Un buongiorno a tutti gli avventori del
Carcabar!

Tra tutti gli investimenti possibili e immaginabili che vedo citati, mi sembra non abbiate parlato di questa obbligazione:
Atlantia ufficializza il bond per il retail
Che ne pensate?
copio incollo
La nuova emissione di Atlantia sarà in collocamento dal 19 novembre al 7 dicembre 2012. Presenta le seguenti caratteristiche:
* la cedola è a tasso fisso (e la comunicano solo alla fine del periodo di collocamento)
* l’importo totale dipenderà dalle adesioni raccolte con un minino di 750 milioni di euro
* la durata è di 6 anni
* il margine minimo è fissato al 2,6%.
Lo spread (detto anche margine) è quanto l’emittente paga in aggiunta al tasso fisso. Indicativamente, utilizzando il tasso swap rilevato il giorno 15 novembre 2012 (1,052%), sommandolo al margine minimo (2,6%) otteniamo un
rendimento del 3,652% per la nuova emissione Atlantia.
Per capire come valutare il rendimento della nuova emissione in collocamento, occorre partire dalle condizioni offerte sul mercato da obbligazioni simili in termini di:
1- caratteristiche dell’emittente
2- durata del titolo
due emissioni alternative offrono
rendimenti lordi superiori al 3,8%. Quindi, se Atlantia emettesse con una cedola uguale a quella ipotizzata del 3,652%, avrebbe un
rendimento lordo inferiore. Il BTP e il bond Enel emesso lo scorso febbraio hanno inoltre un altro grosso vantaggio:
sono maggiormente liquidi dato che l’importo totale emesso è molto superiore.
Il confronto tra il margine e il costo del
Credit Default Swap (CDS) è un altro indicatore utile per valutare la
convenienza del rendimento (e quindi dell’investimento). Il CDS è il costo quotato sui mercati finanziari all’ingrosso per coprirsi dal
rischio di credito di un emittente: un’assicurazione per il rischio default, insomma.
Il
CDS (a 5 anni) di Atlantia è pari a circa 258 punti base (2,58%) e il margine per questo collocamento (2,6%) è superiore – anche se di pochissimo – al costo del suo CDS.
Questa è la condizione necessaria perché un investitore istituzionale consideri
interessante l’acquisto di bond: l’emissione è conveniente se, dopo aver pagato l’assicurazione per coprire il rischio di fallimento dell’emittente (CDS), si
ha ancora un rendimento positivo.
Atlantia è il principale operatore di
autostrade in Italia. Il gruppo italiano è presente anche in Francia, negli Stati Uniti e ha una mirata presenza nei mercati emergenti: in India e recentemente anche in America Latina.
Le concessioni autostradali in Italia hanno subìto la crisi. Nel 2012 il traffico è diminuito del 7,5% e l’aumento dei costi ha portato l’
EBIT al 44,9% dei ricavi rispetto al 49,4% dei 9 mesi del 2011.
I recenti
investimenti esteri in Cile e Brasile e quelli domestici per
l’ammodernamento della rete, hanno portato
l’indebitamento finanziario da 9 a 10 miliardi di euro.
Le agenzie di rating hanno recentemente rivisto i giudizi, adeguandoli a quelli rilasciati all’Italia che rappresenta l’83% dei ricavi complessivi.
Il “dividend pay out ratio”, ovvero la percentuale degli utili che viene distribuita agli azionisti, è il 66% e il “
dividend yield” (rapporto dividendi/valore dell’azione) è circa del 6%.
Questi indici riflettono l’attenzione dell’emittente volta a soddisfare principalmente le esigenze della categoria di investitori di capitale.
Se l’emissione venisse prezzata con un
rendimento del 4% sarebbe un investimento attraente rispetto alle condizioni di mercato attuali. Non interessante se, al contrario se, al termine del collocamento venisse prezzata sulla base del margine minimo indicato in prospetto (2,6%). Di fatto a parità di scadenza e rating esistono sul mercato
investimenti alternativi più allettanti. Non ultimo il fatto che il BTP gode di una tassazione molto più favorevole (12,5% rispetto al 20%) per il retail.