcini maschi
I polli maschi non possono deporre le uova e hanno meno carne delle femmine. Considerando i costi necessari per la nutrizione, tenerli in vita risulta meno redditizio. Per questo motivo, secondo PETA, circa 30 milioni di pulcini maschi vengono ogni anno in Italia gassati o triturati vivi.
2. I polli sono sempre più grassi
Il peso medio dell’animale è aumentato. Una gallina nel 2010 pesava in media 1,36 Kg, nel 2014 invece si è registrato un aumento di circa il 10% e il peso medio attuale è di 1,52 Kg.
Questa rapida crescita sarebbe dovuta anche alla somministrazione di antibiotici. Le conseguenze? Le galline non sono in grado di camminare a causa del loro sovrappeso.
3. Etichetta come “Nel rispetto dell’animale” non hanno alcuna valenza
Chi crede che questo genere di etichette siano sinonimo di galline felici che vivono in una fattoria idilliaca si sbaglia di grosso. Tutto ciò non viene assicurato dalla legge, che si occupa di garantire solo i criteri minimi che devono essere soddisfatti dalle uova, ad esempio “coltivati all’aperto” o “biologiche”.
4. Nel 2014 sono stati ritirati 79 prodotti contaminati dalla salmonella
Nel 2014 sono stati ritirati dal mercato europeo 79 prodotti, contaminati dalla salmonella. In Germania la percentuale di polli contaminati nel 2014 è stata del 17,6%, secondo la “Wirtschaftswoche”. Tuttavia non viene eliminata la stessa percentuale di carne, che quindi finisce comunque sugli scaffali.
5. La carne di pollo non è più sana di quella di manzo e di maiale
Molte persone tendono a evitare la cosiddetta carne “rossa” (ad esempio quella di bovini e suini) per paura del grasso e del colesterolo “cattivo”. In realtà la quantità di colesterolo presente nel pollo è quasi pari a quella contenuta nel maiale.
 
La forma corretta del plurale di curriculum, quindi, resterebbe curriculum,[8][9] secondo l'argomentazione che "curriculum" debba essere considerato un sostantivo invariante alla stregua di tutti gli altri latinismi radicati nella lingua italiana[1]. Alla luce di tale regola, infatti, in lingua italiana non si adotta comunemente il plurale latino per le parole forum (fora), referendum (referenda), post scriptum, virus (singularia tantum), humus, alibi, lapsus (della quarta declinazione, con singolare identico al plurale), deficit (verbo), raptus (verbo), bonus, alter ego, senior (seniores è largamento usato, come anche juniores, nei campionati sportivi), habitat (verbo), e così via.
Chi sostiene la correttezza del plurale latino generalmente argomenta che, data la derivazione della lingua italiana dal latino, quest'ultimo non si possa propriamente considerare come lingua straniera[10]. In lingua latina, il plurale di curriculum vitae è curricula vitae [11]. Vitae, infatti, rappresenta un complemento di specificazione (genitivo) che si riferisce a curriculum/a.
Entrambe le soluzioni sono attualmente in uso, ma è considerata preferibile solo la prima indeclinata.
 
E L’AERONAUTICA DÀ LA CACCIA A CHI HA DIFFUSO I PIANI ENAV Marco Lillo per il “Fatto quotidiano”

RENZI RENZINO D'ORO - VIGNETTA BENNY
La caccia alle streghe è cominciata di prima mattina a Brindisi. Il giorno dopo l’atterraggio a Civitella Val di Chiana dell’elicottero con a bordo il premier, ormai da tutti soprannominato il ‘Renzicottero’, non è scattata l’autocritica. Nessuna riflessione sull’uso e l’abuso dei voli di Stato bensì un’inchiesta per scovare e torchiare ben bene chi avrebbe avuto l’ardire di passare la notizia al Tg de La7.

Lunedì mattina dopo l’atterraggio a causa del maltempo nel campo di calcio “Victoria Beauty Fitness Spa”, la notizia si era diffusa grazie a un tweet incauto del segretario provinciale del Pd Massimo Dindalini. Poi c’era stata l’intervista a ‘Un giorno da pecora’ del titolare del bar vicino al campo e le polemiche del M5S.

piero pelu carta igienica renzi
IL SERVIZIO più informato era però quello di Flavia Filippi trasmesso lunedì sera dal Tg de La7, che ha pubblicato i piani di volo dell’elicottero del 31esimo stormo usato da Renzi. Il servizio del Tg di Mentana ha fatto infuriare l’Aeronautica che ha spedito ieri un aereo in missione nell’aeroporto pugliese dal quale, secondo ‘l’accusa’ sarebbe uscito il piano di volo, che in realtà è presente in tutti i terminali non solo a Brindisi ma in tutte le postazioni dell’Enav e dell’Aeronautica. Basta leggerlo per capire la ragione di tanta irritazione. Cosa ci dice il piano di volo del Renzicottero?

Matteo Renzi doveva essere in ufficio lunedì mattina alle nove come tanti italiani. Avrebbe potuto prendere il Freccia Rossa delle 6 e 50 oppure delle 7 e 38. In treno sarebbe arrivato a Palazzo Chigi al massimo alle 8 e 50, con sveglia presto, o alle 9 e 25, prendendosela più comoda.
MATTARELLA TRAM FIRENZE

Invece il presidente del Consiglio ha preferito l’elicottero. Il volo vip è sempre piaciuto a Renzi. Quando era sindaco volava in business e faceva infuriare l’opposizione. Quando doveva andare ospite alle Invasioni Barbariche, una volta il suo collaboratore e amico Andrea Bacci fu intercettato mentre chiedeva (senza ottenerlo anche allora per la pioggia) l’elicottero al costruttore Riccardo Fusi. Da premier fa fermare l’aereo presidenziale di ritorno dall’Albania per caricare la famiglia a Firenze e andare a sciare a Courmayeur.
MATTARELLA NARDELLA

Non ci si può sorprendere se, a differenza di Mattarella, preferisce al Freccia Rossa un bell’elicottero vip che vola solo per lui sulla rotta Bagno a Ripoli-Caserma Macao, più vicina al centro di Roma del vile Ciampino. Renzi non gradisce mischiarsi alla calca del Firenze-Roma. Il piano di volo ‘incriminato’ dell’Agusta A 139 del 31esimo stormo ci dice che un equipaggio è stato costretto a decollare da Ciampino alle 15 e 33 di domenica primo marzo per atterrare a Firenze Peretola alle 16 e 35.
SERGIO MATTARELLA MATTARELLA TRAM FIRENZE

L’elicottero impiega solo mezz’ora meno del treno ma ferma dove fa comodo a Renzi. Infatti quella sera non si è fermato a Peretola che dista 38 chilometri da Pontassieve ma è andato a Bagno a Ripoli, che dista soli 12 km dal paesello di Renzi. Così, per esigenze di sicurezza ma anche perché volare è bello e dormire una ventina di minuti di più non fa male, l’Aeronautica ha ordinato ai piloti il decollo la domenica sera alle 16 e 59 per un volo di 4 minuti da Peretola a Bagno a Ripoli.

IL TRAM BLU DI MATTARELLA
Di più non potevano fare: il giardino del villino di Renzi non è abbastanza grande per l’atterraggio. Alle 7 e 37 del lunedì mattina, proprio mentre il Freccia Rossa lasciava Santa Maria Novella, Renzi con il fido sottosegretario Luca Lotti decollava. La piccola rivincita dei comuni mortali arrivava mezzora dopo: mentre loro leggevano comodamente il giornale sul treno che fendeva la pioggia, Renzi ballava nelle nuvole.

A volte il meteo riesce dove le circolari di Monti e Letta falliscono. Così l’elicottero è stato costretto all’atterraggio dopo 38 minuti di volo e Renzi con i suoi è dovuto tornare sulla vile terra. Una più volgare auto blu li ha portati finalmente a Roma in tarda mattinata mentre i possibili compagni di viaggio del Freccia Rossa, snobbati dal premier, erano già al lavoro da un po’. L’elicottero a quel punto è ridecollato da Badia al Pino, sempre a spese dei contribuenti, alle 10 e 18 con a bordo due tecnici oltre ai due piloti alla volta di Ciampino.
Mattarella

Basta leggere il piano di volo per capire perché Renzi non dovrebbe avere gradito molto la sua pubblicazione: è la foto impietosa di una mattinata al confine tra La Casta e Fantozzi. Così ieri mattina la macchia da lavare non era il volo ma il piano. Un Piaggio 190 dell’aeronautica Militare è decollato di prima mattina alla volta di Brindisi con una missione: scovare chi aveva passato il piano di volo al Tg 7.
MATTARELLA DC-forever

Un colonnello e i suoi collaboratori hanno messo sotto torchio gli operatori sospettati perché una schermata mostrata dal Tg portava una sigla brindisina. Ovviamente a pagare anche questa seconda missione saranno i contribuenti che non avrebbero tirato fuori un euro (né per l’elicottero di domenica né per l’aereo decollato ieri per Brindisi) se Renzi avesse accettato di dormire venti minuti di meno e di viaggiare un’ora e mezza come un cittadino qualunque o come un tal Sergio Mattarella.

 
Sei più energico. I cibi crudi sono per lo più alcalini, agiscono contro l’acidosi provocata dal cibo confezionato, raffinato e da stress e inquinamento. Quando il corpo ha un ph acido non elimina bene le tossine e sviluppa più facilmente determinate malattie tra cui quelle degenerative.

8
slide_407832_5110430_free.jpg
pinterest
Si digerisce meglio. Il cibo cotto richiede una digestione più lunga e laboriosa, mentre invece il cibo crudo transita più velocemente nel tratto gastroenterico. Cibo industriale, errate combinazioni alimentari, eccesso di cibo cotto possono indebolire la digestione.

9
slide_407832_5110432_free.jpg
pinterest
Favorisce l’eliminazione delle scorie. Il cibo crudo contiene un’elevata quantità di fibre che favorisce la funzionalità dell’intestino. L’alimentazione raw non provoca fermentazione, non gonfia la pancia, non blocca l’intestino ma ne favorisce la perfetta funzionalità rendendolo molto regolare.

10
slide_407832_5110440_free.jpg
Cristian Sabau via Getty Images
Aiuta a trovare l’equilibrio. Quando si passa all'alimentazione cruda, si assumono esclusivamente zuccheri naturali con molte fibre che ne regolano l’assorbimento. Così non ci sono più picchi insulinici con conseguenti cali di zuccheri, e non si prova nessuna sensazione di fame nervosa. Il cibo crudo procura un nuovo stato emotivo di libertà dalla fame nervosa, maggiore sicurezza interiore, forza e positività.
 
Tra il maggio 2011 e il gennaio 2012, 4 report delle principali agenzie di rating declassano l’Italia. Lo spread tra bond italiani e tedeschi schizza a livelli vertiginosi e il governo Berlusconi deve dimettersi.
L’INCHIESTA La procura di Trani apre un’inchiesta per diffusione di «informazioni distorte» per manipolare il mercato e accusa 5 analisti di S&P e Fitch. Il processo è iniziato il 4 febbraio.

PROCURA DI TRANI
2,5 MILIARDI Ciampi nel ’94 aveva firmato una clausola con Morgan Stanley che prevedeva una penale da 2,5 miliardi in caso di declassamento. Il governo Monti pagò, anche se Morgan Stanley è azionista di S&P, cioè una delle agenzie che scatenarono la crisi.

NIENTE DANNI Nonostante il danno subito, l’attuale governo non si è costituito parte civile. Una scelta che il pm definisce «strana».
 

Users who are viewing this thread

Back
Alto