Alla cortese attenzione di Tashtego

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regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.
Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto, ma gli invitati non ne erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. Usciti nelle strade, quei servi raccolsero quanti ne trovarono, buoni e cattivi, e la sala si riempì di commensali.
Il re entrò per vedere i commensali e, scorto un tale che non indossava l'abito nuziale, gli disse: Amico, come hai potuto entrare qui senz'abito nuziale? Ed egli ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti. »
 
Avete capito bene, il riposo eccessivo fa male alla mente tanto quanto al corpo. Come spiega il quotidiano britannico Daily Mail, navigare di continuo nel web, divertirsi giocando per ore al pc, restare incollati alla tv predispone agli attacchi d'ansia. Questo rivela un recente studio, condotto in Australia dal Deakin University Centre for Physical Activity and Nutrition Research (C-PAN).
Se per le persone normali l'ansia è un'eventualità legata a fatti specifici come un esame, un nuovo lavoro, l'attesa di un responso del medico, per chi soffre di un disturbo d'ansia lo stato in questione è costante. La preoccupazione non se ne va mai per davvero e interferisce con la vita quotidiana.
Questo accadrebbe, secondo gli studiosi, anche alle cosiddette "couch potatoes", cioé agli individui incollati al divano. A dimostrarlo, un aumentato battito cardiaco, la difficoltà del respiro, la tensione muscolare e i frequenti mal di testa. Situazioni di disagio profondo, queste, che possono sommarsi alle già note conseguenze della vita sedentaria: un aumentato rischio di patologie cardiovascolari, una maggiore predisposizione al sovrappeso e all'obesità, una maggior incidenza del diabete di tipo 2 e dell'osteoporosi.
Lo studio ha stabilito una correlazione positiva tra la vita sedentaria e l'ansia. Un punto d'arrivo giudicato interessante perché comporterebbe un passo avanti rispetto al già verificato rapporto tra divano e sintomi depressivi.
 

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