Cazzeggiando per il web,,ho incontrato queste news..

E' GOLDMAN SACHS CHE SPECULA CONTRO LA GRECIA?
di Luca Ciarrocca

Rumor: sarebbe la banca Usa, a Wall Street soprannominata "La Piovra", dietro al rialzo dei CDS (credit default swaps) ellenici. Gioco al massacro per scardinare l'euro. Rialzi su tutte le borse: Trichet abbandona una riunione a Sidney. Per salvare Atene?


Sarebbe la banca americana Goldman Sachs, a Wall Street soprannominata "La Piovra", dietro al rialzo dei CDS (credit default swaps) ellenici, secondo un rumor che circola nel pre-borsa nelle sale trading di Manhattan. Il gioco al massacro dei broker ha l'obiettivo, a soli fini di profitto, di colpire il paese al momento piu' debole dei P.I.I.G.S. ed eventualmente scardinare l'euro.

Ma tutte le borse e la stessa moneta europea sono in questo momento in fase di forte rimbalzo. Miliardi di liquidita' si spostano in pochi secondi da un emisfero all'altro e da un mercato all'altro, in questo caso sulla base del fatto che il n.1 della BCE Jean-Claude Trichet ha abbandonato all'improvviso una riunione di banchieri a Sidney, in Australia. Per rientrare in Europa e organizzare il salvataggio di Atene? In questo modo salterebbe il piano diabolico di Goldman Sachs e di 3-4 grossi hedge funds Usa (a Wall Street si parla anche di George Soros, che affondo' nel 1991 la sterlina).
 
GRECIA: "LE NAZIONI UE NON POSSONO GARANTIRE ALTRE NAZIONI" (ALERT SHORT)
di WSI

Un rapporto dalla Germania potrebbe provocare vendite sulle borse. Nuovi dettagli su quanto sia complicata l'opera di salvataggio della Grecia. Tocca al Fmi?


Un rapporto in arrivo dalla Germania potrebbe provocare vendite sulle borse e sull'euro. Nuovi dettagli circolano nelle grandi banche su quanto sia complicata l'opera di salvataggio della Grecia, in quanto - stando al Trattato UE - "gli stati dell'Unione Europea non possono garantire altri stati". Intanto, secondo la Reuters, se la UE non potra' farsi carico di eveitare il crack di Atene, che comunque va fatto per evitare un altro collasso finanziario globale stile 2008 (oggi uno sciopero generale blocca l'intera nazione ellenica) allora il Fondo Monetario Internazionale potrebbe essere costretto ad intervenire con un prestito ad hoc. Come fa di solito con le nazioni del Terzo Mondo. Intanto WSI e' in grado di anticipare che il deficit di bilancio della Grecia e' stato rivisto al rialzo da 12.2% a un pauroso 16% del Pil.
 
EXIT STRATEGY FED: SI INIZIA DAL TASSO DI SCONTO
di WSI

Lo si legge nei commenti preparati da Bernanke per l'udienza al Congresso. La banca centrale potrebbe rimuovere le misure di stimolo senza precedenti prima drenando liquidita' dal sistema finanziario e poi alzando i tassi di interesse.


La Federal Reserve potrebbe decidere di alzare i tassi di sconto a breve, nell'ambito di una strategia di uscita dalle misure di rilancio dell'economia senza precedenti che prevedera' prima la rimozione di liquidita' dal sistema finanziario e in un secondo momento una stretta di politica monetaria.

La Banca Centrale ha iniettato nelle vene dell'economia piu' di $1000 miliardi dopo aver abbassato i tassi guida vicino ai livelli minimi storici dello 0.00%-0.25%, nel tentativo di combattere la piu' grave recessione dai tempi della Grande Depressione. I tassi guida sono fermi su livelli minimi storici dal 16 dicembre 2008.

Se da un lato l'economia e' cresciuta negli ultimi due trimestri, il tasso di disoccupazione e' ancora su livelli allarmanti, ovvero al 9.7%. Bernanke ha precisato che un eventuale rialzo dei tassi e' ancora lontano, anche se l'istituto ha fatto progressi nel processo di valutazione delle misure da intrprendere a livello di exit strategy.

Il mercato ha reagito negativamente alla notizia e al momento gli indici principali di Borsa cedono circa lo 0.7%.
 
CRISI ELLENICA: L'EUROPA SOSTERRA' ATENE
di WSI-APCOM

Zapatero, presidente di turno UE: "I Paesi europei, in particolare quelli della zona euro, sosterranno la Grecia di fronte alla crisi di bilancio senza precedenti che attraversa".


I Paesi europei, in particolare quelli della zona euro, "sosterranno" la Grecia di fronte alla crisi di bilancio senza precedenti che attraversa. Lo ha indicato questa sera il primo ministro spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero, presidente di turno dell'Ue.

"Occorre sostenere la Grecia, è evidente. E sono l'Europa e l'Eurogruppo che lo faranno", ha dichiarato ai giornalisti arrivando a una riunione di responsabili socialisti europei a Bruxelles, alla vigilia di un vertice dei dirigenti Ue. L'Eurogruppo è il forum dei ministri delle Finanze della zona euro.

Zapatero non ha precisato la natura di questo sostegno. I Paesi europei potrebbero quanto meno ribadire, domani, la loro ferma intenzione di principio di venire in soccorso della Grecia e rinviare a un secondo momento l'annuncio di misure dettagliate.
 
USA E EUROPA FALLIRANNO SOTTO IL PESO DEL DEBITO
di WSI

Marc Faber, autore del Gloom, Boom & Doom report, usa toni da catastrofista. Economie in via di sviluppo molto piu' solide di quelle del mondo industrializzato.


I governi di tutte le economie industrializzate finiranno per fallire sotto il peso d
ei loro debiti sovrani, nessuna esclusa. Stati Uniti, Gran Bretagna e Europa occidentale sono destinate prima o poi a cadere in default. Parola di Marc Faber, redattore del Gloom, Boom & Doom report.

"Nel mondo industrializzato il rapporto tra debito e PIL e' enorme, se si parla in termini di debito governativo e di debiti fluttuanti che prima o poi dovranno essere restituiti", ha dichiarato Faber nel corso di un'intervista telefonica rilasciata in diretta all'emittente Cnbc Usa.
 
Grecia: Germania, con Merkel nessun accorso per soluzione (fonte)

BERLINO (MF-DJ)--Non c'e' stato ancora alcun accordo sui possibili aiuti alla
Grecia e il cancelliere tedesco Angela Merkel non ha dato l'appoggio a nessun
piano. Lo ha dichiarato a Dow Jones Newswires un funzionario del governo
tedesco, aggiungendo che la Germania ha una posizione "molto precisa" sulla
questione e che durante il giorno verra' fatta chiarezza. I commenti arrivano
a poche ore dall'inizio del meeting informale dell'Unione europea, in programma
a Bruxelles. red/est/lca (END) Dow Jones Newswires February 11, 2010 04:22
ET (09:22 GMT) Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.
 
GRECIA: L'EUROPA AL SALVATAGGIO, RAGGIUNTO L'ACCORDO
di WSI-TELEBORSA


Al termine di un incontro a quattro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier greco George Papandreou ed il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet.
Il presidente dell'Unione europea, Herman Van Rompuy, ha annunciato che è stato raggiunto un accordo per aiutare la Grecia. Tale dichiarazione è stata fatta al termine di un incontro a quattro con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente francese Nicolas Sarkozy, il premier greco George Papandreou ed il presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet.
 
Vertice Ue/ Misure coordinate per garantire stabilità eurozona
di Apcom


Van Rompuy: "Le prenderanno i membri dell'euro se necessario"
Bruxelles, 11 feb. (Apcom) - "Gli Stati membri dell'area euro prenderanno delle misure determinate e coordinate, se necessario, per garantire la stabilità dell'eurozona", ma "il governo greco non ha chiesto alcun aiuto finanziario". Lo ha annunciato il presidente 'stabile' del Consiglio europeo, Hermann Van Rompuy, in una dichiarazione letta davanti alle telecamere, in piedi insieme al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, poco prima di entrare nella Biblioteca Solvay di Bruxelles, dove si svolgerà il vertice informale dei capi di Stato e di goeverno dell'Ue, dedicato in gran parte proprio alla crisi finanziaria greca
 
GRECIA & EUROPA: DA TRAGEDIA A FARSA SOTTO IL SEGNO DI MAASTRICHT
di Luca Ciarrocca

La catena si spezza sull'anello debole, anche se quelli piu' forti sono di titanio. Quindi: con l'annuncio di oggi il problema greco e' risolto? No. Ci pensera' il mercato finanziario a smascherare l'ipocrisia dei nostri burocrati europei.


Luca Ciarrocca e' il direttore e fondatore di Wall Street Italia.

(WSI) - Che ci fosse la necessita' di un intervento "annunciato" per non far saltare Grecia ed euro era evidente da giorni - nonostante le smentite ufficiali - ma il mercato certamente si aspetta al piu' presto tutti i dettagli sulle modalita' del salvataggio: garanzie, prestiti, utilizzo o meno del Fmi, cifre sul tavolo. I dettagli saranno rivelati all'Econfin di lunedi', dicono a Bruxelles. Siamo scettici ma vedremo. Per adesso possiamo affermare che il piano di intervento per salvare la Grecia e' fiacco, debole, confuso, generico. Mentre la speculazione rimane all'attacco con potenti armi a disposizione.

Germania e Francia, maggiormente coinvolte per l'esposzione delle proprie banche ad Atene, hanno mantenuto la leadership assoluta durante i frenetici negoziati. E' evidente l'intento di Merkel e Sarkozy di voler dare l'impressione ai propri cittadini in casa che non sara' utilizzato denaro dei contribuenti per risolvere questa "tragedia greca". La piazza - il pubblico - sono caldi ovunque non per irrazionalita' o anarchismo ma per i morsi della crisi economica. I cittadini sono assolutamente insofferenti ormai per le tattiche globali di banche e banchieri, con questi salvataggi strumentali al mantenimento del potere (lo status quo e' messo a repentaglio da nuovi equilibri) con enormi quantita' di denaro pubblico sperperato ad uso e consumo di elite politiche, mentre l'economia personale di ciascuno, e di ogni famiglia europea, soffre ancora in modo vistoso per crisi e recessione.

Per questo motivo, dettagli monetari/tecnici sul piano di salvataggio di Atene non sono noti. La verita' e' che in Europa Bce e Unione Europea non sanno come affrontare e risolvere una situazione da "economia di guerra" identica a quella che l'America affronto' e risolse in drammatiche giornate nell'ottobre 2008, con il varo del piu' poderoso salvataggio finanziario della storia (altro che piano Marshall nel 1945) per evitare un collasso epocale. Eppure e' francamente inaccettabile che non si sappia nulla. Anche se si capisce il perche': l'Europa non sara' mai un'entita' politica ne' militare al pari di Stati Uniti e Cina, ma restando cosi' le cose e' destinata a rimanere soltanto un palcoscenico di facciata. Sembra che i ministri delle Finanze UE si siano accordati (unanimita' a 27, ne siamo proprio sicuri?) per non chiedere aiuti al Fondo Monetario Internazionale (protesterebbero i cittadini americani che ne sono i maggiori contribuenti). Ma allora, chi mettera' i soldi per risolvere la crisi dell'ouzo?

La Grecia e' stto attacco perche' ha un deficit al 13% del Pil GDP, ma che senso ha a questo punto il parametro del 3% fissato dal Trattato di Maastricht? Il debito pubblico greco e' al 125% del Pil (quello dell'Italia al 118%) mentre i parametri parlano di un limite massimo del 60%. Allora: rivediamo tutti i parametri oppure preferiamo salvare tutti i paesi "deboli" non responsabili e "viziati" da un finto benessere? Sara' impossibile avere dalla Grecia, e da altri P.I.I.G.S., il rientro nei parametri entro tempi rispettabili. Per questo l'euro vale oggi tanto quanto valgono i fondamentali del piu' debole degli anelli della catena, in questo momento la Grecia. La catena si spezza sull'anello debole anche se gli anelli piu' forti sono di titanio industruttibile. Quindi con l'annuncio odierno dalla UE il problema greco e' risolto? No. Crediamo ci pensera' il mercato finanziario a smascherare l'ipocrisia dei nostri burocrati europei, nelle settimane che verranno.
 

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