Germania: Bassa Sassonia, per 1 seggio vincono rosso-verdi
23:18 20 GEN 2013
(AGI) - Berlino, 20 gen. - Dopo 5 ore di suspence e' arrivato il risultato definitivo delle elezioni in Bassa Sassonia con la vittoria per un solo seggio di maggioranza della coalizione rosso verde, infliggendo una sonora sconfitta ad Angela Merkel, - vera batosta - .
Ciao Calca

Calcone

BeeeelCarcarlo e un


belli,bekki&brutti
su Class sto ascoltando il mitico Arcucci(conosciuto personalmente)sta dicendo delle cose molto vere.Dice che il primo nemico degli italiani è Equtalia che ha indotto e continua incutere timori percio consumi -sempre----
Per Scarlattina&company
A Parma per i partiti grandina, ma c'è aria pulita, sempre più pulita, aria a 5
Stelle.
"Per il Pdl e Iren Spa è una settimana glaciale. Sotto la neve, sono stati
arrestati con l'accusa di peculato e corruzione, il vicepresidente di Iren Spa
e capogruppo in consiglio regionale dell'Emilia Romagna Pdl Luigi Villani, l'ex
sindaco di Parma (in procinto di ricandidarsi per il Pdl) Pietro Vignali,
Angelo Buzzi, presidente di Iren Emilia Spa ed editore del quotidiano locale
Polis, e Andrea Costa ex presidente della partecipata del Comune di Parma STT.
Da mesi il Comune di Parma e la Giunta del sindaco Federico Pizzarotti
chiedevano al vicepresidente di Iren, Vilani, di dimettersi. Da sette anni il
comitato Corretta Gestione Rifiuti denunciava questi intrecci. In una seduta di
commissione del 26 novembre 2012, il presidente del consiglio comunale di Parma
Marco Vagnozzi aveva denunciato l' "allegra" gestione in consulenze, pubblicità,
sponsorizzazioni della partecipata del Comune STT. Il M5S di Reggio Emilia
aveva chiesto a Villani con voto unanime del consiglio comunale di Reggio
Emilia (socio di Iren Spa) del 31 gennaio 2011 di decidere se restare
vicepresidente della società quotata in Borsa o consigliere regionale. Ora
forse si comprendono le ragioni di tanto attaccamento a questo doppio incarico.
L'inchiesta è portata avanti dalla stessa Procura di Parma che ha chiesto,
fino ad oggi vanamente, il blocco del cantiere ed ha ricorso in Cassazione per
ottenerne il sequestro. Qualche giorno, fa l'amministrazione comunale di Parma,
ha presentato nuovi ricorsi al TAR contro l'inceneritore e l' affidamento di
appalti. Quello che emerge dalle indagini, è un vero e proprio intreccio di
potere, dove il denaro dei cittadini veniva utilizzato a fini meramente
privatistici per la promozione della carriera e del potere di questi politici
di professione. Il Comune di Parma con il sindaco Federico Pizzarotti si
costituirà parte civile contro gli ex amministratori e dirigenti di Iren
coinvolti. Per l'amministrazione a 5 Stelle con queste indagini "sta crollando
una cupola".
Qualche "pillola" di questo sistema di potere.
- La Guardia di Finanza ha sequestrato beni mobili e immobili (appartamenti,
terreni, auto) per circa 3,5 milioni di euro. In particolare all'ex sindaco
Vignali (Pdl) sono stati sequestrati beni per 1,9 mil di euro, all'ex
presidente di STT Costa per 1,3 milioni, 163.000 euro a Buzzi e 98.000 euro a
Villani. Vignali avrebbe cercato di occultare i suoi beni dopo lo scoppio della
precedente inchiesta Green Money
- l'ex sindaco Vignali era chiamato "Papa". La cooperativa Sws (già coinvolta
nell'inchiesta Green Money 2) era il collettore di soldi provenienti da
Enia/Iren Spa e da Infomobility (partecipata del Comune di Parma ). Per le
spese della campagna elettorale di Vignali del 2007 (amministrative) è stato
utilizzato denaro di Enia Spa e del Comune di Parma (600.000 euro tramite la
coop. Sws)
- Dal 2007 al 2011 Enia Spa (diventata Iren) fattura 4,5 milioni a Sws "per
prestazioni inesistenti". Queste risorse erano finalizzate a favorire la
promozione dell'immagine del sindaco Vignali.
- C'è stato il tentativo di interferire nelle indagini precedenti in corso,
sollecitando interrogazioni parlamentari contro la Procura da parte del
senatore Berselli del Pdl, coinvolgendo politici di livello nazionale come
Gianni Letta, Angelino Alfano e l'avvocato Ghedini, l'avvocato di Berlusconi.
Per arrivare a Berlusconi Vignali avrebbe anche contattato la reggiana Nadia
Macrì
- Il quotidiano Polis Quotidiano che prima faceva opposizione alla Giunta
Vignali ma in seguito fu oggetto di un accordo che modificò la sua linea
editoriale. E' stato cambiando il direttore. Il denaro a Polis proveniva dai
cittadini, tramite Stt la partecipata del Comune tramite l'allora presidente
Costa (98.000 euro). L'editore Buzzi in seguito a questa operazione è stato
nominato consigliere di Iren Emilia Spa, partecipata di Iren dove è tutt'oggi
presidente. Si provò anche ad acquisire il quotidiano l'Informazione di Parma
ma l'operazione non andò in porto e la testata chiuse.
- E' indagato per corruzione anche l'imprenditore Marco Rosi per la variazione
"su misura" della normativa sui dehors (ndr. dehors in via Farini) e per aver
fatto regali a Vignali attraverso il pagamento di hotel di lusso a Forte dei
Marmi
-Indagato per pecularo anche l'ex direttore di Infomobility Carlo Iacovini
(coinvolto nell'indagine Green Money)
- L'ex Presidente di ST Andrea Costa ha pagato con 19.000 euro pubblici di STT
le analisi della qualità del suo vino delle aziende agricole in Piemonte e in
Toscana di proprietà e dato soldi della partecipata Alfa all'ex presidente di
Tep Tiziano Mauro
- Dalle intercettazioni è emerso che lo stesso Vignali, che aveva dato il via
libera al progetto inceneritore da assessore all'ambiente nel 2007, nell'estate
2011 fece scattare un'ordinanza del blocco dei lavori del cantiere (che poi
ripresero...). In questo modo Vignali sperava di aumentare il consenso in vista
delle future elezioni amministrative. Il GIP che ha dato il via a questa
inchiesta è lo stessa che ha chiesto il sequestro del cantiere e non certo per
boutade elettorali
- Sempre in tema di rifiuti, nel 2007, Vignali era assessore all'ambiente del
Comune di Parma e la cooperativa Sws aveva ricevuto l'incarico di consegnare
nelle case dei parmigiani i bidoncini della raccolta differenziata. Le ragazze
addette a questa distribuzione avevano ricevuto l'input di nominare per tre
volte il nome di Vignali (che presto si sarebbe candidato a sindaco) mentre
spiegavano le modalità con le quali tale raccolta doveva avvenire. Per
l'elezione a sindaco sono stati distribuiti santini elettorali da dipendenti di
Enia, con spese a carico di Enia
- In vista delle elezioni del 2007, il Comune a guida Pdl-Udc aveva siglato un
contratto ad una persona perché postasse con denaro pubblico sui social network
dei commenti favorevoli al sindaco Vignali attraverso dei profili (account)
falsi, ovvero di persone che in realtà non esistevano." Matteo Incerti
M5S ci saremo anche NOI(in tantissimi)in parlamento sarà un vero piacere e lo apriremo come un tonno
Vado ai campi a cercar patate

