Alla cortese attenzione di Tashtego

La terapia interna consisteva oltre alla dieta personalizzata adattata di mese in mese anche nell’assunzione di integratori quali Glutammina al mattino che aiuta a migliorare la memoria, toglie la stanchezza e riduce la fame di dolci.
A pranzo doveva assumere la rhodiola e la griffonia in capsule, le quali riducono l’appetito e aumentano la serotonina, l’ormone del buonumore, oltre ad aminoacidi per aiutare il rassodamento dei tessuti integrando l’apporto proteico del pranzo. Prima della cena invece assumeva un composto a base di glucomannano e psyllio che aveva la funzione di dare sazietà e regolarizzare l’intestino. Poi nei mesi gli integratori andavano via via adeguati alla variazione del peso e dell’appetito.
Doveva assumere tutti i giorni mezzo chilo di frutta mista, per fornire magnesio e potassio contro la ritenzione idrica; dopo lo sport doveva assumere il potassio e il magnesio per evitare i crampi ai polpacci. Inoltre venivano cambiati gli integratori con vitamine antiossidanti alghe klamath, senza iodio per dare benessere, ortosifon per combattere la ritenzione e bioflavonoidi per migliorare la circolazione.
 
Brent è un giacimento di petrolio scoperto nel 1971 nel Mare del Nord al largo di Aberdeen, (Scozia), il cui sfruttamento è iniziato nel 1976. Il termine brent caratterizza oggi il petrolio di riferimento europeo, un prodotto molto leggero, risultato dell'unione della produzione di 19 campi petroliferi situati nel Mare del Nord. Sul mercato esistono varie tipologie di petrolio, ma a livello di scambi internazionali i più importanti sono essenzialmente due: il Brent e il Wti. Malgrado una produzione limitata, il brent serve da petrolio grezzo di riferimento a livello mondiale. Il suo prezzo determina quello del 60% del petrolio estratto nel mondo.
 
Il West Texas Intermediate (WTI), anche noto come Texas Light Sweet, è un tipo di petrolio prodotto in Texas e utilizzato come benchmark nel prezzo del petrolio, sul mercato dei futures del NYMEX. È una materia prima di elevata qualità dalla cui raffinazione si ottiene un'alta percentuale di benzine e gasolio leggero. Il Wti nasce come petrolio estratto negli Usa ed è scambiato a Cushing in Oklahoma dove viene fissato il prezzo per il NYMEX.
 
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Sono le nozze a tre, l'ultima frontiera del matrimonio. Il primo sposalizio gay tra tre uomini, racconta The Daily Mail, ha avuto luogo in Thailandia, dove tre persone gay si sono unite in matrimonio.
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Joke, 29 anni, Bell, di 21 e Art di 26 sono convolati a nozze nel corso di una cerimonia buddhista simbolica. La Thailandia è piuttosto tollerante nei confronti dei diritti delle persone omosessuali e transessuali, nonostante i matrimoni tra persone dello stesso sesso non siano legalizzati.
I tre sposi si sono uniti in matrimonio nel corso di una cerimonia privata celebrata in casa. Bell, uno dei tre, ha spiegato al Mail: "Credo proprio che siamo i primi tre uomini a sposarsi tra di loro nel mondo. Alcune persone potrebbero non approvare la nostra scelta, ma secondo noi la maggior parte comprenderà e accetterà la nostra scelta. L'amore è amore, dopotutto."
Bell ha conosciuto gli altri due "sposi" dopo che questi ultimi avevano già intrecciato una relazione dopo essersi conosciuti sul lavoro. Una volta che i tre hanno iniziato a frequentarsi tutti insieme, è scoccato l'amore.
 
L’Italia del bunga-bunga era un modello economico in Europa, ed oggi ha perso numerose posizioni rispetto al 2011. Il debito pubblico lasciato da Berlusconi al suo successore Mario Monti era di 1883,7 miliardi di euro, e rappresentava il 119,6% del Pil. Il dato ufficiale dell’Italia di Renzi alla stessa epoca del 2014 era un debito pubblico assoluto di 2.134 miliardi di euro - 250,2 miliardi più di allora - che valevano il 131,8% del Pil.

Oggi il rapporto debito/Pil dell’Italia è 39,7 punti percentuali superiore a quello della media della area euro. Alla fine del governo Berlusconi era 32,2 punti. La distanza dall’Europa è aumentata di 7,5 punti percentuali. L’ultimo trimestre di Berlusconi il Pil italiano era cresciuto dello 0,8%, nello stesso trimestre (il terzo 2014) con il governo Renzi è sceso dello 0,5%. L’Italia faceva peggio dell’area dell’euro di 0,9 punti percentuali.

MINETTI FEDE MORA BERLUSCONI RUBY BUNGA
Oggi fa peggio di 1,4 punti percentuali. La produzione industriale oggi è lontana di 2 punti dalla media dell’area dell’euro. Allora era peggiore solo di 0,8 punti di quella media. La disoccupazione dell’Italia a fine ottobre 2011 era all’8,5%, ed era migliore di 1,8 punti della media dei Paesi dell’euro, che era 10,3%.

La disoccupazione a gennaio 2015 è del 12,6%, ed è peggiore della media dell’area dell’euro, che è 11,2%. Il dato italiano è peggiorato quasi del 50% fra il bunga-bunga e Renzi, e da Paese virtuoso per mantenimento di posti di lavoro siamo diventati uno dei peggiori paesi d’Europa per la perdita di posti. I numeri saranno un po’ noiosi, ma necessari a capire cosa sia accaduto che ha fatto precipitare l’Italia così in basso.

AL TRIBUNALE DI MILANO PER LA SENTENZA BERLUSCONI RUBY
E buona parte di quella responsabilità - magari unita alla scarsa capacità di governo di chi si è alternato in questi anni a palazzo Chigi e dintorni - è dovuta proprio agli effetti macroeconomici di quella inchiesta sul bunga-bunga che ha distrutto l’immagine internazionale dell’Italia, terremotato i mercati e le finanze pubbliche su basi giuridiche del tutto inesistenti come ha appurato definitivamente la Corte di Cassazione italiana. Un danno pazzesco, che ha toccato le tasche degli italiani in modo preponderante, ma che ha provocato guai anche nei bilanci degli altri paesi europei.

Un terremoto che ha bruciato quasi 500 miliardi di euro, un terzo della ricchezza del paese. E’ il costo indotto della inchiesta sul bunga-bunga, la tassa Ilda Boccassini che gli italiani e perfino gli europei volenti o nolenti hanno dovuto pagare. Il lungo excursus sui dati macroeconomici dell’Italia è utile per capire come la bufera finanziaria che ha travolto il Paese nell’estate del 2011 non fosse dovuta alla situazione economica dell’Italia: tutto andava assai meglio di oggi, e il paese era più in linea di oggi alla media dell’area dell’euro.

AL TRIBUNALE DI MILANO PER LA SENTENZA BERLUSCONI RUBY
Fu proprio il bunga-bunga a fare ritenere Berlusconi "unfit" (inadatto) a governare sia nelle cancellerie della diplomazia internazionale che nelle principali sale operative delle finanze. Le Olgettine avevano indebolito il premier italiano in ogni modo, e l’attacco al Paese serviva per provare questa debolezza (e qualcuno sperava che con quella leva fosse possibile fare saltare l’euro) e cambiare cavallo.

La perdita di capitalizzazione della borsa italiana in quel periodo fu superiore ai 100 miliardi di euro, anche se le quotazioni poi si riebbero nelle ultime settimane dell’anno. Per fare fronte all’attacco speculativo nato sul bunga-bunga dovette scendere in campo la Bce, che fra l’agosto del 2011 e il febbraio 2012 dovette incrementare il proprio portafoglio di titoli di Stato a difesa dell’euro di 148,9 miliardi di euro, acquistando in gran parte titoli italiani (il resto erano greci, irlandesi, portoghesi e spagnoli).

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Di fronte all’attacco fra luglio e dicembre 2011 prima il governo Berlusconi e poi quello di Mario Monti imposto internazionalmente e messo in sella con forza dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, hanno dovuto varare ben 4 manovre finanziarie. Complessivamente sono ammontate a 205,9 miliardi di euro: 49,1 miliardi nel 2011, altri 75,6 nel 2012 e 81,2 nel 2013.

A questo naturalmente si aggiunge il costo dello spread schizzato su di 400 punti base con le ovvie conseguenze sul debito pubblico italiano. Monti sostenne che ogni 100 punti a regime di avrebbe avuto un effetto di 20 miliardi di euro sulla gestione del debito. Quei 400 punti schizzati all’improvviso valevano dunque 80 miliardi di euro.

BERLUSCONI TRA RUBY MINETTI PASCALE
Con il cambio di cavallo politico durante il 2012, e poi più sensibilmente nel 2013 e nel 2014, lo spread è sceso, e quindi quel calcolo teorico a regime dovrebbe essere virtuale. Alcuni economisti hanno calcolato in circa 30 miliardi l’effetto netto sulle aste di titoli ormai fatte (che non risentono quindi dello spread in discesa), a questa cifra dovrebbe essere sommato anche il surplus dello spread in discesa, ma comunque assai superiore a quello di giugno 2011. Si dovrebbe arrivare a una cifra vicina a 50 miliardi di euro reali. E così siamo assai vicini a 500 miliardi di bunga bunga.
 
Benefici

Il farro è un alimento più digeribile rispetto al grano duro e al grano tenero. Chi soffre di stitichezza può trarre beneficio dalle proprietà lassative di questo antico cereale. Il farro può essere utile per proteggere l'apparato digerente da malattie come le gastriti e da disturbi come il ristagno della bile nell'intestino.
Il consumo di farro viene talvolta consigliato nelle diete dimagranti. Si tratta infatti di un alimento saziante, che può aiutare a limitare le quantità di cibo e di calorie introdotte durante i pasti. Il suo contenuto di fibre insolubili favorisce la pulizia dell'intestino e la depurazione dell'organismo.
Ulteriori benefici del farro riguardano la riduzione del rischio di aterosclerosi. Inoltre, il contenuto di niacina di questo cereale contribuirebbe ad abbassare i livelli di colesterolo LDL e il rischio cardiovascolare. Il consumo di farro è considerato utile per ridurre il rischio di diabete di tipo 2. Il suo elevato contenuto di fibre e di elementi nutritivi benefici contribuisce alla prevenzione di insulino-resistenza, ischemie e obesità.
Controindicazioni

Il farro, proprio come il comune grano tenero, contiene glutine. Non è dunque adatto a chi soffre di celiachia o di intolleranza a questo elemento e deve dunque seguire una dieta senza glutine. Chi è allergico alle proteine del grano, potrebbe invece tollerare le proteine contenute nel farro, che risultano di più facile digeribilità.
 

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