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Banche: la leva del 3% e le altre misure del pacchetto approvato dall'Ecofin
MILANO (MF-DJ)--"Stiamo introducendo un rapporto di leva obbligatorio del 3% per tutte le banche e un rapporto piu' elevato per le banche di rilevanza sistemica globale". E' quanto ha detto il Vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, commentando in conferenza stampa l'ok dell'Ecofin al cosiddetto "pacchetto banche" arrivato oggi con l'astensione dell'Italia. Oltre alla leva obbligatoria il pacchetto contiene molte altre misure illustrate da Dombrovskis. "Chiediamo alle banche di costruire tamponi cauzionali, cosi' nel caso ci fossero situazioni problematiche, saranno i creditori delle banche, non i contribuenti, a essere i primi a coprire le perdite. Cio' include un accordo sulla cosiddetta capacita' di assorbimento totale delle perdite con la quale le maggiori banche dovranno conformarsi. E in realta' stiamo andando oltre il minimo internazionale stabilendo che devono avere un Tlac di almeno l'8% del loro bilancio. Per garantire che le banche detengano attivita' liquide sufficienti a sopportare periodi di turbolenza del mercato, introduciamo un rapporto di finanziamento stabile netto. E siamo anche pronti a dare seguito al lavoro sulla Frtb, a partire da un obbligo di comunicazione, quando i lavori del Comitato di Basilea saranno completati", ha spiegato. "Vorrei quindi sottolineare che questo pacchetto comprende anche il principio di proporzionalita', quindi alcune attenuazioni per le banche piu' piccole nel ridurre i loro obblighi di segnalazione e il relativo onere amministrativo". L'accordo di oggi - per il politico - rappresenta un importante traguardo e fornisce alla presidenza del Consiglio il mandato di avviare negoziati con il Parlamento europeo. "Pertanto, invitiamo il Parlamento europeo a definire quanto prima la loro posizione negoziale in vista di un rapido accordo sul fascicolo. L'accordo di oggi e' anche cruciale nel contesto di ulteriori lavori per preparare le decisioni sul completamento dell'Unione bancaria in giugno. Quindi, dobbiamo andare avanti con i concetti concordati nella Roadmap, sia sulla riduzione del rischio che sulla condivisione dei rischi, come gia' delineato dal Ministro".
MILANO (MF-DJ)--"Stiamo introducendo un rapporto di leva obbligatorio del 3% per tutte le banche e un rapporto piu' elevato per le banche di rilevanza sistemica globale". E' quanto ha detto il Vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, commentando in conferenza stampa l'ok dell'Ecofin al cosiddetto "pacchetto banche" arrivato oggi con l'astensione dell'Italia. Oltre alla leva obbligatoria il pacchetto contiene molte altre misure illustrate da Dombrovskis. "Chiediamo alle banche di costruire tamponi cauzionali, cosi' nel caso ci fossero situazioni problematiche, saranno i creditori delle banche, non i contribuenti, a essere i primi a coprire le perdite. Cio' include un accordo sulla cosiddetta capacita' di assorbimento totale delle perdite con la quale le maggiori banche dovranno conformarsi. E in realta' stiamo andando oltre il minimo internazionale stabilendo che devono avere un Tlac di almeno l'8% del loro bilancio. Per garantire che le banche detengano attivita' liquide sufficienti a sopportare periodi di turbolenza del mercato, introduciamo un rapporto di finanziamento stabile netto. E siamo anche pronti a dare seguito al lavoro sulla Frtb, a partire da un obbligo di comunicazione, quando i lavori del Comitato di Basilea saranno completati", ha spiegato. "Vorrei quindi sottolineare che questo pacchetto comprende anche il principio di proporzionalita', quindi alcune attenuazioni per le banche piu' piccole nel ridurre i loro obblighi di segnalazione e il relativo onere amministrativo". L'accordo di oggi - per il politico - rappresenta un importante traguardo e fornisce alla presidenza del Consiglio il mandato di avviare negoziati con il Parlamento europeo. "Pertanto, invitiamo il Parlamento europeo a definire quanto prima la loro posizione negoziale in vista di un rapido accordo sul fascicolo. L'accordo di oggi e' anche cruciale nel contesto di ulteriori lavori per preparare le decisioni sul completamento dell'Unione bancaria in giugno. Quindi, dobbiamo andare avanti con i concetti concordati nella Roadmap, sia sulla riduzione del rischio che sulla condivisione dei rischi, come gia' delineato dal Ministro".

Inevitabilmente un rimbalzo ci sarà, ma se non dovesse allontanare sensibilmente i prezzi dai minimi diventerebbe un problema.
Da quello che ho sentito attraverso le loro spiegazioni, di reddito di cittadinanza e Flat Tax prima del 2019-2020 non se ne parla, e se non partono quei due "capitoli" di spesa, di enormi rischi di breve ne vedo, ma non esagerati. Mi sembra che invece pensino prima alla "pace fiscale" alias condono .