Obbligazioni bancarie Banche irlandesi: newsflow, ratings, bonds. Il fronte irlandese dell'Euro.

come hanno fatto, senza passare per il default?

Hanno varato una legge ad hoc, ed annullato clausole ostative nei prospetti di emissione dei titoli... sono norme che hanno valenza contrattuale, con una legge le puoi annullare...

Poi ovviamente hanno nazionalizzato le banche interessate, che sono state ricollocate sul mercato anni dopo...
 
BANCHE: MOODY'S, BANK OF IRELAND SUPERERA' STRESS TEST

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - Moody's si aspetta che Bank of Ireland superera' lo stress test. ''Saremmo davvero sorpresi se a Bank of Ireland, che ha raccolto capitali freschi per 2,9 miliardi di euro a giugno, venisse chiesto di reperire altra liquidita''', ha spiegato l'analista di Moody's Ross Abercromby in una intervista telefonica dell'agenzia Bloomberg. Per Abercromby, invece, la richiesta di raccogliere nuove risorse potrebbe essere avanzata alla banca Allied Irish che pero' ha gia' in programma un aumento di capitale da 7,4 miliardi entro la fine dell'anno. (ANSA).
 
Il downgrade di Moody's sull'Irlanda. Letto il dispaccio, a me continua a sembrare molto alto il rating irlandese: riconosco lo stoicismo del comportamento del paese, ma i rischi di peggioramento del quadro sono pesanti, con il debito/PIL proiettato a crescere ancora in maniera marcata, per stabilizzarsi attorno al 100% in 2-3 anni ed un rischio di perdite aggiuntive originate in capo all'emittente sovrano via NAMA per effetto della operazione di ripulitura dei bilanci bancari che Moody's valuta pari ad un massimo del 25% del PIL 2009 in caso di "moderately stressed scenario".

Altro che Aa2/stable, mi verrebbe da dire...
 

Allegati

E quindi x guadagnare un 3 - 4% dove caxo, scusate il francesismo, dobbiamo mettere i dindini? :|

Vi dico che nell'arco di 2 giorni due persone (una di 20 ed una di circa 70) mi hanno detto: "davide, sono preoccupato, per strada vedo proprio la povertà."
La più vecchia delle 2 non ha usato proprio le stesse parole, ma il concetto era quello...

Se non fosse per mia madre, porella, io me ne sarei andato a santo domingo, mi sarei aperto un negozietto e chi si è visto si è visto.
E' un anno ormai che non trovo occasioni di guadagno come in pieno crollo. Durante il crollo tra obbligazioni in aud e brasile ho guadagnato abbastanza...

chiedo numi a mark, perché leggendo qui sul forum per avere degli spunti mi pare di capire che i soldi è meglio spenderli a pizza e birra...
cioè, un povero cristo che ha guadagnato dei soldi facendo sacrifici li deve prendere e deve guadagnare l'1% o il 2% se gli va bene, il che vuol dire che se uno investe 10000 € ricava, se pure, 100 €, caxo che guadagno...
 
E quindi x guadagnare un 3 - 4% dove caxo, scusate il francesismo, dobbiamo mettere i dindini? :|

Vi dico che nell'arco di 2 giorni due persone (una di 20 ed una di circa 70) mi hanno detto: "davide, sono preoccupato, per strada vedo proprio la povertà."
La più vecchia delle 2 non ha usato proprio le stesse parole, ma il concetto era quello...

Se non fosse per mia madre, porella, io me ne sarei andato a santo domingo, mi sarei aperto un negozietto e chi si è visto si è visto.
E' un anno ormai che non trovo occasioni di guadagno come in pieno crollo. Durante il crollo tra obbligazioni in aud e brasile ho guadagnato abbastanza...

chiedo numi a mark, perché leggendo qui sul forum per avere degli spunti mi pare di capire che i soldi è meglio spenderli a pizza e birra...
cioè, un povero cristo che ha guadagnato dei soldi facendo sacrifici li deve prendere e deve guadagnare l'1% o il 2% se gli va bene, il che vuol dire che se uno investe 10000 € ricava, se pure, 100 €, caxo che guadagno...

Ciao Deviad, personalmente, ho preso titoli nella primavera del dopo crollo e buona parte di quelli li tengo in portafoglio: risk/reward soddisfacente, e stacco le cedole... purtroppo, con i tassi ai minimi, le occasioni verranno solo per effetto di qualche accadimento che rinfocolasse l'avversione al rischio o generasse vendite forzose, nel mentre c'è poco da fare...

Si può valutare se sia il caso di crescere la percentuale di tasso variabile in portafoglio, a me sembra ancora un po' presto, però potrei sbagliarmi...
 
Degno di nota l'ultimo paragrafo.


Anglo to sell 230 condos in downtown Manhattan

Units may be offloaded at 40pc of their original market value
By Emmet Oliver
Wednesday August 04 2010



Nationalised lender Anglo Irish Bank looks set to sell off more than 230 apartments in New York after its successful foreclosure action against a leading developer in the city.
The bank is reported to be planning a "bulk sale'' of the apartments in September according to reports from New York.
The apartments (effectively condos) may have to be sold at just 40pc of their original market value. They are located at the Rector Square development in Battery Park City, at the southern tip of Manhattan.
The bank said yesterday it could not comment because of customer confidentiality. The bank is also waiting to see whether the EU forces it to sell off larger chunks of its US asset base.
The bank has been battling New York developer Yair Levy (right) since last year and earlier this year it won an order to foreclose on the Rector Square building.
Since then Mr Levy has also been sued by the New York attorney general Andrew Cuomo for how he operated the company behind the apartment block.
Anglo won the foreclosure case after Mr Levy's company, YL Real Estate, defaulted on loans for $165m (€125m). He is also being sued by some of the residents of the development, who are complaining about problems in their units.
Anglo is believed to be selling unsold units, although some of them have tenants in them.
New York apartment prices have plunged sharply since the outbreak of the financial crisis. The Anglo condos in Battery Park City were originally valued at $1,000 per square foot, but this is now down to $400 per square foot.
Anglo remains a significant, if declining, player in the New York real estate market. The bank maintains an office in Manhattan and also owns two hotels there via an investment with a large number of Irish high-net-worth clients.
The bank has been hugely reducing its activities in the city, only extending loans to existing clients and almost eliminating entirely any business with private borrowers.
A number of private client borrowers are in dispute with the bank over their investments and have lodged papers in the Irish courts.
Anglo is awaiting a decision from the EU on whether it can become a so-called good bank/bad bank. This is expected to involve an amount of "burden sharing'', which means that bondholders in the bank could be expected to shoulder some of its losses. The bondholders in question are not likely to be those holding senior bonds in the company.
- Emmet Oliver



http://www.independent.ie/business/irish/anglo-to-sell-230-condos-in-downtown-manhattan-2282757.html
 
IRLANDA: COLLOCA 1 MLD DI TITOLI MA SI SVENA. RENDIMENTO +100 PUNTI BASE

(ASCA) - Roma, 12 ago - L'Irlanda bussa al mercato del debito pubblico riuscendo a collocare titoli di stato, con scadenza a 6 mesi e 8 mesi, per un totale di 1 miliardo di euro. Ma a caro prezzo.

L'ex tigre celtica e' sotto tiro, il rapporto deficit/pil viaggia nel 2010 verso 19% e lo spread di rendimento tra i titoli di stato decennali di Dublino e quelli tedeschi (i piu' sicuri dell'Eurozona) e' risalito, ieri fino a 306 punti base, oggi si viaggia a quota 295-297. Livelli che non si vedevano da circa tre mesi, tempi in cui imperversava la crisi del debito sovrano della Grecia.

L'odierna asta dei titoli a 6 mesi ha registato una forte domanda pari a 3,6 volte l'importo offerto (500 milioni), ma il rendimento, cioe' l'interesse che Dublino dovra' corrispondere agli investitori, e' salito al 2,45%. Gli stessi titoli erano stati collocati nell'asta del 22 luglio con un rendimento dell' 1,36%.

Stessa musica per i titoli con scadenza a 8 mesi, domanda sostenuta pari 3,1 volte l'importo offerto (500 milioni), ma rendimento in volo al 2,81% dal 1,80% della precedente asta del 22 di luglio.
 
IRLANDA: BCE STA COMPRANDO TITOLI DI STATO CON SCADENZA 2011 (FONTI)

(ASCA-MarketNews) - Londra, 12 ago - La Bce sta comprando titoli di Stato dell'Irlanda con scadenza 2011. Lo dicono fonti di mercato a MarkeNews International.

Stamattina Dublino a collocato 1 miliardo di euro di titoli a breve termine (6 e 8 mesi) pagando ben 100 punti base in piu' di interessi rispetto all'ultima asta dello scorso 22 luglio.

L'intervento della Bce, che si colloca nell'ambito del Securities Market Program varato per sostenere i paesi dell'Eurozona con problemi di acceso al mercato dei capitali, potrebbe favorire una discesa dei rendimenti e scoraggiare la speculazione al ribasso.

Gia' da ieri si parlava di interventi dell'Eurotower a sostegno dei titoli del debito pubblico irlandese, che a 10 anni rendono circa 300 punti base in piu' dei decennali tedeschi (i piu' sicuri dell'Eurozona). Una differenza che non si vedeva da circa tre mesi, quando andava in onda la crisi del debito sovrano della Grecia.

L'Irlanda, soprattutto a causa del salvataggio pubblico del proprio sistema bancario, ha visto salire rapidamente il proprio deficit pubblico destinato a toccare il 19% del Pil nel 2010.
 
Bond euro sospendono corsa al rialzo in attesa aste Irlanda


I futures sui bond euro hanno aperto poco variati stamane, all'indomani di massimi record segnati sui timori relativi alla ripresa globale. I titoli sembrano aver sospeso la corsa al rialzo in attesa delle aste irlandesi. Particolare attenzione verrà infatti riservata oggi alle aste irlandesi per un massimo di 1,5 miliardi di euro di titoli 2014 e 2020. Una debolezza del risultato dei collocamenti determinerebbe un ulteriore rialzo dei Bund e quindi un allargamento degli spread. "Questo sosterrà l'alta volatilità in termini di spread" ha detto David Scnautz, strategist di Commerzbank. Nei recenti collocamenti, come sul secondario, i rendimenti sono saliti significativamente e così si sono ampliati i Cds. Lo stato di salute delle finanze irlandesi è tornato al centro dell'attenzione dopo che è emersa un'iniezione di capitale più ampia delle attese per l'istituto nazionalizzato Anglo Irish.


(Milano Finanza)
 

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