Cazzeggiando per il web,,ho incontrato queste news..

Grecia: rendimento bond schizza al 9,32%
di ANSA

Sale lo spread. E salgono i timori che Atene non argini deficit


(ANSA) - ROMA, 4 MAG - Continua a salire vertiginosamente il rendimento dei titoli di stato greci a dieci anni e lo spread con i corrispondenti bund tedeschi. Pesano i timori che Atene non riesca a mettere in pratica il piano di austerity per riportare sotto controllo il deficit di bilancio.L'interesse sui bond e' schizzato al 9,32% mentre il differenziale di rendimento col bund si e' allargato a 600 punti base. Il 28 aprile scorso lo spread con i titoli tedeschi aveva toccato il record a 827 punti.
 
E' GUERRA SUI MERCATI L'ATTACCO ALL'EURO SI ESTENDE ALLA SPAGNA, CROLLANO LE BORSE
di WSI

Viene tutto giu'. Pioggia di vendite su Atene (-7%) e Madrid (-5%), Milano boccheggia con -4.5%. Euro verso 1.30. Il contagio si estende, politica in un angolo. La Commissione Europea avverte che investighera' sulle agenzie di rating.


Viene tutto giu'. Pioggia di vendite su Atene (-7%) e Madrid (-5%), Milano boccheggia con -4.5%. Euro verso quota 1.30. Il contagio si estende, politica in un angolo. La Commissione Europea ha paura e avverte che investighera' sulle agenzie di rating.
 
PORTOGALLO: MOODY'S, POSSIBILE DECLASSAMENTO RATING

(AGI) - Lisbona, 5 mag. - L'agenzia internazionale Moody's ha posto il rating sovrano del Portogallo 'AA2' sotto osservazione per un possibile declassamento. L'agenzia fa sapere che il rating a lungo termine del Portogallo potrebbe essere tagliato di "una o due note". .
 
Scontri ad Atene, 3 vittime in banca data alle fiamme
di ANSA

Proteste contro piano austerita',tafferugli davanti a Parlamento


(ANSA) - ATENE, 5 MAG - Grecia in piazza contro il piano di austerita'. Violenti scontri in tutto il Paese, ad Atene almeno tre morti. Edifici in fiamme. Secondo fonti della polizia, le tre vittime si trovavano in un banca raggiunta da alcune molotov durante gli scontri che stanno mettendo a ferro e fuoco la capitale. Tafferugli davanti al Parlamento: la polizia ha risposto con gas lacrimogeni. E lo sciopero, il terzo dall'inizio della crisi, sta paralizzando completamente il Paese.
 
GRECIA: A FUOCO ALTRI 2 EDIFICI PUBBLICI NEL CENTRO ATENE

(AGI/AFP) - Atene, 5 mag. - Oltre al palazzo di Stadiou Avenue ad Atene, dove si trova la filiale della Marfin Bank, anche altri due edifici stano andando a fuoco nel centro della capitale greca. Lo riferiscono fonti della polizia spiegando che si tratta una esattoria fiscale e di una sede delle autorita' regionali locali. (AGI) .
 
ALERT MOODY'S: BANCHE ITALIANE NEL MIRINO, A RISCHIO PER LA CRISI GRECA
di WSI-ASCA

L'avvertimento, diffuso con una nota, riguarda anche le banche di altri paesi europei, quali il Portogallo, la Spagna, l'Irlanda e la Gran Bretagna. Riguardo agli istituti di credito della penisola, questi potrebbero pagare le pressioni presenti...


La crisi del debito pubblico sovrano della Grecia presenta un rischio di contagio per le banche di alcuni paesi europei, quali Portogallo, Spagna, Italia, Irlanda e Gran Bretagna. Lo scrive una nota dell'agenzia di rating Moody's.

Riferendosi in particolare al sistema bancario italiano, l'agenzia di rating ha precisato che l'Italia è "un altro paese in cui il sistema bancario si è mostrato finora relativamente robusto". Ma lo stesso "potrebbe fronteggiare un rischio di contagio, nel caso in cui le pressioni del mercato sul debito dovessero aumentare".

Riguardo al Portogallo, Moody's ha scritto invece che, "nonostante la situazione sia fondamentalmente diversa rispetto a quella della Grecia, il paese è oggetto di una forte attenzione degli investitori, fattore che è risultato questa settimana in una revisione per un possibile downgrade dei rating di tutte le banche portoghesi".

In generale, sulla situazione in cui versano tutti i paesi su elencati - "un fattore determinante per stabilire il rischio di contagio sarà rappresentato dal modo in cui il mercato interpreterà il pacchetto di aiuti alla Grecia deciso dall'Fmi e dall'Unione europea".
 
CONTAGIO ITALIA: "SIAMO IN PARETE" DICE TREMONTI. "MA CONTI SOTTO CONTROLLO"
di WSI
Governo e Bankitalia ("sistema bancario solido") rassicurano il mercato, dopo l'annuncio di Moody's sulle banche in Italia. Il ministro dell'Economia: "la situazione è migliore di quella degli altri Paesi". Sacconi: "giudizio infondato".



"Siamo 'in parete', ma i conti pubblici sono sotto controllo e la situazione italiana è molto migliore di quella degli altri Paesi". E' quanto avrebbe detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, conversando con una decina di deputati del Pdl a Montecitorio, secondo quanto riferito da alcuni presenti, dopo l'annuncio sul rischio contagio per le banche italiane annunciato da Moody's. "All'estero - ha sottolineato Tremonti, sempre secondo le stesse fonti - guardano con molti apprezzamento a quello che si sta facendo in Italia".

E' "assolutamente infondato" il rapporto di Moody's che avverte il rischio di contagio della crisi greca alle banche italiane. Lo sostiene il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, a margine della presentazione del Rapporto 2010 di Unioncamere. Per Sacconi sono "semmai le banche di altri Paesi europei che hanno in pancia titoli della Grecia. Ma piu' in generale - sottolinea - credo che l'azione che l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale hanno avviato abbia creato condizioni di stabilita'. Quindi - conclude il ministro - non c'e' nessun problema".

"Il sistema bancario italiano e' robusto, il deficit di parte corrente e' basso, il risparmio e' alto, il debito complessivo di famiglie, imprese e Stato e' basso rispetto ad altri Paesi, il debito netto nei confronti dell'estero e' basso. Tutto cio' rende il caso dell'Italia diverso da quello di altri Paesi". Cosi' fonti di Bankitalia commentano l'allarme dato da Moody's.
 
La tesi della Cnbc
Wall Street, il crollo del Dow Jones
per colpa di un refuso. Poi il sollievo
Un operatore distratto avrebbe digitato una «b» di billion al posto di una «m» di million mandando in tilt il sistema


NEW YORK - Possibile che Wall Street bruci nel giro di quindici minuti i guadagni accumulati in oltre un anno di contrattazioni? Possibile. Ma soltanto per poco: 15 minuti di paura che rischiavano di costare carissimi agli equilibri della finanza mondiale, già fin troppo scossi in questi giorni. Il crack non era vero. O meglio, il crollo era vero, reale e stava per essere fatale. Ma non c'era motivo perché avvenisse. La causa, infatti, era in un errore di trascrizione, o trasmissione di un dato.

«M»ILLION, NON «B»ILLION - Alla fine Wall Street ha tirato un sospiro di sollievo, ma con una prova della propria fragilità che può far tremare i polsi. L'indice Dow Jones, infatti, in quei 15 minuti ha perso ben 700 punti, crollando 100 punti sotto i 10mila. Per le statistiche, sarebbe stato il crollo più forte dal 2008. Sarebbe stato, perché, mentre il panico si scatenava tra gli operatori , qualcuno è riuscito a capire che quella folle corsa a vendere era stata causata da un «refuso», un errore di scrittura di un trader nell'ordine di vendita. Lo spiega la Cnbc, secondo cui l'operatore distratto avrebbe digitato una «b» di billion al posto di una «m» di million mandando in tilt il sistema ma, soprattutto, facendo scattare il panico sui mercati di tutto il mondo. Secondo alcune fonti, CityGroup avrebbe aperto un'inchiesta interna sull'accaduto, cosa che fa pensare che sia un operatore di quel gruppo a causare il costosissimo errore. Il Nasdaq ha avviato una sua inchiesta interna per stabilire eventuali errori negli scambi fra le ore 14.40 e le 15.00 di new York. Le conseguenze dell'episodio, dal punto di vista delle procedure, saranno da valutare. Dal punto di vista del mercato, per fortuna, glin operatore, tirato un sospiro di sollievo, hanno subito quasi riassestato l'indice della Borsa Usa: dalle 15 alle 15.20, il Dow Jones ha recuperato 600 punti. Non abbstanza però per non ristentire del contraccolpo: la chiusura ha fatto segnare un -3,26%.

Redazione online:lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol::lol:
 
I CDS EUROPA SALGONO AL NUOVO MASSIMO STORICO, SOPRA AL LIVELLO LEHMAN
di WSI

I prezzi dei Credit Default Swaps legati al debito sovrano dei paesi europei "deboli" sono schizzati al nuovo massimo assoluto. La speculazione si accanisce contro i titoli di Stato di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia.


I prezzi dei Credit Default Swaps legati al debito sovrano dei paesi europei "deboli" sono schizzati a Wall Street al nuovo massimo assoluto. La speculazione si accanendo contro i titoli di Stato di Grecia, Portogallo, Spagna e Italia, comprando il titolo che garantisce la copertura assicurativa contro un eventuale default. Mohamed El-Erian, ad di Pimco, ha detto che la situazione e' insostenibile. "O l'UE si decide a prestare soldi ad Atene ad un tasso allo 0% oppure la Grecia dovra' ristrutturare il debito", ha dfetto. "L'euro resistera'. Ma si va verso un'eurozona piu' piccola, con i paesi deboli fuori".
 
C’è una guerra in corso e non è combattuta con armi convenzionali, ma finanziarie

di Uriel – 07/05/2010 – Fonte: Wolfstep



Non so se lo avete notato, ma c’e’ una guerra in corso. Essa non e’ combattuta con armi convenzionali, ma con armi finanziarie. Nonostante ufficialmente USA e UK siano “alleati” militari, dal loro territorio stanno partendo attacchi devastanti a diverse nazioni europee, assalti che, se andiamo a misurare il danno che producono, sono ostili e distruttivi quanto un’azione militare. L’impatto del piano attuale , sul piano economico e’ perfettamente equivalente alla nuclearizzazione di Atene.

Si’, avete capito bene: se al posto di questa speculazione si fosse lanciata un’atomica su Atene , il danno economico sarebbe stato lo stesso. (1)Poiche’ l’attacco parte da USA e UK, ancora non capisco per quale ragione i greci insistano nel rimanere nella NATO, per dire. Per quale motivo si dovrebbe considerare “alleata” o “amica” una nazione dalla quale partono attacchi distruttivi quanto un bombardamento nucleare?

In mezzo a questa guerra, sappiamo gia’ quali saranno i prossimi bersagli di queste aggressioni con armi non convenzionali. Moody’s ci ha appena avvisati che tra i prossimi bersagli ci saremo anche noi. Signori, siamo in guerra.

E’ un modello di guerra non convenzionale, senza aerei e senza bombe. Gli attacchi stanno partendo dai paesi che consideriamo “alleati”: molto buffamente la Grecia e’ rimasta in ginocchio per via di attacchi partiti da Londra e New York, mentre tutto il mondo si preoccupa di difendere la Grecia da una ipotetica bomba atomica iraniana. La quale, per inciso, causerebbe gli stessi danni degli attacchi in corso oggi.

Siamo in guerra. E’ semplicemente una forma di guerra moderna, che usa strumenti enormemente distruttivi al posto di cannoni e aerei e fucili. Ma non e’ niente di diverso da una guerra. E i nemici si chiamano USA e UK, ovvero i territori da cui partono questi attacchi. Non e’ nemmeno lontanamente pensabile che attacchi di questa portata distruttiva possano partire sennza il benestare dei loro governi. E no, non me ne frega un ***** del fatto che i loro governi ritengano di non dover intervenire in tema di finanza: se dal tuo territorio partono missili e tu non ritieni di intervenire in tema di missilistica, non cambia una sega: dal tuo territorio partono missili punto e basta.

A mio avviso, questa situazione da sola dovrebbe mettere in dubbio la nostra appartenenza alla NATO e inficiare i rapporti diplomatici con USA e UK: la tua merdosa divisione d’assalto finanziario “Moody” ha iniziato a tirare salve di artiglieria su di me? Bene, non chiamarmi “amico” ne’ “alleato”, da oggi siamo nemici, punto e basta. E i nemici non sono alleati.

Stabilito che, chiamiamola guerra o meno, siamo entrati in una situazione di conflitto dalla quale potremmo uscire peggio che nella seconda guerra mondiale, il problema adesso e’ di individuare i traditori.

Che cosa farebbe comodo al nemico, proprio in questo momento? Farebbe comodo che il governo italiano cada. E’ ovvio. Questo e’ proprio ed esattamente il momento nel quale la caduta del governo italiano potrebbe causare, nonostante tutto, il crollo del debito pubblico. Ma senza un vero ministro delle finanze a resistere, il risultato sarebbe quello greco. Vi piace?

Dunque , siamo in guerra.
Il rischio e’ di subire un attacco come quello che ha subito la Grecia. Ovviamente, ci saranno delle quinte colonne e ci saranno dei traditori, degli infiltrati e delle spie, come in ogni guerra. Che cosa sta facendo, oggi, la quinta colonna del nemico? Sta minando il governo, nel tentativo di indebolirlo proprio nel momento nel quale il paese rischia moltissimo.

Forse non avete capito quale sia la posta in palio. Forse pensate che il vostro sia un lavoro “sicuro” perche’ siete statali. Davvero? Beh, sappiate che una delle prime misure prese in grecia e’ quella di ridurre gli stipendi agli statali. Pensate che la vostra pensione sia garantita? Beh, una delle prime misure in grecia e’ quella di ridurre le pensioni. Pensate che i vostri beni siano al sicuro? Beh, una delle prime misure greche e’ quella di imporre nuove tasse sui beni. Pensate che i vostri titoli siano al sicuro? Beh, le misure contengono tasse anche sui depositi bancari e sui titoli, e sul risparmio.

Questo e’ l’effetto di una caduta del governo italiano, se avverra’ adesso. E la divisione “Moody’s” ha appena aperto il fuoco contro il nostro paese. Non possiamo permetterci, mai e per nessuna ragione, che il governo cada.

Perche’ se cade, il default sara’ pilotato da altri, i quali “altri” vogliono ridurci in briciole. Il nemico ha gia’ chiarito le sue intenzioni: guadagnare speculando sul debito pubblico, in un momento di estrema crisi, provocandone il crollo. In Italia il crollo porterebbe in miseria, ad occhio e croce, 20 milioni di persone che oggi si considerano “normali”. Avete capito bene: uno su tre diventera’ povero. Perdera’ il lavoro, la casa, non sapra’ dove vivere e cosa mangiare. Pensate che non possa succedere? Non proprio a voi? Cambierete idea.

Questa e’ la guerra in corso. La guerra che ci hanno dichiarato UK e USA, per mezzo delle loro milizie finanziarie.

Non appena la guerra e’ scoppiata, e l’attacco ha chiarito i suoi bersagli, le quinte colonne del nemico si sono messe in azione. Potra’ anche essere una coincidenza che Fini si sia messo a mettere in crisi il governo proprio in questo momento. Sara’ una coincidenza che la Repubblica abbia iniziato con le sue “inchieste” contro Scajola ed altri proprio adesso. Sono tutte coincidenze. Matteotti, del resto, e’ morto per una di queste coincidenze: capiti per caso sulla strada di Muti e puf, che sfiga.

Personalmente, non credo nelle coincidenze. Non in questo momento. Durante una guerra, il problema non e’ “se sei paranoico”, ma “se sei ABBASTANZA paranoico”. E questa e’ una guerra. Una guerra che parte da nazioni che nei fatti sono ostili e a parole si dichiarano “alleate” e “amiche”: UK e USA.

Dunque, abbiamo un problema di traditori. Non mi interessa quali siano le miserabili spinte che li portino ad agire. Ogni traditore e’ sempre spinto da qualche bassa motivazione, che magari a lui sembrera’ nobile. Durante la seconda guerra mondiale, ci fu un complotto di nobili nazisti inglesi che volevano l’inghilterra alleata dei nazisti , con la fine della guerra. Sapete cosa dicevano? Dicevano “non e’ tradimento desiderare che la propria nazione esca da una guerra”. Non suona nobile?

Il traditore sventola sempre qualche nobile bandiera. Ha sempre degli intenti apparentemente nobili. Ma i risultati della sua azione sono la sconfitta e la distruzione.Non importa se il nemico li paghi, cioe’ se siano esplicitamente al servizio dei nemici o se ne facciano il gioco senza ricevere nulla in cambio. Non e’ questo il punto.

Il punto e’ che il rischio e’ sotto gli occhi di tutti: i nostri nemici americani e inglesi si apprestano ad iniziare un attacco con armi non convenzionali di tipo finanziario, il quale potenzialmente ha la stessa capacita’ distruttiva di un bombardamento nucleare. In questa situazione, il governo NON DEVE cadere. Perche’ se cade, perdiamo la guerra. E se perdiamo la guerra, loro vincono. E se vincono, sara’ un disastro per tutti. TUTTI. Nessuno puo’ essere certo di salvarsi. Ne’ gli statali, ne’ i pensionati, ne’ i sindacalisti. Nessuno e’ al sicuro.

La miseria sara’ per tutti. Miseria nera.

Oggi, chi complotta contro il governo e’ un TRADITORE. Non perche’ il governo e’ buono o cattivo. Non perche’ piace o non piace. Non perche’ sia onesto o meno. Perche’ CI SERVE disperatamente un governo stabile durante questa crisi.

Sicuramente si potra’ contestare che sia una guerra o meno. Se non vi piace il termine “guerra”, potete usare “crisi” o qualsiasi altro termine vi piaccia. Ma il problema e’ che una caduta del governo in questo momento avrebbe conseguenze catastrofiche per il paese. Che vi piaccia o meno, ADESSO serve un governo, e servira’ fino a quando non ci sara’ la fine di questo attacco.

Vedere i cani da penna di Repubblica che, in una situazione di guerra finanziaria , si affannano a far cadere il governo, rischiando di condannare il paese al default , e’ un insulto a qualsiasi cosa possa essere responsabilita’ civile verso il paese.

Repubblica, e tutti coloro che si stanno affannando per far cadere il governo, e’ una semplice torma di cani senza controllo alcuno, dei quali frega nulla della propria nazione e della sua popolazione, la quale torma di cani agisce in preda ad un qualche riflesso pavloviano ereditato dal passato all’ Unita’ di alcuni di quei giornalisti e dei direttori.

Essi non si preoccupano del casino che rischiano di provocare. Non si preoccupano minimamente del fatto che sotto una simile tempesta finanziaria, la caduta del governo causerebbe un immediato declassamento e il default incontrollato. E se ne fregano dei milioni di nuovi poveri (tanto darebbero la colpa a BErlusconi e via, a loro l’odio riempie il piatto) , e di tutte le conseguenze.L’importante e’ attaccare il governo della propria nazione nel momento in cui c’e’ un disperato bisogno di istituzioni stabili.

Traditori.

Mi spiace, le merde umane come voi si fucilano sparando alle spalle per disprezzo, perche’ non meritate l’onore di guardare in faccia i soldati di un plotone di esecuzione. Siete solo degli sciacalli, divorati dall’odio, che puntano ad una preda senza preoccuparsi della situazione, accecati dai peggiori istinti umani.

Che vi piaccia o meno, se cadra’ il governo (con il default inevitabile) le conseguenze saranno analoghe ma peggiori, di quelle che vediamo in Grecia. Forse voi vi illudete che tutti si dimenticheranno di voi , e che bastera’ dire “Colpa di Berlusconi”. Certo, figlioli, ai seguaci della setta di strangolatori che chiamate partito forse bastera’.

Ma c’e’ un’altra mezza italia che non vi crede, e che vedra’ il governo crollare (insieme al paese) per colpa vostra. Loro verranno a cercare voi e non si dimenticheranno chi ha dato fuoco alle polveri.

Ci sara’ sempre qualcuno con la memoria lunga a ricordarlo alla gente, chi ha scherzato col fuoco dentro una polveriera. Ci sara’ sempre qualcuno che si ricordera’ chi ha destabilizzato il paese, cari Fini e Colombo, facendo il gioco del NEMICO, proprio mentre bisognava fare quadrato e resistere.

E quando, nel bel mezzo della fame che verra’, qualcuno puntera’ il dito su di voi, sara’ difficile tenere a bada il linciaggio. E’ sempre difficile, quando c’e’ fame. BAsta puntare il dito e gridare “e’ stato lui!”.

E qualcuno che lo ricordera’ c’e’. Almeno uno. E si’, puntero’ il dito. E gridero’ piu’ forte possibile.

Perche’ se cade il governo e andiamo al casino, siete stati voi.

Miserabili traditori del vostro paese e del vostro popolo.

Non mi interessa che cosa abbia fatto o meno Scajola.Potete anche avere ottime ragioni per fumare dentro un cavolo di arsenale, tranne una: c’e’ rischio di saltare in aria.

C’e’ RISCHIO DI SALTARE IN ARIA. Lo capite questo? Lo capite che ci sono miliardi di euro “in canna” degli speculatori per far salire i CDS? E lo capite che se ci prendiamo di mezzo, se mostriamo ora una minima crepa, le agenzie di rating (altra divisione d’assalto dei governi nemici) prenderanno la scusa per declassare il debito?

Non accetto che qualcuno critichi i MIEI toni: si sta rischiando uno dei peggiori disastri dopo la campagna di Russia, e solo perche’ Repubblica e Fini ritengono che far cadere il governo adesso sarebbe fico.

Ci sara’ da ridere a contare i vostri inserzionisti, dopo il default. No, perche’ io lo spazio per un pollaio ce l’ho, idioti. Voi, no: vi servono proprio gli inserzionisti per vivere. E no, chiedete ai vostri colleghi greci, come vanno gli affari.

Affonderete insieme al paese che avete sabotato. Voi, e i coglioni che vi vengono appresso.

(1) Moltiplicate il GDP procapite greco per il numero di abitanti di Atene, e scoprirete che i 120 miliardi di euro di fatto sono il GDP di Atene. Un’atomica sulla capitale avrebbe causato lo stesso danno. Sarebbe stata piu’ cruenta, ma nessuna guerra ha lo scopo di essere cruenta, quindi l’obiezione e’ irrilevante.
 

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