Alla cortese attenzione di Tashtego

Secondo un’indagine del Corriere dello Sport, infatti, ogni giornata di Serie A costa circa 100 mila euro. Calcolatrice alla mano: 3800 euro a partita per l’arbitro, più 1000 per arbitro di area e guardalinee, e 800 al quarto uomo. Arrotondando coi rimborsi spesa, si arriva appunto a cifra tonda.Centomila a weekend, tra i 4,5 milioni e 5 milioni a stagione. In quest’ultima statistica vanno inseriti anche i conti della Supercoppa Italiana e quelli della Coppa Italia: gli assistenti guadagnano dai 500 ai mille euro tra qualificazioni e finalissima, mentre i direttori di gara viaggiano tra i 1000 e i 3800 per l’atto finale della competizione nostrana.
Vanno poi calcolati a parte le quote fisse: Braschi, il designatore italiano, porta a casa 150mila euro all’anno, mentre per i fischietti internazionali c’è una quota di diritti d’immagine pari a 80mila euro.
 
Riso venere alle verdure

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Ingredienti

Riso venere crudo, 200 grammi
Succo di limone, 15 ml
Acqua, 500 ml
Burro, 30 grammi
1 cipolla media, affettata finemente
Aglio tritato, 9 grammi
Anacardi tritati, 70 grammi
Olio di oliva, 30 ml
Cetriolo a cubetti, 120 grammi
Pomodori a cubetti, privati dei semi, 180 grammi
Ravanelli a pezzetti, 120 grammi
Foglie di menta tritate, 12 grammi
Yogurt biologico di soia o greco, 120 ml
Succo di limone, 5 ml
Una spruzzata di olio di oliva
Scorza di limone, 1 grammo
1 goccia di sciroppo di Stevia
Acqua, 30 ml
Un pizzico di sale
Preparazione

Immergi il riso nell’acqua almeno 30 minuti prima di cucinarlo. Elimina l’acqua di ammollo e metti il riso in una casseruola con 500 ml di acqua e un cucchiaio di succo di limone, copri e cuoci a calore medio-basso. Il tempo di cottura ideale è di 30-45 minuti.
Nel frattempo, in una piccola casseruola, fai sciogliere il burro o fai scaldare l’olio su fuoco moderato per alcuni secondi. Unisci la cipolla affettata e fai saltare finché diventa trasparente; quindi unisci l’aglio e gli anacardi tritati. Mescola bene e fai cuocere per alcuni secondi ancora. Togli dal fuoco e unisci il composto ottenuto al riso nero cotto in precedenza.
In una terrina, unisci lo yogurt, la scorza e il succo di limone, lo sciroppo di stevia, l’olio di oliva e il sale. Sbatti con la frusta e aggiungi un cucchiaio o 2 di acqua per diluire un po’ il condimento finale.
In una casseruola media, cuoci le verdure con una spruzzata di olio di oliva, aggiungendo un pizzico di sale. Cuoci per 3-4 minuti, mescolando di tanto in tanto. Puoi servire separatamente oppure mescolare il riso con le verdure e la salsa allo yogurt al momento di servire.
Commenti

Il riso venere, o nero, in realtà è di colore violaceo e diventa più scuro solo con la cottura. Ha un elevato valore nutritivo, essendo ricco di fibre e di ferro. Il suo gusto particolare si abbina bene con aglio, menta e limone, ottenendo un riso pilaf gustoso. Verdure, noci e yogurt lo rendono un piatto unico perfetto.
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 60 minuti
 
L’onere di stilare la lista dei geni viventi è andato in carico all’organizzazione Super Scholar, specializzata nella consulenza agli studenti universitari, che ha spiegato fin dall’inizio come lo scopo fosse valutare l’intelligenza di una persona mettendo in relazione il quoziente intellettivo con ciò che è riuscita a realizzare nella vita professionale. Nessuno spazio per i geni sregolati che non hanno fatto strada, insomma. L’elenco viene fornito in ordine sparso proprio per sottolineare come, quando si parla di un livello così elevato, non abbia senso mettere uno dietro l’altro. Menzione d’onore va comunque a Stephen Hawking (Q.I. 160), di sicuro il più conosciuto per la sua capacità di non rinunciare alle sue passioni e alla divulgazione scientifica nonostante la malattia invalidante (senza contare la sua ironia: chi lo ricorda nei Simpson?).
Non possiamo poi non citare Kim Ung-Yong, che è stato nel Guinness dei Primati come persona con il quoziente intellettivo più elevato del mondo (210). I numeri, nel suo caso parlano chiaro: a 2 anni parlava in modo fluente 4 lingue, a 4 anni ha iniziato a seguire i corsi dell’università, a 8 anni è stato invitato dalla Nasa per studiare negli Stati Uniti e collaborare con loro. Se non è un genio questo! Il suo Q.I. è stato poi superato da altri due bambini prodigio, ovvero Christopher Hirata (225), che a 13 anni ha vinto le Olimpiadi di Fisica ed ha iniziato a lavorare per la Nasa, e Terence Tao (230), Ph.D a 20 anni e professore più giovane della storia del college alla UCLA a 24 anni.
Veniamo ai casi più curiosi. Innanzitutto a Judit Polgar (170) l’unica donna nella classifica, frutto dell’esperimento dei genitori, che hanno cresciuto lei e la sorella utilizzando un programma di educazione sperimentale. Con ottimi risultati, visto che a 15 anni Judit è diventata la campionessa mondiale di scacchi più giovane della storia. Infine, chiudiamo con James Woods, che molti ricorderanno come attore di film celeberrimi come C’era una volta in America, Casinò e Videodrome. Bene, prima di scegliere la carriera da attore aveva un destino brillante come matematico, tanto che il prestigioso MIT gli aveva fornito una borsa di studio totale pur di averlo come studente. La vita l’ha portato poi altrove, ma non con meno successi (2 nomination agli Oscar e 8 ai Golden Globe).
 
udit, unitamente alle sue due sorelle maggiori Zsuzsa (Grande Maestro) e Zsófia (Maestro Internazionale), fece parte di un percorso educativo portato avanti dal padre László Polgár, intenzionato a dimostrare che un bambino può ottenere risultati eccezionali se allenato fin da piccolo in un certo campo. Il suo motto era: La genialità si crea, non nasce da sola. Insieme alla moglie Klara hanno educato le loro figlie a casa, specializzandole negli scacchi. Mentre Zsófia è emigrata prima in Israele e poi in Canada e Zsuzsa negli USA, Judit è rimasta in Ungheria dove si è sposata con Gusztáv Fonts [3], un medico veterinario di Budapest. Nel 2004 è diventata mamma di un bambino, Olivér,[4] e nel luglio del 2006 di una bambina, Hanna.
Carriera scacchistica

Judit Polgár a Wijk aan Zee nel 2005


Al contrario delle sorelle, Judit non ha mai partecipato ai tornei femminili, non avendo mai nascosto che il suo obiettivo era il titolo di campione del mondo di scacchi. Nella sua carriera è riuscita a sconfiggere molti campioni titolati quali Garry Kasparov[5], Veselin Topalov, Vladimir Kramnik, Anatolij Karpov e Viswanathan Anand.
A 10 anni sconfisse il Maestro Internazionale Dolfi Drimer[6] e a 11 anni il Grande Maestro Vladimir Kovacevic.[7]
Nel 2003 al torneo di Wijk aan Zee ha ottenuto il secondo posto assoluto senza nessuna sconfitta arrivando mezzo punto sotto Viswanathan Anand e un punto sopra Vladimir Kramnik.[8]
Nel 2005 (dopo l'assenza per la prima maternità) partecipa al torneo Corus di Wijk aan Zee e a quello di Sofia in Bulgaria, dove arriva terza.
Quindi partecipa, prima donna al mondo, al torneo dei candidati, ma senza qualificarsi.
Nel luglio del 2005 raggiunge il suo massimo punteggio Elo di 2.735 punti, l'ottavo al mondo [9].
 
“L’obesità – sottolinea la dottoressa Negrati - non rappresenta tanto un fattore estetico quanto un elemento di aumentato rischio di sviluppo di diverse patologie (diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore”.
Secondo recenti stime risulterebbe che I costi diretti legati all’obesità in Italia siano pari a 22,8 miliardi di euro ogni anno e che il 64% di tale cifra venga speso per l’ospedalizzazione.

“Incentivare a tutti i livelli una regolare attività fisica – sottolineano gli esperti - e una corretta alimentazione contribuisce al mantenimento dello stato di salute di ogni individuo e favorisce il controllo del peso corporeo”. Per mantenere il peso ideale, attraverso una sana alimentazione, dobbiamo favorire una dieta povera di grassi e di alimenti altamente energetici e ricca di frutta e vegetali. La nuova piramide alimentare ci ricorda proprio questo:

Alcool
con moderazione e non per tutti

Insieme alla corretta alimentazione, per mantenere lo stato di salute e favorire il controllo del peso corporeo è indispensabile una quotidiana attività fisica. L’Organizzazione mondiale della Sanità ci ricorda di camminare continuativamente tutti i giorni almeno mezz’ora o ancora meglio propone 10.000 passi al giorno.
Uso limitato di burro,carni rosse, cereali raffinati patate,bevande gassate, dolci

Diecimila passi si riferiscono a tutti quelli che si fanno nell’arco della giornata da quando ci si sveglia a quando si torna a letto la sera .Tradotto in distanza fanno circa 7 km. “Sembra moltissimo – aggiunge la dottoressa Negrati - ma se si pensa che una persona, in una giornata qualunque, guardando le vetrine, buttando la spazzatura, passando l’aspirapolvere, compie 5.000 passi (tre km e mezzo), l’obiettivo è tutt’altro che impossibile”. Recenti studi hanno documentato che l’inattività fisica produce più danni alla salute del fumo di tabacco. Nonostante questo, i sistemi di sorveglianza sviluppati negli ultimi anni ci dicono che in Emilia-Romagna solo un terzo circa delle persone adulte svolge una quantità sufficiente di attività fisica, mentre solo il 16% dei bambini e il 7% dei ragazzi pratica attività fisica secondo la quantità raccomandata per le rispettive età, il 36% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi più di 2 ore al giorno e solo un bambino su quattro si reca a scuola a piedi o in bicicletta. E i dati della nostra Regione sono tra i migliori a livello italiano
 
Di fatto gli investitori hanno abbandonato diverse posizioni nel settore dei preziosi, Etf compresi, perché non si profila un concreto aumento della domanda fisica e sembra invece avvicinarsi il momento dei rialzi per i tassi d’interesse negli Usa, cui si unisce l’imminente fine degli afflussi di liquidità garantiti dal quantitative easing. Secondo diversi analisti, la situazione assottiglierà il canale di denaro destinato all’acquisto di beni rifugio e contemporaneamente renderà meno vantaggioso detenere un metallo (che non stacca cedole) piuttosto che un titolo di stato con interessi previsti in rialzo.Nel caso del platino, secondo Robin Bhar, di Société Générale, la doppia natura del metallo, che è prezioso e insieme industriale, gioca doppiamente a sfavore delle sue quotazioni.
 
La rivista “Clinical Anatomy” ora invece sostiene che la maggior parte delle donne non ha affatto orgasmi durante la penetrazione. L’orgasmo vaginale è un mito. Non esiste.
secondo una ricerca l orgasmo vaginale non esiste
La chiave del piacere femminile risiede solo nel clitoride, la zona più erogena. E’ l’unico che, se adeguatamente stimolato, può far raggiungere il climax.

Già a febbraio di quest’anno era stata pubblicata una simile ricerca sul “Journal of Sexual Medicine”, che spiegava come la grandezza del clitoride e la sua posizione potessero inficiare la possibilità di raggiungere un orgasmo.

I ricercatori hanno usato uno scan sulla zona pelvica di trenta pazienti, tutte intorno ai 32 anni, e hanno scoperto che nelle donne “anorgasmiche”, il clitoride risultava essere più piccolo e più lontano dalla vagina.
 

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