Alla cortese attenzione di Tashtego

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Un''ordinanza "da tempo invocata, a tutela del decoro e dell'igiene degli spazi condivisi" è quella licenziata dal sindaco di Piacenza Paolo Dosi: i padroni di cani d'ora in poi dovranno non solo raccogliere le feci dei propri amici a quattro zampe, ma anche lavare la pipì (con acqua, salvo nei periodi a rischio gelate) "da aree pubbliche o di utilizzo comune (strade, piazze, marciapiedi), nonché sui muri di affaccio di edifici anche privati e mezzi in sosta al margine della via". I cittadini devono inoltre "assicurarsi che le deiezioni canine non lordino la soglia di immobili e su bocche di lupo delle cantine".

CANE 1
"Nel pieno rispetto del benessere degli animali, quel che si chiede è, a maggior ragione nel periodo estivo, quel che si chiede è un comportamento che osservi le regole basilari della civile convivenza", spiega Dosi.

La sanzione prevista in caso di inadempienza va da 25 a 500 euro. Esentati i non vedenti conduttori di cani da guida e a persone con problemi di disabilità fisica o mentale, nonché i cani in dotazione alle Forze di Polizia durante l'esercizio delle proprie funzioni
 
Un piano apparentemente perfetto: una 17enne violentata che chiede giustizia, due stupratori da incastrare e la polizia che utilizza la giovane come esca per metterli dietro le sbarre.
Poi l'errore, la macchina delle forze dell'ordine che perde di vista la ragazza e lei che si ritrova a subire un secondo abuso sessuale dagli stessi ragazzi che appena 24 ore prima l'avevano bloccata e violentata. È successo a Jalna , nel distretto di Maharashtra, in India, dove gli ideatori del piano sono finiti nella bufera.

La prima violenza è datata 7 luglio. La ragazza stava andando a trovare un amico conosciuto su Facebook quando è stata bloccata da due 20enni che l'hanno minacciata con un coltello: trascinata in un luogo isolato, i due le hanno rubato il cellulare e hanno filmato lo stupro. Poche ore dopo il ricatto: un'ingente somma di denaro per evitare che il video venisse diffuso. Solo allora la ragazza ha deciso di raccontare la vicenda alla madre che ha immediatamente pensato di rivolgersi alla polizia. La giovane ha fornito tutti i particolari agli agenti che hanno architettato un piano per incastrare i due violentatori: attirarli in una trappola utilizzando la vittima come esca.

Il giorno successivo la ragazza ha percorso la stessa strada, spaventata ma sicura di avere alle spalle un gruppo di poliziotti pronti a intervenire qualora i due stupratori si fossero presentati. Ma a proteggerla non c'era nessuno ed è stata stuprata per la seconda volta dalle stesse persone che avevano abusato di lei poche ore prima.

«Non hanno seguito la ragazza abbastanza da vicino – ha etto Vishwas Patil, ispettore capo della polizia del distretto di Aurangabad - La ragazza è stata sottoposta a un'ingiustizia per la seconda volta. È sbagliato usare una vittima, soprattutto se minorenne, come esca».

Gli agenti di polizia che hanno organizzato il piano sono sotto indagine. Vinod Ejjapwar, il poliziotto che avrebbe condotto l'operazione, è stata sospeso. Le persone coinvolte parlano di un “errore di comunicazione” ma solo il rapporto che sarà reso pubblico tra 20 giorni potrà chiarire ciò che è successo veramente.
 
la "cultura del bacio" non è diffusa ovunque allo stesso modo: secondo uno studio, pubblicato sulla rivista "American Anthropologist", la tendenza a baciare è assente in alcuni luoghi della Terra. "Il nostro sospetto è che l'etnocentrismo dell'Occidente abbia portato a credere che il bacio romantico-sessuale sia universale", spiegano i ricercatori.Lo studio, condotto dal team guidato dallo studioso William R. Jankowiak della University of Nevada, getta uno sguardo inedito su questa pratica e su quanto sia radicata nelle società contemporanee. Ciò che viene preso in considerazione dai ricercatori non è, però, il bacio che possono scambiarsi una mamma e il suo bambino o quello dato da due amiche, ma il bacio romantico, quello dato tra due individui, solitamente nell'ambito di una relazione. "Definiamo bacio romantico-sessuale il contatto delle labbra che può essere più o meno prolungato", si legge nell'abstract della ricerca. Se è vero, dunque, che in alcune culture esiste il bacio tra genitori e figli, non è detto che esista l'altro tipo, quello più passionale.
Gli autori dello studio hanno analizzato i dati provenienti da due vasti database di informazioni sulle culture umane e hanno contattato esperti di etnografia per fare loro domande a proposito della frequenza dei baci tra i popoli osservati durante il loro lavoro sul campo. Alla fine, gli studiosi si sono trovati in mano 168 culture, diverse per storia, posizione geografica e struttura sociale. In almeno il 54% di queste, non c'era "nessuna evidenza" di questa pratica. "Nonostante solitamente il bacio venga dipinto come un fondamento della cultura umana, non si può dire che esso sia un costume universale. Anzi, è presente in una minoranza di culture esaminate (il 46%)", spiegano i ricercatori.
Quando, allora, il bacio diventa importante per un popolo, quasi irrinunciabile? Secondo gli studiosi, "esiste una diretta relazione tra la presenza del bacio e il livello di stratificazione di una società: più una cultura è socialmente complessa, più alta sarà la frequenza del bacio romantico, sessuale, intimo".
 

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